L’Italia è uno del 21 hotspot globali per quanto riguarda la siccità. La scarsità d’acqua, causata dalla crisi climatica, è aggravata da infrastrutture vecchie, mancanza di investimenti, malagestione e una diffusa cultura dello spreco (soprattutto in agricoltura). Adesso però la situazione sta presentando il conto, un conto salato, e a pagarlo rischiamo di essere tutti. In questo articolo, il primo di una serie, facciamo il quadro della situazione, illustrando le cause e scoprendo le conseguenze della siccità in Italia.
I laburisti hanno vinto in maniera schiacciante le elezioni e Keir Starmer sarà il nuovo premier del Regno unito. Ma chi è il nuovo premier? Quali politiche possiamo aspettarci in campo economico, ambientale, e su brexit? E quali altre cose ci dicono queste elezioni? Parliamo anche di siccità in Italia, di alluvioni in India e Bangladesh, del M5S che entrerà a far parte del gruppo di sinistra, in Europa, di diritti animali e infine di una bella storia che arriva dalla Sardegna che Cambia.
Da mesi in Sicilia è emergenza siccità. Agricoltori, allevatori, lavoratori del turismo e cittadini sono in ginocchio per la carenza di acqua resa ancora più drammatica dalle alte temperature. Un’emergenza dovuta alle condizioni meteorologiche e alla mancanza di un piano di azioni, dal razionamento del flusso idrico alla gestione degli invasi, che si sarebbero dovute applicare dopo gli eventi siccitosi già registrati in passato.
Con 37 film selezionati tra oltre 800 iscritti da 88 Paesi, l’XI edizione del Life After Oil International Film Festival, a tema ambiente e diritti umani, ha offerto una straordinaria opportunità di riflessione e crescita. La nostra redazione consiglia la visione dei film vincitori (e non solo) per la loro eccellenza artistica e il potere di sensibilizzare su tematiche cruciali per il nostro futuro.
Il Coordinamento Donne di Montagna dal 2004 è impegnato a riportare in vita la montagna, renderla un luogo animato da nuove comunità con una nuova economia. In questo processo di crescita le donne svolgono un ruolo fondamentale coniugando curiosità, fantasia, creatività, spirito di innovazione, amore per la tradizione e capacità di crescere e far crescere i valori consolidati con le continue trasformazioni della società contemporanea.
Abbiamo incontrato Vandana Shiva, attivista indiana in difesa dei contadini e contro le multinazionali dell’agribusiness, in occasione della presentazione di un documentario sulla sua vita. Abbiamo parlato del suo lavoro, di semi e agricoltura, dello stato di salute della terra e anche di cosa possiamo fare per cambiare – in meglio – le cose.
A poco più di un anno dall’alluvione che ha colpito la Romagna, gli abitanti di Nuvoleto, un borgo in provincia di Forlì-Cesena, non hanno mai smesso di darsi da fare per rendere percorribile l’unica strada che collega il borgo al Comune più vicino, franata in più punti dopo le forti piogge del maggio scorso. Grazie a un’associazione e una generosa raccolta fondi, oggi Nuvoleto non è più isolata.
La giornata di ieri è stata segnata da un attentato terroristico nello stato russo del Daghestan, dove alcune persone hanno attaccato sinagoghe, chiese ortodosse e posti di polizia. Le autorità russe seguono la pista jihadista ma non mancan odi attaccare Ucraina e Usa. Parliamo anche di clima, siccità e informazione, di elezioni europee, di manifestazioni contro il governo in Israele e contro il caporalato a Latina, di food coop, della chiusura di una radio-tv pubblica in Slovacchia, e ancora di diritti in Namibia e di buone pratiche giornalistiche.
Ieri pomeriggio l’arcivescovo Carlo Maria Viganò è stato convocato in Vaticano con l’accusa di scisma. Una delle più gravi e rare. Che succede nella Chiesa? Parliamo anche di Mark Rutte, ex premier olandese che quasi sicuramente sarà il nuovo Segretario generale della NATO (e di cosa ciò significa in ottica russo-ucraina), e poi di caldo, caldo estremo che ha ucciso oltre mille persone in pellegrinaggio verso la Mecca che in India ha lasciato NEw Delhi senz’acqua e che sta mandando alle stelle il consumo di carbone. E infine di notizie sarde, con Cagliari che non è molto accogliente verso la comunità LGBTQ+.
Venerdì il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato al mondo la sua proposta per la pace in Ucraina. Una proposta giudicata da molti una richiesta di resa incondizionata a Kiev, e che arriva il giorno dopo l’incontro al G7 fra Biden e Zelensky e alla vigilia di una grande conferenza per la pace voluta dal governo ucraino e a cui Mosca non era stata invitata. Cerchiamo di capire cosa significa tutto ciò, con l’aiuto dell’esperto Aldo Giannuli. Parliamo anche del G7, che sembra essere stato una vittoria soprattutto per Giorgia Meloni, e di come sono andati i negoziati intermedi di Bonn, in vista della conferenza sul clima di Baku.
