Un lungo reportage del New York Times mostra gli effetti che la connessione internet veloce starlink, che arriva ovunque, sta avendo sulle popolazioni native dell’Amazzonia. E non sono effetti positivi, per niente. Cosa che ci dovrebbe far riflettere. Parliamo anche della giornata mondiale dell’ambiente, della vittoria di Modi in India, che in realtà è stata meno netta di quanto sembrasse, della situazione politica in Liguria, e ancora di PFAS e della nuova presidente islandese.
Le elezioni europee 2024 sono alle porte. L’8 e il 9 giugno si vota per rinnovare il Parlamento, ma i sondaggi prevedono un ulteriore abbassamento dell’affluenza. Capire meglio il funzionamento dell’architettura dell’Unione e le funzioni del Parlamento possono aiutare a scegliere in maniera consapevole se e chi votare.
Fondato nel 2014 dal regista Massimiliano Mazzotta, quest’anno il festival cinematografico Life After Oil presenta 37 film selezionati tra oltre 800 iscritti da 88 Paesi. Villanovaforru, prima comunità energetica della Sardegna, sarà palcoscenico di un’undicesima edizione sempre dedicata alle tema ambiente e diritti umani.
C’è stata una frana gigantesca in Papua Nuova Guinea, che ha sepolto vivi oltre 2000 persone, di cui in pochi si stanno occupando. Una situazione drammatica, una delle tante tragedie che vede come concausa i cambiamenti climatici, e che forse proprio per questo preferiamo un po’ ignorare. Parliamo anche della crescita record delle rinnovabili, dei segnali preoccupanti del ghiacciaio Thwaites, di come i partiti italiani si posizioneranno all’interno del Parlamento Ue, e ancora di foreste e di se e come dobbiamo conservarle, di impatto dei prodotti che acquistiamo e del fiume più inquinato d’Italia e di cosa stiamo facendo per migliorare la situazione.
Nella notte appena trascorsa c’è stato un grosso attacco israeliano a Rafah, con bombardanti e ulteriore strage di civili, seguito a un lancio di missili di Hamas su Tel Aviv. Cerchiamo di capire cosa succede. parliamo anche del fermo di 3 giornalisti durante una azione di disobbedienza civile nonviolenta di Ultima Generazione, della situazione in Myanmar, con la guerra civile che prosegue con tutte le contraddizioni del caso e della politica di ricollocazione forzata che il governo cinese sta attuando verso i tibetani.
Continua la paura per lo sciame sismico a Napoli e ai Campi flegrei, e la sensazione delle persone è di una scarsa informazione e di una generale impreparazione a un eventuale evento più grosso. Parliamo anche del Ministro Crosetto trasportato d’urgenza in ospedale, delle cose che non tornano della morte del Presidente iraniano Raisi, dell’incidente aereo sul volo Londra-Singapore, e ancora della questione dei lupi e della loro tutela in Europa, delle politiche sugli animali e della giornata mondiale della biodiversità.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo della protesta non violenta contro il Tyrrhenian Link che ha impedito qualche giorno fa l’inizio dei lavori e del blocco di otto container radioattivi di scorie destinati a Portovesme. Parleremo poi di sanità regionale e della mobilità (molto poco) sostenibile dei cagliaritani. E infine per quanto riguarda la cronaca della settimana, parleremo al volo di elezioni perché in Sardegna ci sono non pochi centri chiamati al voto. Vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia con un contributo di Piero Loi di Indip. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Venerdì l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha chiesto di inserire la Palestina fra i paesi membri. Si tratta di un voto più simbolico che pratico, perché il veto Usa in sede di Consiglio di sicurezza è abbastanza scontato, ma che ha comunque una sua rilevanza, in un momento in cui gli usa minacciano di bloccare l’invio di armi a Israele. Parliamo anche delle balene a cui è stata attribuita personalità giuridica da alcune popolazioni native, del nostro viaggio alla scoperta della Calabria che Cambia e infine delle inondazioni in Afghanistan.
La Cooperativa Agricola Lentamente nasce dal desiderio di Donato De Marco di ritornare alla propria terra d’origine, nel Sannio beneventano, mettendo la sua esperienza nell’ambito dell’agricoltura sociale a disposizione del territorio e coinvolgendo nel progetto un gruppo di amici che condividevano i suoi stessi ideali. Da dieci anni Lentamente si impegna a costruire, attraverso il lavoro agricolo, comunità solide e coese e a creare nuove opportunità per persone provenienti da contesti di svantaggio.
