Una nuova sigla, una nuova collaborazione, uno sguardo ancora più “sardo”. Ecco come si evolve la narrazione di Sardegna Che Cambia per raccontare ciò che avviene nell’Isola.
Una nuova sigla, una nuova collaborazione, uno sguardo ancora più “sardo”. Ecco come si evolve la narrazione di Sardegna Che Cambia per raccontare ciò che avviene nell’Isola.
Forme di Craft è una rassegna che per tutto il 2026 vede protagonista l’artigianato in ogni sua unica declinazione. Ma qual è lo stato di salute dell’artigianato sardo? Ne parliamo con Silvia Marcis.
Oltre la marginalità, oltre i pregiudizi, oltre l’idea che il calcio non sia “da ragazze”. Il percorso del Cagliari femminile racconta il cambiamento che attraversa lo sport e la società sarda. Di Matteo Cardia.
A partire dalle parole di uno chef emigrato, passando per il riconoscimento UNESCO per la cucina italiana, parliamo del rapporto tra tradizione, identità e narrazione del cibo.
La giunta regionale sarda ha approvato un disegno di legge per arginare il cosiddetto assalto eolico delle multinazionali. Il documento introduce il divieto di realizzare nuovi impianti di produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili che incidono direttamente sull’occupazione del suolo per 18 mesi. Un intervento sollecitato da comitati, amministratori, attivisti e comunità, da tempo impegnati in una lotta per la tutela ambientale che nell’Isola, nelle ultime settimane, si è diffusa sempre di più. Tuttavia non mancano critiche e dubbi sul disegno di legge.
Nel mondo odierno, il concetto di “cambio vita” spesso evoca immagini romantiche di avventure audaci e nuove possibilità dietro l’angolo. Tuttavia dietro narrazioni idealizzate spesso si nascondono sfide reali e complesse, scelte di pancia e di cuore, soprattutto quando si tratta di prendere decisioni che implicano un ritorno alle origini. La storia di Giulia Piazza da questo punto di vista è un coraggioso atto di amore verso se stessa, un cambio vita per ritrovare e ritrovarsi, anche nelle difficoltà.
L’accessibilità va ben oltre la semplice rimozione delle barriere fisiche. Insieme a Paolo Puddu, formatore ed esperto sul tema dell’accessibilità legata al turismo e alla mobilità, parliamo di diritto alla mobilità e alla vita indipendente per le persone con disabilità. Un’esperienza, quella professionale e personale di Paolo Puddu, che mette in luce gli ostacoli che limitano la libera fruizione dello spazio, a livello non solo di barriere architettoniche, ma anche di pregiudizi e limitazioni sociali.
“Abbiamo appena cominciato, continueremo a dire No alla speculazione”. Sabato 20 aprile si sono dati appuntamento a Terra Mala i comitati sardi per la difesa del territorio, associazioni e cittadini, per una giornata di mobilitazione, condivisione e unità. Il video, il testo e le immagini di questo articolo sono stati realizzati da Domenico di nuragic.com – con cui inauguriamo una nuova collaborazione – e raccontano la protesta contro una forma di colonizzazione energetica che porterà devastazione e inquinamento senza benefici per l’Isola.
A un giorno di distanza de Sa Die de sa Sardigna continuiamo a parlare della “nostra” giornata, quella dedicata alla Nazione Sarda. Lo facciamo con un contributo di Nicola Meloni, attivista indipendentista tra le penne di Helis Blog, che ripercorre i temi della celebrazione tra cenni storici, prassi politiche e parallelismi con la Diada catalana.
C’è una forma di ingiustizia climatica che si lega ai grandi progetti di energia rinnovabile in Sardegna. Nonostante la Valutazione di Impatto Ambientale, le lotte di comitati e amministratori e l’intervento delle Soprintendenze, il cosiddetto “assalto eolico”
e fotovoltaico continua a generare controversie e dubbi anche in merito al danno al patrimonio culturale.
Lo stabilimento RWM Italia Spa, la cosiddetta “fabbrica di bombe” che si trova nel Sud Sardegna, è stata convertita dal 2010 in una struttura militare, con la produzione orientata all’esportazione di armi. Nonostante le controversie ambientali e normative, l’azienda ha ottenuto le autorizzazioni per l’ampliamento dello stabilimento. In questa intervista parliamo della questione con Massimo Coraddu, fisico e consulente che conosce tutti i risvolti di questa vicenda.
In Sardegna la situazione sanitaria è giunta a un punto critico: tra carenze di personale medico, reparti ospedalieri traballanti e servizi essenziali in declino, i tagli alla sanità degli ultimi dieci anni stanno dando i loro amari frutti. La testimonianza dell’attivista ogliastrina Veronica Comida rivela una realtà segnata da un diritto alla salute continuamente messo in discussione, dove la mancanza di alternative territoriali e il sottodimensionamento del presidio ospedaliero locale stanno spogliando il territorio delle sue risorse vitali, costringendo molti, troppi, a rinunciare alle cure.
La cultura sarda è ricca di tradizioni millenarie che si esprimono non solo attraverso parole e rituali, ma anche mediante gesti e simboli profondamente radicati. In questo articolo della nostra Marta “Jana Sa Koga” Serra, esploriamo il ruolo dei gesti nella cultura sarda, sottolineando la loro importanza identitaria e sociale. Dalla semplice forma del saluto alle complesse ritualità delle feste e dei balli tradizionali, ogni gesto e movimento racchiude un significato profondo che va oltre la mera comunicazione, contribuendo a plasmare l’identità collettiva e la coesione sociale.
