Una nuova sigla, una nuova collaborazione, uno sguardo ancora più “sardo”. Ecco come si evolve la narrazione di Sardegna Che Cambia per raccontare ciò che avviene nell’Isola.
Una nuova sigla, una nuova collaborazione, uno sguardo ancora più “sardo”. Ecco come si evolve la narrazione di Sardegna Che Cambia per raccontare ciò che avviene nell’Isola.
Forme di Craft è una rassegna che per tutto il 2026 vede protagonista l’artigianato in ogni sua unica declinazione. Ma qual è lo stato di salute dell’artigianato sardo? Ne parliamo con Silvia Marcis.
Oltre la marginalità, oltre i pregiudizi, oltre l’idea che il calcio non sia “da ragazze”. Il percorso del Cagliari femminile racconta il cambiamento che attraversa lo sport e la società sarda. Di Matteo Cardia.
A partire dalle parole di uno chef emigrato, passando per il riconoscimento UNESCO per la cucina italiana, parliamo del rapporto tra tradizione, identità e narrazione del cibo.
Nel grande calderone dell’oralità sarda è immediato l’inserimento, in chiave di memoria storia e antropopoiesi, della tradizione etnomusicologica. Ce ne parla Marta “Jana Sa Koga” Serra, strega, antropologa, studiosa di pratiche ancestrali dell’isola e curatrice di una rubrica sull’esoterismo in Sardegna. Canto a tenore, launeddas, brebus, Sciola e Maria Carta: un viaggio nel suono, tra ricerca di armonia e esoterismo.
Nelle campagne di Selargius c’è una baracca che nell’ultimo periodo è diventata simbolo della lotta contro il Tyrrhenian link. A raccontarci come e perché è nato il presidio è Emanuele Mereu, portavoce delle tante persone che attorno a sa barracca hanno costruito una rete di consapevolezza, difesa del territorio e lotta. «Dobbiamo fermare la speculazione energetica e il colonialismo o della Sardegna non rimarrà più niente», dicono.
Casa dell’energia, Sistema Energetico Intelligente e Smart city: in un piccolo Comune del Medio Campidano la transizione energetica è diventata una necessità che la comunità ha scelto di abbracciare e portare avanti insieme, a partire dall’iniziativa di un dipendete pubblico, Maurizio Musio. In questa intervista è proprio lui a raccontare il lavoro portato avanti in sinergia con Comune e cittadinanza, per un futuro fatto di consapevolezza, sostenibilità e cura, del presente e di chi verrà.
Transizione ecologica, assalto eolico, Tyrrhenian Link: nella Sardegna da mesi in lotta contro le servitù energetiche fioccano i “No” contro le volontà di sovradeterminazione di luoghi e comunità. A ribadire il proprio dissenso allo sfruttamento delle campagne è anche il Comitato No Tyrrhenian Link di Selargius, da tempo impegnato in una battaglia in difesa del territorio contro un progetto ritenuto speculativo. A seguire riportiamo una prima ricostruzione tecnica realizzata dal comitato attraverso delibere e documenti istituzionali delle azioni di Terna S.p.A. in Sardegna.
Il bracconaggio è ancora una piaga in molte zone dell’Isola. Attraverso una nota, il WWF ha comunicato la rimozione di oltre 100 trappole nella zona del sud Sardegna: il fenomeno nell’Isola è in diminuzione ma il Sulcis meridionale resta uno dei sette black-spot del Piano nazionale anti bracconaggio. “Il supporto è necessario per tutelare le specie animali: i mezzi di cattura illegali non sono selettivi”, dicono gli addetti ai lavori.
