Ci vediamo alla Biennale della Prossimità 2026 per parlare di democrazia profonda
Dal 1° al 3 ottobre si terrà a Torino la Biennale della Prossimità, dedicata quest’anno al tema della democrazia profonda. Fra i co-organizzatori c’è anche Italia Che Cambia, che curerà un panel sulla cultura prossima.
Mancano poco più di due settimane alla Biennale della Prossimità 2026, che si terrà dal 1° al 3 ottobre Torino. Come ogni due anni, sarà il momento per fare il punto, confrontarsi e co-progettare per quelle decine di realtà – associazioni, cooperative, gruppi informali, amministrazioni pubbliche, fondazioni e cittadini – che nel corso di tutti i dodici mesi lavorano sui loro territori sui temi di welfare, diritti e democrazia.
Fra queste realtà c’è anche Italia Che Cambia. Già da tempo infatti la nostra testata è tra i promotori nazionali della Biennale di Prossimità e accompagna il suo percorso insieme alle realtà che ne sostengono la diffusione sui territori. Il programma della tre giorni di Torino sarà strutturato in tredici panel e tre macro-panel che avranno lo scopo di attivare il confronto, che proseguirà in gruppi medio-piccoli accompagnati da tecniche di facilitazione.
Ruotando intorno al macro-tema centrale “Pratiche di democrazia profonda”, che è quello a cui è dedicata la Biennale di Prossimità 2026, i panel avranno dei focus molto eterogenei, dalla sicurezza delle città al lavoro dignitoso, dal digitale alla cultura, dagli spazi di comunità alla salute e all’abitare, fino all’educazione, alla sostenibilità eco-sociale e alle risorse necessarie per prendersi cura delle relazioni.
Fra gli appuntamenti che vedranno coinvolta Italia che Cambia ci sarà il panel «Comunità eco-sociali», in programma venerdì 2 ottobre dalle 14:15 alle 15:45 al Cecchi Point e moderato dal direttore Andrea Degl’Innocenti. Il confronto partirà dall’insostenibilità dell’attuale sistema di vita e dalle disuguaglianze che espongono le persone più fragili alle emergenze, interrogandosi su come costruire infrastrutture e strategie territoriali capaci di tenere insieme ambiente, energia, consumi, trasporti e benessere collettivo.
Alle 21, al Sermig, Degl’Innocenti parteciperà inoltre alla serata «Narrare la prossimità», dedicata ai linguaggi capaci di restituire il senso e le emozioni delle esperienze di prossimità. Durante l’incontro saranno proiettati i cortometraggi vincitori dell’edizione 2026 di «Lavori in Corto», alla presenza dei loro autori, e interverrà Tommasina Giuliasi, artista multimediale impegnata nei processi artistici relazionali e partecipativi.
L’evento di Torino andrà a coronare – senza per questo esaurire l’argomento ovviamente – il mese di settembre, che Italia Che Cambia ha deciso di dedicare al tema della democrazia. “Abbiamo pensato di farlo – ha spiegato il direttore – proprio in vista della fine del mese, per la precisione l’inizio di ottobre, quando ci sarà a Torino la Biennale della Prossimità, di cui siamo co-organizzatori e nell’ambito della quale si parlerà proprio di democrazia“.
La partecipazione alla Biennale della Prossimità 2026 è gratuita, ma è necessario iscriversi attraverso Prossimatch, dove è possibile creare il proprio profilo e scegliere le attività a cui partecipare.
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