In Valle Soana parte un progetto aperto a famiglie e professionisti per ripopolare le aree interne
Una sperimentazione abitativa temporanea in Valle Soana, nel Parco Nazionale Gran Paradiso, indaga nuove forme di ritornanza e neopopolamento attraverso il co-living e l’integrazione degli abitanti temporanei nella comunità locale.
Come si risponde alla crisi demografica delle aree interne alpine? E come si passa dalla lotta allo spopolamento alla costruzione di nuovo popolamento? La risposta della Valle Soana, in provincia di Torino, si chiama VIHTA. Una parola che nel patois francoprovenzale locale significa “stai” e che invita dunque a restare, oltre la permanenza turistica.
Ha aperto ufficialmente venerdì 5 giugno la open call per una residenza di co-working e co-living per un periodo che va da due a quattro settimane, tra il 20 settembre e il 18 ottobre 2026, rivolta a professionisti e famiglie disposti a testare le terre alte non come turisti mordi-e-fuggi, ma come “neo-abitanti temporanei”.
L’esperimento proposto dalla Valle Soana arriva sulla scia di iniziative analoghe in diverse aree interne dello stivale ma contestualizzato nei processi di sviluppo guidati dalle tre Amministrazioni Comunali e inseriti nel percorso promosso dal Piano di azione per l’abitabilità della Valle Soana consultabile sul sito del progetto.
Il cuore del progetto risiede nella volontà di invertire la rotta demografica attraverso una strategia concreta: permettere a professionisti, freelance e famiglie di sperimentare la vita quotidiana e i servizi della Valle, ponendo le basi per potenziali trasferimenti di lungo periodo. VIHTA interviene su questa dinamica mettendo a disposizione alloggi condivisi sul territorio – attingendo alle locazioni locali e alla rete di seconde case – per trasformarli in un vero e proprio test di vita in quota e nella comunità.
Il territorio attiva così un sistema integrato di accoglienza che mette in rete le amministrazioni, i residenti e le attività locali per accompagnare i partecipanti durante le settimane di residenza. «La residenza temporanea è parte di un percorso strategico che abbiamo scritto nel Piano di azione per l’abitabilità della Valle Soana», spiegano i Sindaci dei tre Comuni coinvolti nel progetto.
«Non è quindi un’iniziativa estemporanea, ma un esperimento anche sociale che ci permette di mirare al neopopolamento di luoghi come il nostro, in un contesto progettuale – finanziato dal programma APICE – attraverso il quale abbiamo tentato di affrontare il tema dell’abitabilità delle aree interne e delle sue sfide principali: accesso alla casa, opportunità economico-lavorative, servizi e comunità».
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Comunità Sassifraga APS nell’ambito del Piano di Azione per l’Abitabilità della Valle Soana, un progetto reso possibile dal sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il programma APICE e che vede la stretta collaborazione dei Comuni di Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana. VIHTA non è un evento isolato, ma il frutto di una profonda sinergia: si integra infatti con i nuovi gruppi imprenditoriali nati proprio grazie al percorso di incubazione di Réseau Entreprendre e al coordinamento strategico di Ideazione Srl, con l’obiettivo comune di far fiorire nuove energie e competenze in Valle Soana.
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Le domande di partecipazione possono essere inviate fino al 20 luglio 2026. Il bando completo, i requisiti di selezione e il modulo di candidatura sono consultabili sul portale ufficiale del territorio.






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