È morto Graziano Maino, anima della Biennale della Prossimità: ha sviluppato l’impresa sociale in Italia
Aveva 62 anni. Cofondatore di Pares, docente, amministratore locale a Brugherio, ha lavorato per la qualità del welfare e della cooperazione. Il ricordo alla vigilia della Biennale della Prossimità.
È morto il 18 settembre, a 62 anni, Graziano Maino, cofondatore di Pares, cooperativa di ricerca e consulenza attiva dal 2001, e una delle anime della Biennale della Prossimità. Consulente e formatore, si occupava di responsabilità sociale, valutazione, rendicontazione sociale, collaborazione tra organizzazioni e governo partecipato, temi su cui ha lavorato con cooperative, imprese sociali ed enti locali di tutta Italia.
Sul piano editoriale ha curato Fuori Orario, rivista di culture e pratiche sociali del consorzio CS&L, che già nel 2001 dedicava un numero monografico ai bilanci sociali delle cooperative. Ha scritto per la Rivista Impresa Sociale e per Percorsi di Secondo Welfare, e ha tenuto un blog professionale, Mainograz. Ha insegnato Psicosociologia dei gruppi e delle organizzazioni all’Università di Milano-Bicocca e collaborava con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento.
A Brugherio, dove viveva, è stato amministratore locale e presidente del consiglio di amministrazione di Cubi, il sistema bibliotecario del Sud-Est Milano. Un impegno civile che affiancava a quello professionale, sempre attorno all’idea che cooperazione e servizi migliorino quando le organizzazioni imparano a lavorare insieme.
Luca Fazzi, co-direttore di Impresa Sociale, lo ricorda per «la raffinatezza del pensiero, l’ironia pungente, l’impegno sociale, e l’enorme generosità», oltre che per la «profondissima capacità analitica» e per lo sguardo senza pregiudizi con cui affrontava il confronto con colleghi e professionisti dei servizi.
Biennale della Prossimità, in un post su facebook, ricorda invece i momenti «densi e coinvolgenti» vissuti insieme nelle ultime edizioni e nel percorso della Comunità di Pratiche, e la sua capacità di unire «competenza e passione, attenzione ai dettagli e umanità».
La Biennale, di cui anche Italia che Cambia è promotrice, è ormai alle porte: la sesta edizione, dedicata alle «Pratiche di democrazia profonda», si terrà a Torino dall’1 al 3 ottobre. Sarà l’occasione per ricordare Maino tra le persone e le pratiche di quella rete a cui ha contribuito.








Commenta l'articolo
Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi
RegistratiSei già registrato?
Accedi