Settimana Europea della Mobilità 2026: la mappa interattiva degli eventi in Italia
Dal 16 al 22 settembre torna la Settimana Europea della Mobilità, che mette al centro la sostenibilità e l’equità intergenerazionale. Decine di Comuni italiani hanno già aderito con iniziative su pedonalizzazione, ciclabilità e giornate senza auto. La mappa.
È iniziata ieri, 16 settembre, la Settimana Europea della Mobilità, che terminerà il 22 con la Giornata mondiale senza auto. Si tratta della principale campagna della Commissione Europea sulla mobilità urbana sostenibile, che in Italia è coordinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’iniziativa punta a incoraggiare un cambiamento nelle abitudini di spostamento a favore della mobilità attiva, del trasporto pubblico e di soluzioni di trasporto pulite.
Il tema scelto per il 2026, “Mobilità per tutti“, riprende quello, omonimo, dello scorso anno ampliandolo con un’attenzione specifica all’equità intergenerazionale: bambine, giovani, adulte e anziani incontrano infatti esigenze e ostacoli diversi legati alle proprie capacità e condizioni.
La campagna richiama in particolare il concetto di povertà dei trasporti, cioè la difficoltà o l’incapacità di sostenere i costi del trasporto pubblico o privato, o di accedere ai servizi necessari per la partecipazione alla vita economica e sociale. Un problema che riguarda in modo trasversale reddito, luogo di residenza, genere, abilità ed età.
I trasporti sono in Italia uno dei settori più lontani dagli obiettivi di riduzione delle emissioni. Secondo l’ultimo Rapporto ISPRA sulle emissioni di gas serra, le emissioni del settore trasporti – derivanti per oltre il 90% dal trasporto su strada – sono aumentate del 10,2% rispetto al 1990, in netta controtendenza rispetto alla generale diminuzione registrata da quasi tutti gli altri comparti. Insieme al settore residenziale, i trasporti restano tra i principali ostacoli al raggiungimento degli obiettivi fissati dal regolamento europeo Effort Sharing, che prevede una riduzione del 43,7% delle emissioni entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.
Oltre alla CO2, la mobilità motorizzata incide anche sulla qualità dell’aria nei centri urbani, con ricadute dirette sulla salute respiratoria e cardiovascolare, e sull’occupazione dello spazio pubblico, sottraendo superficie a pedoni, ciclisti e verde urbano.
I Comuni italiani possono aderire scegliendo liberamente tra tre modalità: organizzare attività dedicate alla mobilità sostenibile durante la settimana, presentare i risultati raggiunti negli ultimi 12 mesi, o istituire una propria Giornata senza auto, riservando per almeno un giorno intero una o più zone del territorio — idealmente l’intera città — a pedoni, ciclisti e mezzi pubblici.
Il momento culminante della settimana è la Giornata senza auto, il 22 settembre: i Comuni sono invitati a riservare per almeno un giorno intero una o più zone del proprio territorio – idealmente l’intera città, ma anche un quartiere o un municipio – esclusivamente a pedoni, ciclisti e mezzi pubblici, dall’ora precedente a quella successiva al normale orario di lavoro. Per chi vuole organizzarla, il MASE mette a disposizione una scheda informativa scaricabile in PDF, con indicazioni pratiche su come impostare l’iniziativa a livello locale.
I Comuni che aderiscono con tutti e tre i criteri concorrono all’assegnazione dello European Mobility Week Award, mentre durante tutto l’anno amministrazioni, aziende, scuole e associazioni possono candidare le proprie iniziative all’European Mobility Action Award.
Consulta la nostra mappa interattiva delle iniziative legate alla Settimana Europea della Mobilità 2026.








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