La giornata di ieri è stata caratterizzata da un fatto di cronaca tragico, ovvero l’esplosione di una turbina in una centrale idroelettrica nell’appennino bolognese, con la morte di alcuni operai che stavano lavorando al collaudo. Parliamo anche di clima, con marzo che è stato il decimo mese di fila ad infrangere il record climatico mensile, e di giustizia climatica, vedendo come sono andate tre cause intentate da cittadini e cittadine contro Stati. E ancora, di iniziative contro il fast fashion, di aiuole magiche e di consigli per una vita sostenibile.
L’importanza della trasparenza, la mancanza di figure chiave nelle istituzioni, il ruolo dell’intelligenza artificiale e i rischi di una comunicazione disorganizzata. Insieme all’esperta di comunicazione Irene Bosu parliamo degli aspetti cruciali della comunicazione politica e istituzionale, con particolare attenzione sulle situazioni di emergenza, come ad esempio la crisi climatica.
Il Sud-Est asiatico sta affrontando una delle ondate di calore peggiori di sempre, e un articolo del Guardian descrive nel dettaglio le tante conseguenze che questo fenomeno meteo sta avendo nei vari paesi, come la sospensione delle lezioni in migliaia di scuole l’aumento del prezzo del riso, la minaccia di distruzione dei coralli e così via. Nel Nord Italia invece, quest’anno ha nevicato molto e il pericolo siccità potrebbe essere scongiurato. Parliamo anche del governo Etiope accusato da una ong di crimini di guerra e della democrazia in Israele, che forse tanto democratica non è.
Spesso ci dividiamo sul tema della crisi climatica: chi la nega, chi ne è terrorizzato, chi resta indifferente. A Milano, un incontro pubblico che usa lo strumento dell’Open Forum vuole aprire un confronto profondo su questo tema, coinvolgendo persone con idee e vissuti diversi. Cosa ne verrà fuori? Ne abbiamo parlato con due degli organizzatori.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parleremo dell’ultimo referendum sardo che si è tenuto in settimana a Seui e del sì ai prodotti che arrivano direttamente dal territorio nelle mense scolastiche di Quartucciu. Parleremo poi della rivolta nel centro per il rimpatrio di Macomer contro le condizioni all’interno del centro, e poi ci soffermeremo su quanto accade ad Arbus. Lo faremo insieme a Stefano Deliperi dell’associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico. Come sempre, vi racconteremo anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Oggi parliamo di un sacco di cose diverse, davvero un sacco, molte delle quali che riguardano paesi stranieri, relazioni internazionali, geopolitica ma anche diritti, come matrimoni omosessuali e diritto all’aborto. E poi alla fine facciamo un saluto a Daniel Kahneman, uno dei padri dei bias cognitivi, che è morto ieri all’età di 90 anni.
Dal 2022 Alberea, una società benefit, promuove progetti di riforestazione rivolti a privati e aziende in Sardegna e nel Mediterraneo per arginare le conseguenze dell’emergenza climatica. L’obiettivo è aumentare la copertura arborea com’era un tempo nel Mediterraneo per poter conservare ciò che ci è stato lasciato. Grazie agli interventi di Alberea in aree private e pubbliche crescono sempre di più l’attenzione, la sensibilità e la comprensione dell’importanza che le foreste hanno per la sopravvivenza dell’essere umano.
Il parlamento francese si appresta ad approvare una nuova legge contro il Fast fashion che mette nel mirino grandi catene come Shein e Temu. Parliamone. Facciamo anche una rettifica sulla questione delle temperature record in Brasile, parliamo di Haiti che è in mano alle gang criminali, della guerra civile in Myanmar e dei passi indietro del governo del Gambia sulle mutilazioni genitali femminili. E poi alla fine vi dico una cosa, per chi vuole venirci ad incontrare.
Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una serie di crisi, da quella energetica a quella degli oppioidi, che li stanno mettendo in ginocchio. Ma sono crisi congiunturali e separate, come vengono raccontate? O forse nascondono una crisi più generale, di un modello di società o se vogliamo farla più suggestiva, segnano la fine di un’era?
È un periodo di grande agitazione nei campi e nelle aule della politica. Alle pressioni lobbistiche delle multinazionali dell’agribusiness infatti si contrappone una galassia di piccole realtà locali che si batte a favore dell’agricoltura di prossimità e del suo ruolo in termini culturali e di salvaguardia della biodiversità. Fra esse c’è Coltivare Condividendo, un’associazione che da anni cura e protegge i semi tipici locali, grazie anche a iniziative di rete per mettere in connessione tutte le realtà italiane impegnate in questo campo.
