Una chiamata alla riflessione sulla crisi climatica, promossa e coordinata dalla Fondazione Be the Hope.
Una chiamata alla riflessione sulla crisi climatica, promossa e coordinata dalla Fondazione Be the Hope.
Ogni giorno, il Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, insieme al Movimento “Can’t stay silent” e alla costola sarda della Global Sumud Flotilla, presidia Cagliari per Gaza e per la Palestina tutta.
Avviato quasi un anno fa, PASSI sostiene bambini e adolescenti con disabilità e bisogni educativi individuali, collegando scuola, servizi socio-sanitari e comunità.
Mentre la Fluorsid sottolinea l’assenza di collegamenti tra l’azienda e i danni ambientali, l’associazione ecologista GrIG chiede una piena bonifica ambientale.
Lo Stato italiano ha emanato un Decreto per la selezione delle aree idonee alla costruzione di centrali elettriche rinnovabili, ma il provvedimento non risolve i problemi legati alla gestione autonoma delle risorse energetiche dell’isola e alla tutela del territorio. Comitati locali e movimento indipendentista propongono da anni soluzioni pragmatiche e orientate alla sostenibilità, ad oggi più urgenti che mai. Ne parliamo con Nicola Meloni Marongiu, attivista indipendentista fra le penne di Helis blog.
Il 21 giugno è uscito “Dallo scoglio si vede tutto”, il nuovo romanzo della scrittrice cagliaritana Carla Fiorentino, ambientato a Carloforte. L’autrice, laureata in Sociologia delle letterature, ha iniziato presto a lavorare nel mondo editoriale. Carla Fiorentino presenterà il romanzo per Éntula, il festival letterario diffuso organizzato da Lìberos, il 30 giugno a Budoni e l’11 luglio a Cagliari. Con questo articolo inauguriamo la rubrica mensile “Letti da Alessandra Ghiani” su libri di autrici e autori sardi.
Il Cala Gonone Jazz Festival torna dal 18 al 21 luglio e il 27 e 28 luglio per la sua trentasettesima edizione, intitolata “A Piece of Shelter”. Con un forte impegno sociale e culturale, il festival quest’anno vuole essere un luogo di rifugio e accoglienza, di rivendicazione, comunicazione e consapevolezza, mediato dal linguaggio universale del jazz.
“Blue Zone” è un termine che identifica le aree del mondo dove le persone vivono significativamente più a lungo rispetto alla media globale. Nei primi studi in merito emerse come nella provincia di Nuoro, soprattutto nella zona ogliastrina, si trovava l’area con maggiore concentrazione di centenari al mondo. Tuttavia, lo stile di vita che ha contribuito a questa longevità va oltre i semplici slogan turistici e non basta vivere in Sardegna per campare cent’anni.
Il 15 giugno, in occasione della Giornata del vento, il Coordinamento dei comitati contro la speculazione energetica ha organizzato una mobilitazione rivolta a tutto il popolo sardo, contro la speculazione energetica in Sardegna. “È-Vento di Saccargia” si è tenuta intorno alla basilica di Saccargia, luogo simbolo minacciato da un gigantesco parco eolico marchiato Erg e finito al centro di una contesa davanti ai giudici amministrativi.
L’orgoglio è un sentimento capace di superare i limiti delle convenzioni, di creare realtà possibili e unire sotto un obiettivo comune e identitario. Questo è il motore della Federatzione Isport Natzionale Sardu (FINS) che, nata con il calcio come elemento trainante, oggi abbraccia anche altri sport, unendo atleti con l’obiettivo comune di rappresentare la Sardegna.
La presidente della Giunta regionale sarda Alessandra Todde, durante la commemorazione del 4 giugno ai caduti di Nassirya, ha confermato il rapporto stretto con l’esercito e il ministero della Difesa parlando della necessità di rendere le attività nelle basi militari “più sostenibili” per l’ambiente. In questa intervista Aforas (assemblea composta da comitati, collettivi, associazioni, realtà politiche e individui che si oppongono all’occupazione militare della Sardegna) argomenta le ragioni attorno all’accusa di greenwashing, guardando all’impatto di decenni di servitù militari.
In questo articolo la nostra Marta “Jana sa Koga” Serra, antropologa, studiosa di pratiche ancestrali dell’isola e curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna, racconta riti e tradizioni sarde legate a giugno, Mesi de Làmpadas, il mese delle luci di San Giovanni. L’olio di iperico, l’acqua di San Giovanni, i riti tra compari e comari e quelli per rendere palese al mondo l’amore. Promesse di abbondanza, unione o conoscenza che rafforzando i legami comunitari onorando allo stesso tempo il ciclo della natura.
Per il 22 e 23 giugno Mesa Noa, la prima food coop della Sardegna, ha organizzato “Naturalmente Locale”, tappa sarda del festival itinerante dell’agroecologia, Challenge. Sarà un evento – del quale siamo orgogliosi Media Partner – dedicato alla scoperta e valorizzazione delle buone pratiche legate all’agroecologia, l’applicazione ovvero dei principi ecologici nelle produzioni locali, con l’obiettivo di promuoverne i principi e creare connessioni tra diverse realtà impegnate però nelle stesse sfide. Tra gli eventi un dialogo su nuovi modelli di distribuzione, consumo e comunità moderato dal nostro direttore Daniel Tarozzi.