Nel corso dell’ultima legislatura, ormai giunta alla fine, le politiche linguistiche della Regione hanno fatto registrare un clamoroso fallimento. La lingua sarda non è mai stata più lontano dalle scuole, a cui peraltro vengono assegnati sempre meno fondi. Inoltre la soluzione a problemi ormai storici come la proposta di una nuova lingua standard è diventata un miraggio. In tutto questo, l’assurdo: è possibile ottenere una certificazione europea del proprio livello di sardo anche senza regole comuni condivise. Un paradosso tutto made in Sardinia in questa inchiesta di Indip a firma Luigi Bussu.
L’elezione di Alessandra Todde, prima presidente donna della regione Sardegna, ha generato non pochi entusiasmi. Ma le narrazioni attorno alla vittoria non possono sfociare in un racconto parziale o fuorviante del reale. La Sardegna, inserita in un panorama italiano di generali ingiustizie sociali, è una terra in e di lotta, in cui un’elezione può essere spinta al cambiamento, ma non può rappresentare l’immediata fine delle disuguaglianze sociali. Ancor più se il sistema elettorale alla base è – come disse Michela Murgia – “antidemocratico e liberticida”.
Se con “colonizzare” si intende quel processo che occupa e plasma un territorio con insediamenti a scopo di sfruttamento economico, parlare di colonizzazione come esito di un assalto eolico che agisce su economie locali e spazio pubblico plasmandole in funzione di necessità che arrivano da lontano, è necessario per comprendere le lotte che arrivano dai territori. L’attivista indipendentista Franciscu Pala analizza un intervento fatto dall’indipendentista Gavino Sale, secondo cui la soluzione ai progetti eolici senza freni in Sardegna è farsi comunità, guardando all’assalto come – appunto – colonizzazione.
Promemoria Auschwitz è un progetto di educazione alla cittadinanza attiva pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del reale a partire dal passato e dalle sue rappresentazioni. La finalità è quella di acquisire lo spirito critico necessario a un protagonismo nel presente. Quest’anno dalla Sardegna sono partiti 180 ragazzi e ragazze dai 18 ai 25 anni: una carovana di giovani pronti a costruire una società nuova, meno indifferente, più attenta e partecipativa.
Autorappresentazioni, offerte votive, simboli di riti collettivi. Anche questo mese proseguiamo la collaborazione con l’archeologa e divulgatrice Sara Corona Demurtas, stavolta con un approfondimento che prova a definire meglio la finalità dei bronzetti nella civiltà nuragica.
Pale eoliche fra nuraghi e chiese campestri, dentro la fascia di rispetto dal limite delle zone tutelate con vincolo culturale e/o con vincolo paesaggistico. L’assalto eolico non si ferma nell’Isola: in Barbagia tre Comuni sono sul piede di guerra contro la proposta di un parco eolico tra Corrasi e Supramonte. Per il Grig nell’Isola è in corso una “sostituzione paesaggistica, culturale, economico-sociale e identitaria”.
Galeotto non fu il telaio, ma la libertà di dialogare con esso senza alcun vincolo. La storia di Dolores Ghiani passa per tanti capitoli: il lavoro fin dalla giovane età, la formazione legata alle tradizioni della sua Isili, la disarmonia nei contesti fatti di commissioni e tempi stretti e la gioia ritrovata nell’intrecciare trame e colori in libertà. I lavori della tessitrice tramano storie del luogo tra materiali e colori dall’ambiente circostante, diventando così custodi dell’identità di un territorio e della determinazione di una donna che ha scelto di fare della propria libera creatività non uno ma un’infinità di capolavori.
Che cosa indica il simbolo nella maschera Boe di Ottana? Cosa rappresentano le incisioni delle statue Menhir del Museo di Laconi? La risposta non è immediata. L’approfondimento di oggi tratta il tema della simbologia occulta, presente anche nelle maschere tradizionali di Carnevale. Proseguiamo così la collaborazione con Marta “Jana Sa Koga” Serra, strega, antropologa e studiosa di pratiche ancestrali dell’isola e curatrice di una rubrica sull’esoterismo in Sardegna.
