Una nuova sigla, una nuova collaborazione, uno sguardo ancora più “sardo”. Ecco come si evolve la narrazione di Sardegna Che Cambia per raccontare ciò che avviene nell’Isola.
Una nuova sigla, una nuova collaborazione, uno sguardo ancora più “sardo”. Ecco come si evolve la narrazione di Sardegna Che Cambia per raccontare ciò che avviene nell’Isola.
Forme di Craft è una rassegna che per tutto il 2026 vede protagonista l’artigianato in ogni sua unica declinazione. Ma qual è lo stato di salute dell’artigianato sardo? Ne parliamo con Silvia Marcis.
Oltre la marginalità, oltre i pregiudizi, oltre l’idea che il calcio non sia “da ragazze”. Il percorso del Cagliari femminile racconta il cambiamento che attraversa lo sport e la società sarda. Di Matteo Cardia.
A partire dalle parole di uno chef emigrato, passando per il riconoscimento UNESCO per la cucina italiana, parliamo del rapporto tra tradizione, identità e narrazione del cibo.
Nel cuore della Marina, a Cagliari, è presente una biblioteca che ospita libri in tantissime lingue, nata per offrire alle persone migranti un’occasione di incontro e di scambio culturale. Nel 2011, su iniziativa delle associazioni Genti de mesu, La Malince e Karalettura, è diventata anche una biblioteca di piazza grazie a un progetto dedicato alle donne dell’Europa dell’Est. Ce ne parla Francesca Casula, cofondatrice dell’associazione Karalettura.
Con la pubblicazione della Carta nazionale delle aree idonee al deposito nazionale delle scorie nucleari è arrivata anche la notizia dell’individuazione di otto aree ritenute idonee in Sardegna. Abbiamo intervistato Marta Serra del Comitato Sar X Sar – No Scorie Sarcidano per la Sardegna, presente tra il territorio del Campidano, della Marmilla e della Barbagia.
Insieme all’attivista Stefano Galieni e alle associazioni che si occupano di questo tema in Sardegna parliamo dei Centri Permanenti per i Rimpatri, dalla loro istituzione nel 1998 fino ad oggi, con un focus particolare sul CPR di Macomer. “Per sfamare pochi lavoratori – scrivono le reti di attivismo locale descrivendolo – sono imprigionate persone con la sola colpa di non essere in possesso di un documento di soggiorno, ma che combattono la stessa guerra per diritti, dignità e lavoro”.
“Ai privati i milioni, allo Stato le briciole”. Prosegue la collaborazione con Indip, periodico indipendente di intrattenimento fondato da Pablo Sole. A sua firma, pubblichiamo un’inchiesta sulle concessioni demaniali lungo le coste sarde. Una serie di documenti riservati ottenuti in esclusiva da Indip permette per la prima volta di disegnare il quadro completo delle concessioni in Sardegna.
La sostenibilità non è un principio astratto e per il ribadire l’importanza della salvaguardia ambientale, non abbiamo bisogno di sedi circoscritte. Ci riguarda sempre e la consapevolezza oggi passa anche attraverso il gioco. Ne abbiamo parlato con Demoela, cooperativa sardo-ligure che ha creato – insieme a Studiolabo e Banca Etica – il gioco “Effetto terra”.
L’antispecismo è un movimento filosofico, politico e culturale che si oppone allo specismo, ovvero la convinzione diffusa che guarda all’essere umano come superiore alle altre forme di vita. Il che lo porta ad avere dei privilegi e attribuirsi dei diritti sulle altre specie. Abbiamo intervistato il gruppo antispecista di Cagliari per conoscere meglio una movimento sempre più diffuso.
In un piccolo Comune del sud Sardegna, Siliqua, la Giraffa ha messo in atto una rivoluzione sociale e culturale e da due anni anima una comunità ormai tra i punti di riferimento nel territorio in quanto a socialità e cultura. Abbiamo intervistato Michela Calledda, libraia e titolare di questo spazio.
Vi proponiamo una critica propositiva verso l’attuale fenomeno dell'”assalto eolico” in Sardegna, a cui viene contrapposto il caso dell’Uruguay come modello di produzione di energia sostenibile per l’ambiente e per la comunità. Lo facciamo con il secondo contributo – oggi curato da Simone Maulu – del gruppo di attivisti indipendentisti di Helis Blog.
AvvoLotadoras è un collettivo femminista intersezionale che nasce a Sorgono, comune barbaricino di 1600 abitanti. Dall’urgenza di sensibilizzare sulle tematiche di genere in considerazione delle peculiarità del territorio, dodici fondatrici hanno scelto di costituirsi realtà ufficialmente impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne e contro «la cultura patriarcale che invischia anche la nostra Isola».