Nel 2016 Francesco Ragusa, nella sua Modica, ha deciso di fare impresa mettendo insieme le sue competenze digitali e la sua coscienza ecologica. Ne è venuta fuori una piccola azienda familiare che gestisce insieme con sua moglie e che, oltre alle bomboniere e i gadget verdi, permette di piantare alberi nel mondo e di sostenere alcuni boschi cittadini in Sicilia e nel Lazio grazie alla collaborazione con realtà che si occupano di riforestazione.
In Iran ci sono state le prime elezioni dopo le enormi proteste che hanno scosso il paese in seguito alla morte di Masha Amini, nel settembre 2023. Scopriamo come sono andate. Parliamo anche del rimpatrio di Chico Forti, della crisi della produzione di riso (e del risotto, come la definisce il Guardian), delle risposte dei contadini africani della valle del Nilo alla crisi climatica e ancora del greenhushing e della Francia che inserisce il diritto all’aborto in Costituzione.
Pale eoliche fra nuraghi e chiese campestri, dentro la fascia di rispetto dal limite delle zone tutelate con vincolo culturale e/o con vincolo paesaggistico. L’assalto eolico non si ferma nell’Isola: in Barbagia tre Comuni sono sul piede di guerra contro la proposta di un parco eolico tra Corrasi e Supramonte. Per il Grig nell’Isola è in corso una “sostituzione paesaggistica, culturale, economico-sociale e identitaria”.
Lisa Ferreli
.
29 Febbraio 2024
Diciannovesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: oggi inizieremo col darvi due notizie, la prima riguarda le percentuali di polveri sottili nell’aria che anche in Sardegna destano qualche preoccupazioni, mentre la seconda parla dei dati sul commercio al dettaglio nell’Isola: in 11 anni in Sardegna sono stati chiusi 4mila 500 negozi. Ci soffermeremo poi sulle elezioni regionali del 25 febbraio con un ripasso su come si vota e chi sono i candidati, con un sunto dei programmi elettorali su tre temi: sanità, scuola e ambiente.
Turismo sì, ma responsabile e con un occhio attento alla sostenibilità. In un’Ogliastra sempre più meta turistica nasce Destinazione Ogliastra, un’associazione di promozione sociale che vuole offrire un’alternativa a un turismo di massa che guarda alle opportunità come isole nei territori. Lo scopo del progetto è infatti quello di rafforzare l’idea di un arcipelago di esperienze e occasioni, inserito in un panorama ampio, diversificato e comunemente riconosciuto come identitario. Per conoscere meglio Destinazione Ogliastra abbiamo intervistato Loretta Canu, Temporary Manager del Progetto nato su iniziativa del Gal Ogliastra.
Lisa Ferreli
.
20 Febbraio 2024
Quali sono le cause del riscaldamento globale? È di origine antropica o naturale? Esistono evidenze scientifiche in grado di rispondere a questa domanda? Sì, esistono e la fisica tedesca Sabine Hossenfelder ha avuto il merito di spiegarle in maniera chiara e accessibile. Vediamo quindi quali sono le conclusioni che ha tratto, se siamo noi esseri umani a provocare i cambiamenti climatici e, se sì, in che modo.
Ieri in uno strano connubio Giorgia Meloni ed Elly Schlein hanno spinto una mozione per chiedere un immediato cessate il fuoco a Gaza. Come mai? Intanto in Sicilia imperversa di nuovo la siccità. Parliamo anche di una importante vittoria delle comunità indigene canadesi e di un preoccupante passo indietro dell’Ecuador sull’estrazione di petrolio.
Il Parlamento Europeo ha accolto favorevolmente la proposta della Commissione Europea di allentare i vincoli legislativi a cui andrebbero sottoposti i nuovi OGM, meglio noti con l’acronimo inglese NGT, che sta per “New Genomic Techniques”. In mancanza di solide basi scientifiche sugli effetti di questi nuovi risultati in campo biotecnologico sulla salute umana e sull’ambiente però, la scienza reclama cautela e scelte politiche meno condizionate dalla lobby dell’agrobusiness.
Benedetta Torsello
.
14 Febbraio 2024
Il Festival di Sanremo continua ad avere strascichi lunghi di polemiche, legate a Israele e al tema dell’immigrazione, mentre il supporto internazionale all’azione militare su gaza sembra vacillare. Parliamo anche di un pericoloso punto critico delle correnti oceaniche e del cambio di strategia di Ultima Generazione, nelle sue proteste.
Le proteste degli agricoltori in atto in questi giorni in Europa e in Italia hanno scoperchiato il vaso di Pandora. Se buona parte delle richieste avanzate guarda solo all’aspetto economico tralasciando quello ambientale, bisogna comunque prendere atto di un problema grave e persistente, innescato dalla crisi di un modello di produzione alimentare insostenibile. Analizziamo, anche attraverso le considerazioni di Deafal, la situazione attuale e le prospettive future.