Accademia del Turismo Lento: un corso gratuito per chi vuole fare della propria passione un lavoro
Nell’ambito del progetto dell’Accademia del turismo Lento, l’11 e 12 luglio Alberto Conte, esperto nel settore del turismo lento, e Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo, terranno un workshop dedicato a giovani che vorrebbero lavorare nello slow tourism.
l turismo lento cresce. I cammini e le ciclovie si moltiplicano, i viaggiatori a piedi e in bicicletta aumentano ogni anno, ma i professionisti capaci di lavorare in questo settore sono ancora pochi. «È uno dei pochi settori in crescita costante nel panorama turistico italiano, ma chi sa fare questo mestiere davvero scarseggia», dice Alberto Conte, tra i massimi esperti italiani di turismo lento e progettista del Cammino di Oropa.
«Mancano persone capaci di progettare un itinerario, costruire un sistema di accoglienza attorno a un cammino, lavorare con le comunità locali per trasformare un territorio in una destinazione. Con l’accademia del turismo lento ci rivolgiamo a chi ama camminare o pedalare e vuole trasformare questa passione in un lavoro. È un settore in cui chi è preparato trova spazio e in cui c’è ancora tutto da costruire».
È per rispondere a questo bisogno che è nata l’Accademia del Turismo Lento e dell’Accoglienza promossa da Pacefuturo ODV e da ItinerAria, con il supporto di Italia che Cambia. Un percorso formativo rivolto ai giovani tra i 16 e i 34 anni che alterna visione, narrazione e competenze operative. A luglio – sabato 11 e domenica 12 – si terrà un workshop dedicato ad approfondire alcuni temi centrali nel percorso dell’accademia.
L’accoglienza come mestiere e come scelta
Al centro dell’Accademia del turismo lento c’è l’idea che l’accoglienza non è un servizio, è un gesto umano. E come tale si impara, non solo sui libri, ma nell’incontro diretto con chi viaggia, con chi arriva stanco dopo giorni di cammino o in sella a una bici, con chi ha bisogno di trovare un posto dove sentirsi a casa.
Il workshop dell’11 e 12 luglio affronta il tema da due angolazioni complementari. La prima è narrativa e filosofica: cosa spinge le persone a mettersi in movimento, cosa cercano davvero chi cammina e chi pedala, cosa hanno in comune il pellegrino, il cicloturista e il migrante che arrivano nello stesso territorio. La seconda è tecnica e operativa: come si struttura una struttura ricettiva slow friendly, dalle dotazioni per camminatori e cicloturisti all’organizzazione dei servizi, dalla psicologia dell’arrivo alla costruzione di una rete con gli operatori locali.
Il tutto in un luogo che incarna concretamente questi temi: Villa Piazzo, storica residenza nel Comune di Pettinengo, nel cuore del Biellese, dove da anni convivono accoglienza turistica e accoglienza umanitaria e nel cui parco si trova il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, opera simbolo dell’incontro tra mondi diversi e della possibilità di costruire qualcosa di nuovo da quell’incontro. I partecipanti lavoreranno in gruppo per tutto il weekend, costruendo progressivamente un progetto concreto di accoglienza slow friendly che potranno portare con sé e applicare nella propria realtà.
I docenti
I docenti del weekend saranno Alberto Conte – fondatore di ItinerAria S.r.l. e progettista del Cammino di Oropa, tra i principali esperti italiani di turismo lento e mobilità dolce – e Andrea Trivero, direttore di Pacefuturo ODV e da oltre dieci anni guida a Villa Piazzo un modello originale di accoglienza che mette insieme turisti, pellegrini e migranti con la stessa qualità di cura.
Informazioni pratiche
Il workshop si svolgerà sabato 11 e domenica 12 luglio a Villa Piazzo, Pettinengo (BI). La partecipazione è gratuita e comprende vitto e alloggio. È richiesta la presenza per entrambe le giornate. I posti sono limitati. Per i partecipanti minorenni è necessario il modulo di consenso dei genitori.
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Per iscrizioni e informazioni clicca qui.






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