Il governo cinese sta demolendo Larung Gar, la città dei monaci in Tibet
Una nuova ondata di demolizioni voluta dal governo cinese ha preso di mira circa mille abitazioni a Larung Gar, uno dei centri nevralgici del buddhismo tibetano.
Larung Gar è una città monastica che si trova nella prefettura di Garzê, in Tibet. Com’è noto, il Tibet – un tempo uno Stato autonomo – è stato annesso alla Cina nel 1951 e da allora è soggetto a numerose restrizioni da parte del governo cinese, che vuole contenere l’immenso potere un tempo anche politico e oggi principalmente spirituale del popolo tibetano, attualmente rappresentato da governo tibetano in esilio, a capo del quale c’è il Dalai Lama.
All’interno di questo contesto storico, politico e spirituale, Larung Gar ha un ruolo preminente: ospita migliaia di persone provenienti da tutto il mondo che studiano buddhismo tibetano. L’obiettivo di questo centro è formare maestri, insegnanti e divulgatori. La sua importanza è dunque centrale e il governo cinese lo ha capito. Per questo la sta demolendo. A fine luglio sono iniziati infatti i lavori di abbattimento delle tipiche case rosse in legno che ospitano i residenti di Larung Gar.
La notizia è stata diffusa dal Centro Tibetano per i Diritti e la Democrazia, che denuncia l’avvio di una campagna di demolizione che interesserà più di un migliaio di complessi residenziali. La motivazione ufficiale è quella del contenimento demografico: il governo cinese ha fissato un tetto di 5000 abitazioni, mentre adesso, secondo un censimento effettuato dalle autorità, queste sarebbero circa 6000.
Gli interventi di questi giorni non sono un episodio isolato: già lo scorso anno, circa mille monaci e monache avevano dovuto abbandonare le loro case. Secondo la Campagna Internazionale per il Tibet, queste operazioni fanno parte di un piano di cinesizzazione del Tibet e in particolare di Larung Gar, centro nevralgico del buddhismo tibetano. Le prime sono iniziate nel 2001, con una massiccia ondata di demolizioni nella primavera del 2017 che ha raso al suolo circa 4700 abitazioni.
Questi interventi hanno un impatto fortissimo sul paesaggio, sulla conformazione urbana di Larung Gar e ovviamente sulla popolazione. A seguito delle demolizioni del 2017, due monache – il centro è infatti famoso per puntare molto sull’educazione religiosa femminile – si sono suicidate. Le demolizioni dei giorni scorsi segnano un’ulteriore escalation della contrazione dei diritti civili sotto il governo di Xi Jinping, che sta imponendo con la forza l’adesione all’ideologia e alle politiche del Partito Comunista Cinese.
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