La lotta del Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica non si ferma. Con questo contributo il comitato riepiloga i contenuti emersi in occasione dell’ultima assemblea pubblica sul tema della transizione energetica e dell’assalto eolico e fotovoltaico. Per il sindaco di Luras Mauro Azzena, presente all’incontro, la necessità è quella di “far in modo che questo territorio non venga svenduto alle multinazionali del sole e del vento”.
Tra i sepolcri del cimitero di Bari Sardo c’è quello di un artista internazionale che ha scelto la Sardegna come luogo dove abbandonarsi all’eternità. Jeorge Eielson, artista nato in Perù nel 1924 e morto a Milano nel 2006, è un artista che ha abitato (e in parte continua a farlo) l’Isola grazie a un profondo legame artistico e romantico con l’artista Michele Mulas. Oggetto di una mostra al Museo MAN di Nuoro nel 2023 insieme a Maria Lai, Eielson aveva un forte legame anche con la più nota artista ogliastrina ma ancora prima, è profondo il legame con un’Isola che ha scelto. Con un approfondimento che sottolinea l’importanza dell’arte contemporanea in Sardegna, in questo articolo ricostruiamo anche insieme al Museo MAN e alla Stazione dell’arte, il legame tra l’Isola e l’artista peruviano.
Tra il 2019 e il 2020 l’Italcementi finisce nel mirino della Procura di Cagliari, che scopre interramenti di rifiuti industriali nello stabilimento di Samatzai. Il sequestro clou scatta in aperta campagna, dove nel tempo è sorta una vera e propria “collina dei veleni” che ancora oggi rilascia nell’ambiente cromo esavalente – cancerogeno – e altre sostanze nocive. In questa inchiesta (integrale sul sito di Indip) Piero Loi ricostruisce quanto accaduto in agro di Samatzai e Nuraminis.
L’importanza della trasparenza, la mancanza di figure chiave nelle istituzioni, il ruolo dell’intelligenza artificiale e i rischi di una comunicazione disorganizzata. Insieme all’esperta di comunicazione Irene Bosu parliamo degli aspetti cruciali della comunicazione politica e istituzionale, con particolare attenzione sulle situazioni di emergenza, come ad esempio la crisi climatica.
Proseguiamo la nostra collaborazione con gli attivisti indipendentisti di Helis Blog, che questo mese propongono un’intervista di Franciscu Pala ad Alberto Di Felice. Imprenditore agricolo e consulente aziendale, Di Felice sostiene la cooperazione tra piccoli imprenditori nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento su modelli internazionali, adottando sistemi di produzione foraggera sostenibili e sintonizzati con il nostro contesto ambientale.
Si avvicina la stagione turistica e con essa si fanno sempre più presenti anche le campagne di promozione della Sardegna come meta. Le narrazione mainstream in chiave turistica però, spesso nasconde la realtà quotidiana dell’Isola. Ne abbiamo parlato con Federica Marrocu, guida turistica e divulgatrice impegnata sui social in un racconto della sua professione e del settore in cui opera, fra ricostruzioni storiche, contro-narrazioni e decostruzione dei luoghi comuni.
A quasi vent’anni dalla pubblicazione del libro “Il mondo deve sapere, romanzo tragicomico di una telefonista precaria” di Michela Murgia sulla sua esperienza nel telemarketing, continuiamo a pensare che il mondo debba sapere. Parliamo allora di call center, di precarietà e diritto al lavoro tra testimonianze, esperienze personali e opinioni sindacali.
Cambiamento climatico, spopolamento che allontana dalla terra, commercializzazione di olio d’oliva senza un’adeguata attenzione sulla qualità del prodotto. Insieme all’imprenditrice ed esperta del settore Laura Cocco ripercorriamo la situazione della filiera olivicolo-olearia, con uno sguardo attento sulla Sardegna, sugli aspetti identitari e sul futuro di un’Isola che alla terra da sempre è legata.
Da dove provenivano? E quando vi approdarono per la prima volta? Queste sono alcune delle grandi domande a cui l’archeologia preistorica della Sardegna cerca di rispondere. A parlarci oggi del tema è Sara Corona Demurtas, archeologa e divulgatrice sarda, attraverso un viaggio nel tempo che ripercorre le principali tappe dell’essere umano.
C’è una discarica abusiva presente da anni nel centro residenziale di Cagliari. Il Gruppo di Intervento Giuridico la chiama “una piccola terra dei fuochi”, tra amianto, rifiuti di vario genere, roghi, abbandono e incuria. Dopo anni di segnalazioni il Comune ha annunciato la bonifica, compatibilmente – però – con le disponibilità economiche e con le procedure amministrative.
Dal 2022 Alberea, una società benefit, promuove progetti di riforestazione rivolti a privati e aziende in Sardegna e nel Mediterraneo per arginare le conseguenze dell’emergenza climatica. L’obiettivo è aumentare la copertura arborea com’era un tempo nel Mediterraneo per poter conservare ciò che ci è stato lasciato. Grazie agli interventi di Alberea in aree private e pubbliche crescono sempre di più l’attenzione, la sensibilità e la comprensione dell’importanza che le foreste hanno per la sopravvivenza dell’essere umano.
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