La strada verso l’autosufficienza alimentare per Luca Piras è un percorso che passa per politiche che supportano l’autodeterminazione dei territori, nuove consapevolezze e conoscenze condivise. Insieme a Simona Olianas è titolare a Lanusei, comune sardo di 5mila abitanti, di una bottega che dell’idea di una sovranità alimentare ha fatto pilastro fondante.
Maurizio Fadda è co-autore del libro “Il nostro cibo. Per la sovranità alimentare della Sardegna”. Uscito nel 2018, è ancora attualissimo perché propone un modello alternativo e moderno alla grande distribuzione, puntando sulla collaborazione tra piccole aziende e amministrazione locale.
Fondata a Sassari in piena pandemia da un gruppo di amici e colleghi universitari, WiData è una startup innovativa che trasforma i dati in informazioni utili per le smart cities, le cosiddette città intelligenti. È un acceleratore digitale, perché ha l’obiettivo di aiutare imprese e pubbliche amministrazioni a orientarsi nel contesto sfidante della 4° rivoluzione industriale.
Proseguiamo il viaggio nella Sardegna autentica insieme alla green travel blogger Maria Luisa Usai, ideatrice del progetto sul turismo responsabile e sostenibile Viaggiare Green. Insieme a lei continuiamo la scoperta dell’Ogliastra, quasi un’isola nell’isola, toccata da IT.A.C.À, il festival del turismo responsabile di cui Italia Che Cambia da anni è media partner.
Oggi è una radio, ma anche un locale nel cuore di Cagliari. Fondata nel 1995 da Sergio Benoni, è stata la prima radio, in Italia e in Europa, a trasmettere in streaming. Radio X è un esempio di realtà libera in continua evoluzione, con una forte vocazione all’arte e all’innovazione.
La seconda parte della prima inchiesta di Indip pubblicata su Sardegna Che Cambia si concentra sul più grande impianto mai autorizzato in Sardegna continua. In questo contributo, l’autore Piero Loi entra ancora più nel dettaglio dell’operazione finanziaria: ben 43 milioni di euro in 30 anni in cambio del diritto di superficie. In un territorio, tra l’altro, in provincia di Nuoro a metà tra Bolotana e Ottana, a rischio alluvioni.
La prima inchiesta a cura di Indip – che inaugura una seria di approfondimenti che pubblicheremo su Sardegna Che Cambia – è a firma di Piero Loi e verte sul più grande impianto mai autorizzato in Sardegna. L’area su cui dovrebbe sorgere è caratterizzata da un elevato pericolo alluvioni. Ma c’è molto di più. Qui la prima parte di una storia fitta di punti oscuri che si sviluppa lungo l’asse Roma-Nuoro.
Sono 12 in Sardegna, ma crescono di settimana in settimana. I Comitati sono organizzazioni spontanee nate da cittadini che vogliono opporsi al rischio della speculazione energetica. La proposta di moratoria, propedeutica a un nuovo piano energetico, è arrivata in Consiglio regionale, per ora con un nulla di fatto. La Regione, intanto, ha siglato un’intesa con lo Stato sul metano. L’intervista a Marco Pau del comitato Su Entu Nostru.
Insopportabile ha oltre 140mila follower su X (ex Twitter) ed è l’influencer sardo per eccellenza. Nella vita è ingegnere. Abbiamo ripercorso con lui – al secolo, Gianluigi Tiddia – le varie tappe del suo rapporto con la comunicazione digitale, di cui è esperto, e con Internet. Insieme abbiamo parlato poi di turismo e responsabilità civica, ricordando esperienze importanti e progetti utili come Allerta Meteo Sardegna.
Il primo contributo di Helis blog è a firma di Franciscu Pala, che ci racconta il caso della comunità di Azpeitia, un Comune basco di 14mila abitanti che consuma più energia di quella che produce. Il modus operandi condiviso e la presentazione del progetto alla collettività ci porta a fare un confronto con quante accade in Sardegna.
È lo spazio di coworking con sede a Sa Illetta, alle porte di Cagliari, fondato da Alice Soru nel 2013, e vocato alle startup digitali. Dieci anni di attività imprenditoriale, di idee, eventi e festival cavalcando l’onda della rivoluzione digitale nell’isola in cui è nato Internet.
Vuoi attivarti per cambiare l’immaginario di sardegna? Donaci un po’ del tuo tempo, unisciti al cambiamento!
Il tuo contributo aiuta a cambiare l’immaginario e quindi la realtà!
Contribuisci al territorioVuoi segnalare un evento che organizzi o che ritieni interessante?