23 Apr 2021

La cultura dello stupro è un problema di tuttə – Io Non Mi Rassegno #354

Il video di Beppe Grillo che difende il figlio accusato di violenza sessuale di gruppo riapre il dibattito sulle violenze di genere, fra pregiudizi e luoghi comuni. Dedichiamo questa puntata alla cosiddetta “cultura dello stupro”, per capirne origini e definizione, e come fare a superarla. Il mondo, fortunatamente, sta già cambiando da questo punto di vista, e i segnali sono molti: dai minori pregiudizi delle nuove generazioni, al ruolo sempre più centrale di tante donne nella società, al ddl Zan, al linguaggio inclusivo di genere.

Articoli:

#cultura dello stupro
Internazionale – Il mito dello stupro
il Post – La storia sul figlio di Beppe Grillo indagato per stupro di gruppo

#linguaggio di genere
il Post – Cos’è lo schwa, e come si pronuncia

#interviste
Italia che Cambia – Donne… che impresa!

#ddl Zan
Wired – Perché il ddl Zan è ancora bloccato in Senato

#Globe Theatre occupato
Internazionale – Cosa chiedono i lavoratori dello spettacolo

#Biden #clima
il Post – La nuova promessa di Biden sul clima

#Ue #transizione
Euronews – Le conseguenze della legislazione europea sul clima

#Russia
il Post – Putin ha parlato di «linea rossa», e ce l’aveva con i paesi occidentali
Euronews – La guerra diplomatica tra Mosca e Praga continua
Euronews – Russia, ministro della Difesa in Crimea per seguire le esercitazioni militari

#Siria-Israele
il Post – Un missile siriano è esploso nel sud di Israele

La sola rassegna stampa che non segue l’agenda setting! 

Questa rassegna stampa dal lunedì al venerdì vi tiene informati su quello che succede nel mondo, scegliendo liberamente di non seguire le logiche dell’informazione mainstream. 

È gratuita e disponibile per tutti grazie al contributo di chi crede nel nostro giornale. Fallo anche tu, diventa un attivista digitale e aiutaci a costruire ogni giorno un’informazione diversa, senza filtri, autentica. 

La sola rassegna stampa che non segue l’agenda setting! 

Questa rassegna stampa dal lunedì al venerdì vi tiene informati su quello che succede nel mondo, scegliendo liberamente di non seguire le logiche dell’informazione mainstream. 

È gratuita e disponibile per tutti grazie al contributo di chi crede nel nostro giornale. Fallo anche tu, diventa un attivista digitale e aiutaci a costruire ogni giorno un’informazione diversa, senza filtri, autentica. 

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace


Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

L’attentato in Afghanistan e il dramma di un paese abbandonato – Io Non Mi Rassegno #365

|

Sfusi e Riusi: il negozio alla spina che dà lavoro alle persone fragili

|

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi fra i primi 50 al mondo

|

Cambiamo approccio e facciamo in modo che il contagio si diffonda!

|

MUSE FabLab: promoviamo la cultura della riparazione

|

Caso o destino? Storia di un ritorno nella Calabria Che Cambia

|

La battaglia di Claudia per salvare le acque curative dalle speculazioni

|

Eticoscienza, per un’etologia applicata alle nuove sfide ambientali