9 Ott 2020

“La felicità sia il cuore di un nuovo modello rigenerativo e sostenibile”

Scritto da: Redazione

La felicità individuale e collettiva come volano di un nuovo paradigma sostenibile, circolare e rigenerativo. Questo uno dei tema al centro del primo evento dell’alleanza Regeneration 20|30, previsto Il 15-16 ottobre a Parma e al quale parteciperà Sandro Formica, professore e speaker di livello internazionale, definito lo “Scienziato della Felicità”.

Con le sfide che stiamo vivendo a causa del Covid-19, la felicità individuale e collettiva deve finalmente assumere il posto che le spetta e diventare la vera misura del benessere, trasformandosi nel nuovo paradigma economico, secondo quanto auspicato da tempo dalle Nazioni Unite. È sempre più urgente coltivare la felicità come uno stato dell’essere da vivere in piena consapevolezza, a partire da un cambiamento interiore, per creare un “movimento” spontaneo di benessere e trasformazione e per raggiungere, attraverso leve sociali come la cooperazione e il welfare, la salute del pianeta e di chi lo abita.

Questo il pensiero di Sandro Formica, Ph.D, Professore e speaker di livello internazionale, definito da Forbes Italia lo “Scienziato della Felicità”, presenza ormai fissa del Summit mondiale sulla Felicità, in vista della sua partecipazione ad un evento in cui la felicità sarà definita come la nuova frontiera della sostenibilità e dell’economia circolare rigenerativa.

Formica sarà tra gli speaker del primo incontro ufficiale, che si terrà il 15 e il 16 ottobre a Parma, del programma Regeneration 20|30, alleanza di leader globali, creata e guidata da un gruppo di imprenditori italiani e unica nella sua multilateralità, il cui obiettivo è avviare un dialogo globale per cambiare il modello economico e sociale attuale, ormai insostenibile, in favore di un paradigma nuovo rigenerativo, capace di trasformare persone, economia e ambiente. Per garantire la governance dell’alleanza ha preso vita la Regenerative Society Foundation, guidata da Andrea Illy, presidente di Illycaffè, e Jeffrey D. Sachs, presidente del Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite.

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Sandro Formica

L’evento di Parma, aperto a tutti, in parte virtuale, in parte in presenza presso l’Auditorium Paganini, prevede interventi di esperti e scienziati, imprenditori, policy maker, leader spirituali provenienti da tutto il mondo, intorno a tre pilastri fondamentali e interdipendenti: Economia Rigenerativa, Lotta al Cambiamento Climatico, Felicità Mondiale. Su questi temi è stata costruita una pledge da sottoscrivere, base di partenza per un lavoro successivo di misurazione e implementazione. Imprescindibile per uscire dalla crisi sistemica, la frontiera temporale 20|30, dopodiché i danni causati dall’emergenza climatica saranno irreversibili.

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Il dibattito sulla Felicità sarà tenuto e approfondito da alcuni tra i maggiori esperti di livello mondiale sul tema. Tra di essi i rappresentanti del Bhutan, il Paese asiatico che ha deciso di misurare il suo grado di sviluppo a partire dal FIL, la felicità interna lorda piuttosto che dal PIL, il Prodotto interno lordo. Giovedì 15 ottobre, Formica interverrà alla sessione plenaria “Happy individuals, Happy Organizations” e terrà un lunch speech su “Felicità e proposito di vita”.

Nella pledge dedicata alla Felicità si auspica un nuovo paradigma in cui il benessere sia la ragione di ogni azione di tipo economico, definendolo il volano e la conseguenza di azioni rigenerative e ponendo attenzione alla felicità individuale e collettiva, soprattutto a livello organizzativo. Un impegno pienamente condiviso da Formica, che a partire dalla sua personale ricerca del benessere, spinto da un forte disagio emotivo interiore, ha creato un modello di felicità sostenibile, intendendola come competenza e muscolo da allenare, denominato Scienza del Sé, che integra discipline e ricerche scientifiche provenienti dal campo del Management, della Psicologia Positiva, della Sociologia, delle Neuroscienze.

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Il metodo, fondato sull’auto-consapevolezza e sull’intelligenza emotiva, combina 9 pilastri, il cui cuore è il proposito, e ha già permesso a circa 10mila persone – professionisti, manager d’impresa, consulenti, studenti ed educatori – di potenziare le proprie risorse interiori e costruire un percorso di vita e felicità, in ambito individuale e organizzativo, in un moto collettivo di cambiamento. Di fondamentale importanza per Formica, infatti, anche il concetto di “felicità pubblica” e di comunità, secondo quanto rilevato dal Rapporto mondiale sulla Felicità 2020, oggetto di dibattito a Parma, in cui si scopre che i Paesi più felici sono quelli in cui gli individui sentono un forte senso di appartenenza ed elevata fiducia nei confronti della società.

“Sono orgoglioso di poter partecipare a questo evento unico che fa della felicità il motore dello sviluppo e opera concretamente per rendere sostenibile il nostro presente e futuro, azione ormai irrinunciabile, come dimostrato dalle sfide che la pandemia ci ha posto di fronte – ha dichiarato Formica – La ricerca scientifica degli ultimi venti anni ha ripetutamente dimostrato che il cambiamento e il progresso sociale non possono essere sostenuti in assenza di uno stato di benessere individuale. Il contributo che porto è quello di intendere la felicità come una scelta sostenibile a partire dalla conoscenza di Sé, pre-requisito per l’auto-realizzazione e il benessere interiore, in modo da rimanere più saldi quando le certezze esteriori vacillano come in questo periodo, e inevitabilmente rendere la società più forte e consapevole”.

L’alleanza è promossa da una coalizione di leader globali, creata e guidata da un gruppo di imprenditori italiani – Davide Bollati (Davines), Maria Paola Chiesi (Chiesi Group), Andrea Illy (Fondazione Ernesto Illy), Oscar di Montigny (Banca Mediolanum e Flowe) e Francesco Mutti (Mutti SpA) – dal sistema B Corp (Paolo Di Cesare ed Eric Ezechieli di Nativa, Marcello Palazzi di Progressio Foundation) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta da Edo Ronchi e diretta da Raimondo Orsini) con il prezioso supporto di Fondazione Cariparma.

La coalizione conta inoltre su importanti partner istituzionali, quali il Sustainable Development Solutions Network delle Nazioni Unite, il Centre for Bhutan Studies; l’Accademia Pontificia delle Scienze Sociali; UNIDO (United Nations Industrial Development Organization); ASVIS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile); ENEA; il Wellbeing Research Centre di Oxford University e il Center for Sustainable Development di Columbia University; e sulla collaborazione con il Parlamento Europeo. Sono in fase di finalizzazione le partnership con OCSE e FAO.

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