Bosco Ospizio continua a resistere: superata la settimana di presidio, scende in campo la scienza
Al Bosco Ospizio di Reggio Emilia il presidio permanente contro il cantiere Conad entra nel nono giorno. Dopo il sostegno di ricercatori e docenti, la notte di San Lorenzo è stata vissuta collettivamente tra corteo, assemblea e stelle cadenti.
Il cancello di Bosco Ospizio, a Reggio Emilia, è ancora presidiato. Da lunedì 3 agosto, giorno in cui le ruspe hanno tentato per la prima volta di entrare nell’area verde per avviare i lavori del centro commerciale Conad e della struttura polifunzionale comunale, l’Assemblea Bosco Ospizio non ha mai lasciato il presidio, arrivato oggi al nono giorno consecutivo.
Il presidio dei movimenti che difendono il bosco urbano dal cantiere ha respinto le ruspe già nei primi due giorni di mobilitazione, culmine di una battaglia che va avanti da due anni e che coinvolge diversi movimenti fianco a fianco.
Nei giorni successivi la tensione non si è mai trasformata in scontro aperto. Il gruppo, che riunisce realtà come Extinction Rebellion Reggio Emilia, è riuscito fin dal primo giorno a ostacolare di fatto l’ingresso dei mezzi nella futura area di cantiere, pur dovendo fare i conti con identificazioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine e con un tentativo di forzare il blocco umano formato dagli attivisti.
Il presidio, nato come iniziativa temporanea, si è trasformato in un accampamento permanente con tende, turni di sorveglianza e assemblee quotidiane.
A una settimana dall’inizio della mobilitazione, il fronte di sostegno si è allargato al mondo accademico e scientifico. Diversi ricercatori e docenti hanno espresso pubblicamente solidarietà alla causa del bosco: tra questi Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana e ambasciatore europeo del Patto per il clima, Lara Maistrello, docente di entomologia generale e applicata, e Francesco Reyes, docente di arboricoltura e coltivazioni arboree. Anche tre docenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, intervenuti a titolo personale e non in rappresentanza dell’ateneo, hanno firmato una lettera pubblica a sostegno del presidio.
Ieri sera, in occasione di San Lorenzo, la mobilitazione ha vissuto uno dei suoi momenti più partecipati. Il programma della giornata ha previsto un corteo per le vie di Reggio Emilia nel tardo pomeriggio, seguito da un’assemblea plenaria aperta alla cittadinanza per fare il punto sulle prossime iniziative.
La serata si è conclusa con un momento collettivo di osservazione delle stelle cadenti, vissuto dai partecipanti come gesto simbolico legato alla richiesta di fermare la trasformazione dell’area verde. Il numero di persone presenti al presidio resta alto e, secondo gli organizzatori, continuano ad arrivare nuovi partecipanti da Reggio Emilia e da fuori città.
Gli attivisti e le attiviste dell’Assemblea Bosco Ospizio ribadiscono che l’obiettivo resta lo stesso dal primo giorno: impedire che l’area boschiva venga sacrificata per fare spazio al progetto commerciale, in un contesto di silenzio istituzionale che secondo loro ha finora caratterizzato la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione locale.







Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi