Una chiamata alla riflessione sulla crisi climatica, promossa e coordinata dalla Fondazione Be the Hope.
Una chiamata alla riflessione sulla crisi climatica, promossa e coordinata dalla Fondazione Be the Hope.
Ogni giorno, il Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, insieme al Movimento “Can’t stay silent” e alla costola sarda della Global Sumud Flotilla, presidia Cagliari per Gaza e per la Palestina tutta.
Avviato quasi un anno fa, PASSI sostiene bambini e adolescenti con disabilità e bisogni educativi individuali, collegando scuola, servizi socio-sanitari e comunità.
Mentre la Fluorsid sottolinea l’assenza di collegamenti tra l’azienda e i danni ambientali, l’associazione ecologista GrIG chiede una piena bonifica ambientale.
Fondata con l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale delle piccole e medie imprese locali, Open Azienda sviluppa tecnologie sarde che coprono tutta la filiera del dato, dalla generazione all’utilizzo. In questa intervista il fondatore Paolo Pilia racconta un approccio che non solo valorizza i talenti locali, ma garantisce anche maggiore privacy e controllo sui dati, dimostrando che l’innovazione può essere sia sostenibile che inclusiva.
In questo articolo la nostra Marta “Jana sa Koga” Serra, antropologa, studiosa di pratiche ancestrali dell’isola e curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna, esplora l’aspetto culturale e simbolico degli abiti tradizionali sardi, evidenziando la loro connessione etimologica con i termini “abito,” “abitudine,” e “abitare.” Attraverso l’esempio della processione di Sant’Efisio a Cagliari, spiega inoltre come gli abiti tradizionali esprimano l’identità e le radici culturali sarde, sottolineando poi l’importanza della tradizione come mezzo per tramandare le abitudini e preservare il legame con la terra e la cultura.
Domenico Melis di Nuragic.com ci racconta attraverso parole, immagini e video-testimonianze due lotte portate avanti in Gallura e nel cagliaritano. La prima vede protagonista Dimora & Domus, presidio permanente in difesa di un territorio dove un anemometro ha tra le finalità quella di individuare le aree di realizzazione di parchi eolici. La seconda, a Selargius, è stata teatro di una protesta nonviolenta dove un agricoltore – tra i proprietari minacciati dagli espropri per il Tyrrhenian Link – sedendosi sopra una trivella ha bloccato l’inizio dei lavori in uno dei terreni vicini a Sa Barracca.
Fawzi Ismail è un medico e attivista palestinese. A 76 anni dalla Nakba, la “Catastrofe” durante la quale due terzi dei palestinesi furono espulsi dalle loro terre e i loro villaggi vennero distrutti in funzione dell’occupazione israeliana, attraverso la testimonianza di Ismail affrontiamo la questione palestinese passando per i diritti negati negli ultimi decenni, le attuali proteste per lo “stop al genocidio” e il ruolo della Sardegna nei conflitti in Medio Oriente.
Negli ultimi vent’anni la Sardegna ha perso oltre 100mila abitanti. A fare da contraltare però c’è un fenomeno in crescita: l’incremento costante delle acquisizioni di cittadinanza degli stranieri e la trasformazione da Isola storicamente caratterizzata dall’emigrazione a destinazione di flussi. I dati sono contenuti in un report del Centro studi della Cna del quale ci parla Indip con questo contributo che partendo dai numeri guarda al futuro dell’Isola.
Condividere esperienze e conoscenze e acquisirne di nuove, avendo l’opportunità di essere agenti consapevoli di trasformazione sociale. Promossa da Ashoka Italia e Fondazione EOS, a giugno in Sardegna sarà possibile partecipare a una tre giorni residenziale aperta a giovani tra i 18 e i 24 anni, allo scopo di promuovere il cambiamento sociale e comunitario attraverso workshop interattivi e momenti di formazione. L’iscrizione è entro il 20 maggio.
Gli isolanti sintetici o minerali normalmente usati per l’isolamento termoacustico sono materiali che producono nel loro ciclo di vita una serie di importanti impatti sull’ambiente. All’esigenza di una valida copertura che riduca però l’impatto sulla produzione e smaltimento ha trovato risposta la start-up sarda Brebey, guardando alla lana di pecora come un prodotto naturale, rinnovabile e riciclabile in grado di garantire allo stesso tempo isolamento, risparmio energetico e un impatto nettamente inferiore sull’ambiente.
Un punto di incontro tra cultura e sport capace di promuovere l’inclusione, la socializzazione e la coesione attorno a un’idea di comunità fatta di opportunità possibili. Inauguriamo la collaborazione con TocToc Sardegna con questo articolo in cui Matteo Cardia racconta la Biblioteca popolare dello Sport di Sassari, un’importante iniziativa sociale e culturale che guarda al futuro della città e di chi la abita.
La giunta regionale sarda ha approvato un disegno di legge per arginare il cosiddetto assalto eolico delle multinazionali. Il documento introduce il divieto di realizzare nuovi impianti di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili che incidono direttamente sull’occupazione del suolo per 18 mesi. Un intervento sollecitato da comitati, amministratori, attivisti e comunità, da tempo impegnati in una lotta per la tutela ambientale che nell’Isola, nelle ultime settimane, si è diffusa sempre di più. Tuttavia non mancano critiche e dubbi sul disegno di legge.
