E così il mio grande viaggio ha avuto inizio. Sono a Torino, nella notte tra mercoledì e giovedì, e mi trovo a poter […]
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Ho appena terminato di scrivere un post per il mio nuovo blog sul Fatto Quotidiano (spero che lo pubblichino domani […]
“E’ arrivato il vento del cambiamento!” hanno gridato in tanti dopo la vittorie dei sindaci Pisapia e De Magistris, il […]
Dopodomani si parte… Non mi sembra vero. Sono oltre due anni che lavoro a questo progetto e sei mesi che […]
Ripercorreremo l’italico stivale da nord a sud, da est a ovest, a bordo di un camper, alla ricerca di tutte […]
Con Alberto Conte, fondatore di Movimento Lento e ideatore del Cammino d’Oropa, esploriamo il cammino come esperienza ecologica, sociale e spirituale.
I consigli di Stefano Passerotti, giardiniere pluripremiato che ha fatto del corretto rapporto tra umani e Natura la sua cifra stilistica e la sua missione.
La quarta e ultima puntata della seconda serie esplora l’idea che alcune persone siano più predisposte di altre a intraprendere percorsi di crescita e trasformazione spirituale.
La terza puntata di Padre mio riflette sul possibile risveglio di una coscienza globale: la storia procede per cicli e ogni fine può diventare un nuovo inizio.
Questa seconda puntata di Padre mio svela l’alchimia come linguaggio simbolico del cammino iniziatico: il “piombo” è la parte grezza dell’individuo, l’“oro” la sua parte più alta.
Da qualche anno centinaia di animali da reddito vengono “salvati” e portati in santuari o rifugi per animali. Qui queste creature diventano animali “da debito” e si costruisce un diverso rapporto tra umani e altri animali. Ne abbiamo parlato con Sara D’Angelo.
Nella prima puntata della seconda stagione di Padre mio si parla di simbolismo, un linguaggio “invisibile” che può ampliare la conoscenza, ma anche essere usato per manipolare. Capire il simbolismo può renderci liberi e consapevoli.
Cosa faremmo se ci trovassimo faccia a faccia con “il nostro nemico”? Come superiamo i conflitti e gli odi, dopo soprusi e guerre? Domande fondamentali se vogliamo educare – davvero – alla pace. Ne parliamo con Noam Pupko, educatore del Metodo Rondine.