Si sono chiusi giovedì scorso i negoziati intermedi UNFCCC SB60 di Bonn. Tra obiettivi disattesi e piccoli passi verso la prossima COP che si terrà a Baku, in Azerbaigian, scopriamo cosa è trapelato dalle stanze negoziali grazie a Domenico Vito e Vladislav Malashevskyy di Osservatorio Parigi, in collegamento dal World Conference Center di Bonn.
La crisi climatica è sempre più evidente, l’Italia è spaccata in due tra alluvioni e siccità. La Sicilia è tra le regioni più colpite dal 2020 a oggi per danni dovuti a siccità prolungata. La redazione di Sicilia che Cambia dedicherà proprio a questo tema il prossimo approfondimento per tentare di capire meglio come agire da qui ai prossimi anni.
Sta facendo il giro del mondo una dichiarazione del Segretario generale dell’Onu Guterres che sostiene che gli esseri umani non sono i dinosauri, bensì il meteorite, intendendo che siamo la minaccia per la vita sul Pianeta. È davvero così? Parliamo anche dei 5 modi per salvare gli oceani, delle più grandi esercitazioni Nato nel mar baltico di sempre, della Spagna che accusa Israele di violare la convenzione sul genocidio alla Corte Internazionale di Giustizia e della nuova strategia del Colorado per costruire autostrade sostenibili: non farle. Chiudiamo con le notizie dalla nostra rassegna sarda.
Un lungo reportage del New York Times mostra gli effetti che la connessione internet veloce starlink, che arriva ovunque, sta avendo sulle popolazioni native dell’Amazzonia. E non sono effetti positivi, per niente. Cosa che ci dovrebbe far riflettere. Parliamo anche della giornata mondiale dell’ambiente, della vittoria di Modi in India, che in realtà è stata meno netta di quanto sembrasse, della situazione politica in Liguria, e ancora di PFAS e della nuova presidente islandese.
Le elezioni europee 2024 sono alle porte. L’8 e il 9 giugno si vota per rinnovare il Parlamento, ma i sondaggi prevedono un ulteriore abbassamento dell’affluenza. Capire meglio il funzionamento dell’architettura dell’Unione e le funzioni del Parlamento possono aiutare a scegliere in maniera consapevole se e chi votare.
Fondato nel 2014 dal regista Massimiliano Mazzotta, quest’anno il festival cinematografico Life After Oil presenta 37 film selezionati tra oltre 800 iscritti da 88 Paesi. Villanovaforru, prima comunità energetica della Sardegna, sarà palcoscenico di un’undicesima edizione sempre dedicata alle tema ambiente e diritti umani.
C’è stata una frana gigantesca in Papua Nuova Guinea, che ha sepolto vivi oltre 2000 persone, di cui in pochi si stanno occupando. Una situazione drammatica, una delle tante tragedie che vede come concausa i cambiamenti climatici, e che forse proprio per questo preferiamo un po’ ignorare. Parliamo anche della crescita record delle rinnovabili, dei segnali preoccupanti del ghiacciaio Thwaites, di come i partiti italiani si posizioneranno all’interno del Parlamento Ue, e ancora di foreste e di se e come dobbiamo conservarle, di impatto dei prodotti che acquistiamo e del fiume più inquinato d’Italia e di cosa stiamo facendo per migliorare la situazione.
Nella notte appena trascorsa c’è stato un grosso attacco israeliano a Rafah, con bombardanti e ulteriore strage di civili, seguito a un lancio di missili di Hamas su Tel Aviv. Cerchiamo di capire cosa succede. parliamo anche del fermo di 3 giornalisti durante una azione di disobbedienza civile nonviolenta di Ultima Generazione, della situazione in Myanmar, con la guerra civile che prosegue con tutte le contraddizioni del caso e della politica di ricollocazione forzata che il governo cinese sta attuando verso i tibetani.
Continua la paura per lo sciame sismico a Napoli e ai Campi flegrei, e la sensazione delle persone è di una scarsa informazione e di una generale impreparazione a un eventuale evento più grosso. Parliamo anche del Ministro Crosetto trasportato d’urgenza in ospedale, delle cose che non tornano della morte del Presidente iraniano Raisi, dell’incidente aereo sul volo Londra-Singapore, e ancora della questione dei lupi e della loro tutela in Europa, delle politiche sugli animali e della giornata mondiale della biodiversità.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo della protesta non violenta contro il Tyrrhenian Link che ha impedito qualche giorno fa l’inizio dei lavori e del blocco di otto container radioattivi di scorie destinati a Portovesme. Parleremo poi di sanità regionale e della mobilità (molto poco) sostenibile dei cagliaritani. E infine per quanto riguarda la cronaca della settimana, parleremo al volo di elezioni perché in Sardegna ci sono non pochi centri chiamati al voto. Vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia con un contributo di Piero Loi di Indip. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.