Nel mondo odierno, il concetto di “cambio vita” spesso evoca immagini romantiche di avventure audaci e nuove possibilità dietro l’angolo. Tuttavia dietro narrazioni idealizzate spesso si nascondono sfide reali e complesse, scelte di pancia e di cuore, soprattutto quando si tratta di prendere decisioni che implicano un ritorno alle origini. La storia di Giulia Piazza da questo punto di vista è un coraggioso atto di amore verso se stessa, un cambio vita per ritrovare e ritrovarsi, anche nelle difficoltà.
L’accessibilità va ben oltre la semplice rimozione delle barriere fisiche. Insieme a Paolo Puddu, formatore ed esperto sul tema dell’accessibilità legata al turismo e alla mobilità, parliamo di diritto alla mobilità e alla vita indipendente per le persone con disabilità. Un’esperienza, quella professionale e personale di Paolo Puddu, che mette in luce gli ostacoli che limitano la libera fruizione dello spazio, a livello non solo di barriere architettoniche, ma anche di pregiudizi e limitazioni sociali.
“Abbiamo appena cominciato, continueremo a dire No alla speculazione”. Sabato 20 aprile si sono dati appuntamento a Terra Mala i comitati sardi per la difesa del territorio, associazioni e cittadini, per una giornata di mobilitazione, condivisione e unità. Il video, il testo e le immagini di questo articolo sono stati realizzati da Domenico di nuragic.com – con cui inauguriamo una nuova collaborazione – e raccontano la protesta contro una forma di colonizzazione energetica che porterà devastazione e inquinamento senza benefici per l’Isola.
A un giorno di distanza de Sa Die de sa Sardigna continuiamo a parlare della “nostra” giornata, quella dedicata alla Nazione Sarda. Lo facciamo con un contributo di Nicola Meloni, attivista indipendentista tra le penne di Helis Blog, che ripercorre i temi della celebrazione tra cenni storici, prassi politiche e parallelismi con la Diada catalana.
C’è una forma di ingiustizia climatica che si lega ai grandi progetti di energia rinnovabile in Sardegna. Nonostante la Valutazione di Impatto Ambientale, le lotte di comitati e amministratori e l’intervento delle Soprintendenze, il cosiddetto “assalto eolico”
e fotovoltaico continua a generare controversie e dubbi anche in merito al danno al patrimonio culturale.
Lo stabilimento RWM Italia Spa, la cosiddetta “fabbrica di bombe” che si trova nel Sud Sardegna, è stata convertita dal 2010 in una struttura militare, con la produzione orientata all’esportazione di armi. Nonostante le controversie ambientali e normative, l’azienda ha ottenuto le autorizzazioni per l’ampliamento dello stabilimento. In questa intervista parliamo della questione con Massimo Coraddu, fisico e consulente che conosce tutti i risvolti di questa vicenda.
In Sardegna la situazione sanitaria è giunta a un punto critico: tra carenze di personale medico, reparti ospedalieri traballanti e servizi essenziali in declino, i tagli alla sanità degli ultimi dieci anni stanno dando i loro amari frutti. La testimonianza dell’attivista ogliastrina Veronica Comida rivela una realtà segnata da un diritto alla salute continuamente messo in discussione, dove la mancanza di alternative territoriali e il sottodimensionamento del presidio ospedaliero locale stanno spogliando il territorio delle sue risorse vitali, costringendo molti, troppi, a rinunciare alle cure.
La cultura sarda è ricca di tradizioni millenarie che si esprimono non solo attraverso parole e rituali, ma anche mediante gesti e simboli profondamente radicati. In questo articolo della nostra Marta “Jana Sa Koga” Serra, esploriamo il ruolo dei gesti nella cultura sarda, sottolineando la loro importanza identitaria e sociale. Dalla semplice forma del saluto alle complesse ritualità delle feste e dei balli tradizionali, ogni gesto e movimento racchiude un significato profondo che va oltre la mera comunicazione, contribuendo a plasmare l’identità collettiva e la coesione sociale.
La lotta del Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica non si ferma. Con questo contributo il comitato riepiloga i contenuti emersi in occasione dell’ultima assemblea pubblica sul tema della transizione energetica e dell’assalto eolico e fotovoltaico. Per il sindaco di Luras Mauro Azzena, presente all’incontro, la necessità è quella di “far in modo che questo territorio non venga svenduto alle multinazionali del sole e del vento”.
Tra i sepolcri del cimitero di Bari Sardo c’è quello di un artista internazionale che ha scelto la Sardegna come luogo dove abbandonarsi all’eternità. Jeorge Eielson, artista nato in Perù nel 1924 e morto a Milano nel 2006, è un artista che ha abitato (e in parte continua a farlo) l’Isola grazie a un profondo legame artistico e romantico con l’artista Michele Mulas. Oggetto di una mostra al Museo MAN di Nuoro nel 2023 insieme a Maria Lai, Eielson aveva un forte legame anche con la più nota artista ogliastrina ma ancora prima, è profondo il legame con un’Isola che ha scelto. Con un approfondimento che sottolinea l’importanza dell’arte contemporanea in Sardegna, in questo articolo ricostruiamo anche insieme al Museo MAN e alla Stazione dell’arte, il legame tra l’Isola e l’artista peruviano.
Tra il 2019 e il 2020 l’Italcementi finisce nel mirino della Procura di Cagliari, che scopre interramenti di rifiuti industriali nello stabilimento di Samatzai. Il sequestro clou scatta in aperta campagna, dove nel tempo è sorta una vera e propria “collina dei veleni” che ancora oggi rilascia nell’ambiente cromo esavalente – cancerogeno – e altre sostanze nocive. In questa inchiesta (integrale sul sito di Indip) Piero Loi ricostruisce quanto accaduto in agro di Samatzai e Nuraminis.
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