«Siamo qua per rivendicare anche i nostri diritti, in questo caso a un’informazione corretta». Anche a Cagliari ha preso piede la protesta contro il comunicato stampa pro Israele dell’ad RAI Roberto Sergio, in risposta alle richieste di “cessate il fuoco” e “stop al genocidio” avanzate durante la settimana di Sanremo. Ma nelle ultime settimane, a prendere una posizione contro quella che i protestanti definiscono come “censura” verso il massacro in corso in Palestina, sono stati in tanti.
Se si mettono insieme le stime sui cittadini in mobilità in Italia – circa 4,9 milioni le persone – e il fenomeno dell’emigrazione a tratti endemico in Sardegna, il panorama in vista delle elezioni regionali imminenti non è rincuorante. Il fatto che il voto ai cittadini fuori sede in mobilità continui ad essere negato è una tagliola sulla piena espressione democratica. Eppure, nonostante il tema del cosiddetto astensionismo involontario affianchi ogni periodo elettorale, l’annosa questione del voto inaccessibile se in mobilità si ripresenta puntuale nei dibattiti politici e nella quotidianità dei sardi da anni, senza trovare soluzione. Quello che allora può accadere è che l’appello alle urne coincida con una gita in Spagna, l’ultima prima della fine del liceo, e che la scelta non sia proprio facile.
Turismo sì, ma responsabile e con un occhio attento alla sostenibilità. In un’Ogliastra sempre più meta turistica nasce Destinazione Ogliastra, un’associazione di promozione sociale che vuole offrire un’alternativa a un turismo di massa che guarda alle opportunità come isole nei territori. Lo scopo del progetto è infatti quello di rafforzare l’idea di un arcipelago di esperienze e occasioni, inserito in un panorama ampio, diversificato e comunemente riconosciuto come identitario. Per conoscere meglio Destinazione Ogliastra abbiamo intervistato Loretta Canu, Temporary Manager del Progetto nato su iniziativa del Gal Ogliastra.
Tradurre in parole la musica, il coinvolgimento e l’adrenalina che caratterizza la Seuin Street Band può non essere semplice. Incrociarli nelle loro esibizioni pubbliche tra le vie di città e paesi è un’emozione unica: un’onda gialla di musicisti che alle melodie proposte abbinano performance in movimento, in una sincronia di note e movenze che trasforma lo spazio pubblico in un palcoscenico unico nel suo genere. In questa intervista è Stefano Gaviano a raccontare la nascita e il ruolo sociale e politico di una banda che sta facendo la storia della musica sarda.
Conoscere le zone della Sardegna meno frequentate, attraversare territori che sembrano dominati solo dal fenomeno dello spopolamento e guardare ai progetti ecosostenibili presenti affinché siano parte di un’avventura a due ruote trasformativa. Dopo un viaggio di tre anni e tre mesi alla scoperta del mondo attraverso spostamenti il meno impattanti possibile, Marco Buonomo sceglie di avviare in Sardegna un progetto di bike tour, ma non solo, che guarda al futuro dell’Isola. Pedalare per conoscere, conoscersi e ripopolare.
Quello di Beniamino Zuncheddu è tra gli errori giudiziari più gravi della storia italiana. Aveva 26 anni quando venne arrestato e condannato all’ergastolo per triplice omicidio. Si è proclamato innocente fino all’età di 59 anni, quest’anno, quando la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha stabilito la sua innocenza. Insieme alla garante dei detenuti Irene Testa in questa intervista parliamo di errori giudiziari, carcere e diritti negati ai detenuti sardi.
Il dimensionamento scolastico è la cronaca di una morte annunciata. In Sardegna lo si ribadisce da tempo con mobilitazioni, scioperi e presidi di protesta permanente, come accade nel paese di Seui, che è tra le comunità minacciate dai tagli al comparto scuola. Nel frattempo però proseguono le visite istituzionali, anche in funzione delle elezioni regionali imminenti. Fra le ultime quella del ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara.
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