Quella di oggi è una di quelle puntate in cui facciamo un po’ una panoramica non sull’attualità ma sulla scienza, quindi novità derivanti da studi scientifici, teorie che prendono piano piano spazio nel mainstream e così via. In particolare parleremo di libero arbitrio (che forse non esiste), dei problemi del gas di scisto, di come le montagne impattano sulle emissioni di CO2, di giornalismo costruttivo e infine, di notizie dalla Sardegna che Cambia.
C’è una forma di ingiustizia climatica che si lega ai grandi progetti di energia rinnovabile in Sardegna. Nonostante la Valutazione di Impatto Ambientale, le lotte di comitati e amministratori e l’intervento delle Soprintendenze, il cosiddetto “assalto eolico”
e fotovoltaico continua a generare controversie e dubbi anche in merito al danno al patrimonio culturale.
Continua il viaggio tra i vigneti di Chiusa Grande, in Abruzzo, alla scoperta di un metodo di produzione basato sulle emozioni e sulla razionalità. A idearlo è stato Franco D’Eusanio, alla guida dell’azienda vitivinicola da oltre trent’anni. La vinosophia, il criterio produttivo cui si rifà Chiusa Grande, è uno stile di vita, una visione.
La direttiva case green è stata approvata in via definitiva anche dal Consiglio europeo ed è pronta per entrare in vigore.Allora vediamo più nel dettaglio che cosa prevede nella sua versione definitiva. Parliamo anche di come l’industria estrattiva abbia depotenziato gli Esg, ovvero i criteri per la sostenibilità negli investimenti, e dei sommovimenti interni al continente africano.
La giornata di ieri è stata caratterizzata da un fatto di cronaca tragico, ovvero l’esplosione di una turbina in una centrale idroelettrica nell’appennino bolognese, con la morte di alcuni operai che stavano lavorando al collaudo. Parliamo anche di clima, con marzo che è stato il decimo mese di fila ad infrangere il record climatico mensile, e di giustizia climatica, vedendo come sono andate tre cause intentate da cittadini e cittadine contro Stati. E ancora, di iniziative contro il fast fashion, di aiuole magiche e di consigli per una vita sostenibile.
L’importanza della trasparenza, la mancanza di figure chiave nelle istituzioni, il ruolo dell’intelligenza artificiale e i rischi di una comunicazione disorganizzata. Insieme all’esperta di comunicazione Irene Bosu parliamo degli aspetti cruciali della comunicazione politica e istituzionale, con particolare attenzione sulle situazioni di emergenza, come ad esempio la crisi climatica.
Il Sud-Est asiatico sta affrontando una delle ondate di calore peggiori di sempre, e un articolo del Guardian descrive nel dettaglio le tante conseguenze che questo fenomeno meteo sta avendo nei vari paesi, come la sospensione delle lezioni in migliaia di scuole l’aumento del prezzo del riso, la minaccia di distruzione dei coralli e così via. Nel Nord Italia invece, quest’anno ha nevicato molto e il pericolo siccità potrebbe essere scongiurato. Parliamo anche del governo Etiope accusato da una ong di crimini di guerra e della democrazia in Israele, che forse tanto democratica non è.
Spesso ci dividiamo sul tema della crisi climatica: chi la nega, chi ne è terrorizzato, chi resta indifferente. A Milano, un incontro pubblico che usa lo strumento dell’Open Forum vuole aprire un confronto profondo su questo tema, coinvolgendo persone con idee e vissuti diversi. Cosa ne verrà fuori? Ne abbiamo parlato con due degli organizzatori.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parleremo dell’ultimo referendum sardo che si è tenuto in settimana a Seui e del sì ai prodotti che arrivano direttamente dal territorio nelle mense scolastiche di Quartucciu. Parleremo poi della rivolta nel centro per il rimpatrio di Macomer contro le condizioni all’interno del centro, e poi ci soffermeremo su quanto accade ad Arbus. Lo faremo insieme a Stefano Deliperi dell’associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico. Come sempre, vi racconteremo anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Oggi parliamo di un sacco di cose diverse, davvero un sacco, molte delle quali che riguardano paesi stranieri, relazioni internazionali, geopolitica ma anche diritti, come matrimoni omosessuali e diritto all’aborto. E poi alla fine facciamo un saluto a Daniel Kahneman, uno dei padri dei bias cognitivi, che è morto ieri all’età di 90 anni.
Dal 2022 Alberea, una società benefit, promuove progetti di riforestazione rivolti a privati e aziende in Sardegna e nel Mediterraneo per arginare le conseguenze dell’emergenza climatica. L’obiettivo è aumentare la copertura arborea com’era un tempo nel Mediterraneo per poter conservare ciò che ci è stato lasciato. Grazie agli interventi di Alberea in aree private e pubbliche crescono sempre di più l’attenzione, la sensibilità e la comprensione dell’importanza che le foreste hanno per la sopravvivenza dell’essere umano.