MontagneOltre, il festival che racconta una montagna viva, creativa e fertile
Il primo fine settimana di ottobre si terrà MontagneOltre, un festival che vuole cambiare l’immaginario che etichetta le aree montane come marginali e depresse presentandole come luogo d’incontro e di sperimentazione, fucine creative e territori fertili.
Dal 2 al 4 ottobre a Ronco Canavese arriva MontagneOltre, il festival che racconta la montagna da punti di vista inediti: tre giorni di incontri, ricerca e confronto in Valle Soana. Le montagne vengono spesso descritte in modo unilaterale: paesaggi da cui estrarre bellezza d’estate o adrenalina d’inverno, luoghi di chiusura e di depressione culturale o valli ridotte a vetrine in cui esportare il lusso. MontagneOltre propone uno sguardo alternativo, al fine di rappresentare le terre alte come modello di sviluppo sostenibile e restituirle come luoghi di incontro e di sperimentazione, fucine creative e territori fertili.
Il programma parte dalla Valle Soana per spaziare ovunque si possa raccontare la montagna in modo alternativo, dando voce a vette lontane e vicine, magari dall’altra parte del mondo, ma le cui esperienze possono fondersi in una visione comune. L’obiettivo è fare rete e ricerca sulle sfide sociali, culturali e ambientali che le aree interne affrontano oggi e affronteranno domani, attingendo ai più disparati campi del sapere e dell’esperienza umana. La montagna non come spazio neutro, ma come luogo vissuto da
comunità, fatto di scelte e di persone.
La scelta autunnale non è casuale: la Valle Soana vive una stagionalità estrema, affollata ad agosto e svuotata per il resto dell’anno; MontagneOltre vuole contribuire a destagionalizzare, portando stimoli in un periodo in cui i residenti si sono già assottigliati. Il festival ha il suo centro a Ronco Canavese, con l’intento, anche nelle edizioni future, di coinvolgere l’intero territorio e diventare un festival diffuso a dimensione di valle.
Ronco Canavese fra l’altro è uno dei tre centri della Valle Soana – Ingria e Valprato Soana gli altri due – che ospitano il progetto VIHTA, che è appena partito e si protrarrà fino al 18 ottobre, sovrapponendosi quindi con il festival MontagneOltre. VITHA è una open call per una residenza di co-working e co-living per un periodo che va da due a quattro settimane rivolta a professionisti e famiglie disposti a testare le terre alte non come turisti mordi-e-fuggi, ma come “neo-abitanti temporanei”.
L’obiettivo del progetto è coerente con quello di MontagneOltre – organizzato da Comunità Sassifraga APS e parte di un percorso più ampio per costruire nuove occasioni di cultura, incontro e partecipazione in Valle Soana –: invertire la rotta demografica attraverso una strategia concreta, che è quella di permettere a professionisti, freelance e famiglie di sperimentare la vita quotidiana e i servizi della Valle, ponendo le basi per potenziali trasferimenti di lungo periodo.
Il programma si sviluppa dal venerdì pomeriggio fino alla tarda mattinata di domenica e include dibattiti, laboratori, passeggiate alla scoperta del territorio, attività per bambini e bambine e momenti ludici e comunitari. Tanti i temi sul piatto, dall’emergenza climatica alla vita in montagna, dall’agricoltura all’abitare. Tutti seguiranno un filo conduttore: presentare le aree montane come “luogo d’incontro e di sperimentazione, fucine creative e territori fertili“.








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