Save My Ocean è un movimento indipendente nato dalla volontà di contribuire alle azioni in campo contro l’inquinamento dei mari, dimostrando come anche l’azione del singolo possa avere un impatto significativo sulla salute del nostro pianeta. Fondata dall’attivista ogliastrina Francesca Congiu, l’organizzazione ha già raccolto 2,1 tonnellate di plastica dai mari. Con eventi che coinvolgono volontari in Sardegna, Italia e in alcuni stati africani, Save My Ocean promuove la sensibilizzazione ambientale e l’educazione alla sostenibilità, evidenziando l’importanza di una comunità unita nella lotta contro l’inquinamento marino.
Una collezione di gabinetti visibile dallo spazio fa bella mostra di sé nel cortile della sede dell’Associazione italiana assistenza spastici (Aias) di Cagliari. Cumuli di rifiuti giacciono su una porzione del bene demaniale, nel parcheggio di una struttura che offre servizi al pubblico e che ospita una comunità protetta. Accanto alla discarica, molti minibus dell’Aias sono fermi. I furgoni utilizzabili sono sei, gli autisti cinque ma non bastano. Ce ne parla Andrea Carboni in questa inchiesta disponibile in versione integrale sul sito di Indip.
Itaca è un podcast ideato e condotto da Federico Esu, che mira a connettere il capitale umano della Sardegna. Valorizza le storie, le conoscenze e le esperienze di chi attraversa, ha attraversato o ha lasciato l’Isola. Mediante un dialogo autentico che supera la semplice rappresentazione dei traguardi raggiunti, il podcast costruisce una rete di connessioni che ispira crescita collettiva, consapevolezza – anche culturale – e opportunità possibili.
Secondo le recenti classifiche sulla benessere del Sole 24 Ore, il Sud Sardegna si trova all’ultimo posto in Italia per qualità della vita dei giovani. Questo verdetto, pesante come un macigno, ha suscitato riflessioni profonde e reazioni accorate da parte di coloro che chiamano questa terra “casa”. Ma cosa significa realmente vivere e crescere in una provincia che sembra non offrire prospettive? Per scoprirlo diamo voce a due giovani del territorio che attraverso le loro testimonianze raccontano la vita, le aspirazioni e il sogno di un futuro possibile in una terra dove voler restare.
Nati a Sassari vent’anni fa, i Train to Roots sono una delle band più influenti nella scena reggae sarda. Con un impegno sociale che attraversa tutta la loro carriera, i Train to Roots non si limitano a fare musica: per loro si tratta di uno strumento di partecipazione attiva, impegno sociale e comunitario. In questa intervista Bujumannu, voce della band, racconta Gaza, la loro ultima canzone a supporto della causa palestinese.
Con voce appassionata, l’attrice sarda Caterina Murino interviene nel dibattito sulla cosiddetta speculazione energetica in Sardegna lanciando un appello per una transizione energetica che rispetti l’ambiente, i paesaggi e la popolazione locale. Murino mette in luce le contraddizioni e le minacce legate all’assalto dei territori, con una prospettiva animalista che guarda al benessere dell’intero ecosistema.
Dalla penna di Franciscu Pala, attivista indipendentista di Helis Blog, un commento a un giorno di distanza dal 2 giugno, giornata in cui si celebra la nascita della Repubblica italiana. In questo articolo, a partire dalle prime rivendicazioni, Pala esplora le tematiche del movimento indipendentista sardo andando al passo con la storia e con una visione di critica propositiva volta a ribadire il diritto all’autodeterminazione del popolo sardo.
Fondato nel 2014 dal regista Massimiliano Mazzotta, quest’anno il festival cinematografico Life After Oil presenta 37 film selezionati tra oltre 800 iscritti da 88 Paesi. Villanovaforru, prima comunità energetica della Sardegna, sarà palcoscenico di un’undicesima edizione sempre dedicata alle tema ambiente e diritti umani.
Onde Corte è la prima web radio della salute mentale in Sardegna, collegata alla rete di oltre 70 stazioni radio della salute mentale in Italia. Fondata da Asarp, l’Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica, a far parte della redazione sono persone che usufruiscono dei servizi di salute mentale, volontari e operatori della salute, in un contesto orizzontale, partecipato e comunitario.
Nel tardo Mesolitico piccoli gruppi di nomadi giungevano in Sardegna. Tuttavia non si stabilirono mai permanentemente sull’isola. Questo mese la nostra archeologa e divulgatrice Sara Corona Demurtas racconta come durante il Neolitico, intorno al 5700 a.C., la situazione cambiò radicalmente. Nuove popolazioni provenienti da altre terre portarono con sé conoscenze avanzate di agricoltura e allevamento, introdussero piante e animali domestici, navigando con ingegno e coraggio, e fondarono i primi insediamenti stabili. Così si segna l’inizio di una nuova era per la Sardegna.
La narrazione della disabilità nei media spesso oscilla tra il pietismo e il sensazionalismo, trascurando la normalità delle vite quotidiane delle persone con disabilità. La Carta di Olbia, nata nel 2019, propone un cambiamento radicale in questo approccio, fornendo linee guida per una rappresentazione rispettosa e inclusiva. Attraverso le parole di Francesca Arcadu, tra le menti dietro la carta deontologica, esploriamo come questa possa trasformare il giornalismo e contribuire a una società più equa, abbattendo le barriere dell’abilismo e promuovendo una corretta informazione e accesso al lavoro.
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