Da pochi giorni è partito il dialogo fra la giunta Raggi e Ortincomune, una rete di associazioni che ha l’obiettivo di riappropriarsi dal basso degli spazi verdi romani e salvarli dalla cementificazione attraverso iniziative condivise e partecipate.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Da pochi giorni è partito il dialogo fra la giunta Raggi e Ortincomune, una rete di associazioni che ha l’obiettivo di riappropriarsi dal basso degli spazi verdi romani e salvarli dalla cementificazione attraverso iniziative condivise e partecipate.
Recuperare terreni incolti o abbandonati mettendoli a disposizione dei giovani che vogliono avviare un’attività agricola. È questa la finalità della Banca della Terra, un progetto già adottato da quattro regioni italiane, che da oggi sarà attivo anche in Trentino.
Pubblichiamo la denuncia di Greenpeace in merito alla decisione dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche di respingere le prove fornite da almeno due studi che classificano come “probabilmente cancerogeno per l’uomo” il glifosato, pesticida ampiamente diffuso nei nostri campi.
Il mondo contadino incontra quello della ristorazione grazie ad una nuova figura professionale: il “culinary gardener”, ovvero l’ortolano che lavora a stretto contatto con gli chef per fornire loro prodotti di ottima qualità e consigli per creare un menu sano e ricercato. Ne abbiamo parlato con Davide Rizzi e Lorena Turrini che hanno portato questo mestiere anche in Italia.
XM24, spazio sociale bolognese, sta per essere sgomberato. Facciamo il punto della situazione con il portavoce di CampiAperti, l’associazione che riunisce i piccoli agricoltori che si battono per la sovranità alimentare che da anni vengono ospitati e supportati da questo spazio.
Parte oggi, mercoledì 8 febbraio, la mobilitazione a livello europeo per raccogliere un milione di firme allo scopo di proporre una legge di iniziativa popolare che metta al bando il glifosato, un pericoloso pesticida attualmente molto diffuso in Europa.
Da precario a contadino autodidatta, Gianni Fagnoli è oggi impegnato nel recupero dei frutti antichi della Romagna e, nel suo podere in provincia di Forlì, pratica e promuove quella che considera l’agricoltura del futuro: piccola, locale e naturale. Un approccio rispettoso della terra, che restituisce prodotti sani e gustosi.
Radici nel Cielo è un progetto indipendente e autofinanziato che parte da un lungo viaggio alla scoperta dei contadini italiani e delle tradizioni rurali che portano avanti. Ma è anche una riflessione sull’agrindustria, sui pesticidi, sulla globalizzazione economica. Che effetto hanno sulle nostre tradizioni e sulla nostra cultura?
Il 14 e 15 gennaio nei pressi di Genova abbiamo potuto assistere ad una “due giorni” davvero fuori dal comune, caratterizzata dal premio Parole di Terra e dal Mandillo dei Semi. Tra interviste, conferenze di Giorgio Diritti e Massimo Angelini, scambio di semi e riunioni del consorzio la Quarantina, abbiamo potuto assaporare assaggi di un mondo che ci piace, un mondo in cui natura, cultura, coltura e relazioni siano davvero i protagonisti indiscussi del nostro presente e del nostro futuro.
Un bando del Parco per favorire la biodiversità e la diffusione di antiche cultivar locali da frutto, di specie forestali e giovani piante di abete bianco innestate con marze prelevate dalla foresta monumentale della Verna.
Un Tribunale istituito appositamente per l’occasione ha preso in esame i danni causati alle persone e all’ambiente dall’azienda Monsanto. Si attende ora il parere legale sul colosso agroindustriale recentemente acquistato dalla Bayer, tra le più potenti aziende chimiche al mondo.
Recupero degli orti scolastici abbandonati utilizzando i principi dell’agricoltura sinergica, produzione di saponi dagli olii esausti e trasformazione del materiale di recupero in risorsa. Questo e altro nel progetto “Agricultura” dell’associazione Set Me Free.
Adottare a distanza un albero di agrumi per creando occupazione in campo agricolo. È questa la proposta del progetto “Aranciamoci” ideato per contrastare il caporalato offrendo opportunità di lavoro, formazione e svago ai ragazzi della tendopoli di San Ferdinando e del paese di Rosarno, in Calabria.
Presto nelle mense scolastiche di Roma i bambini troveranno anche menù a base vegetale, bio e a chilometro zero. La proposta, elaborata dal Movimento Cinque Stelle, è stata contestata da alcune mamme preoccupate per la salute dei propri figli in seguito alla circolazione di notizie allarmistiche riguardanti le diete a base vegetale. Perché tanta superficialità e disinformazione quando si parla di veganismo?
La modernità ha sempre relegato in fondo alla scala sociale i contadini e chi appartiene al mondo rurale. Eppure da piccola il sogno di Manuela era proprio quello di vivere in campagna e coltivare la terra. In questa intervista ci racconta la sua storia e ci fa capire perché è così importante sostenere i piccoli agricoltori.
La spesa a chilometro zero conquista 43 milioni di italiani che, sempre più, scelgono i prodotti locali per motivi etici e salutistici, oltre che per sostenere l’economia dei territori valorizzandone il patrimonio enogastronomico.
In questa video-intervista Domenico Genovesi, segretario dell’Associazione Agricoltori Biodinamici del Lazio, ci spiega tutto su questa particolare tecnica colturale: com’è nata, in cosa si differenzia dal biologico, come mai oggi sta avendo tanto successo.
Che cos’è l’Agricoltura Organica Rigenerativa e perché questa rappresenta una valida alternativa all’agricoltura industriale? Ne abbiamo parlato con il coordinatore tecnico di Deafal, organizzazione che sta contribuendo alla diffusione di questo metodo in Italia, e con Peppino Cilento, presidente della cooperativa Nuovo Cilento che sta sperimentando questa tecnica per rigenerare i suoli ed esaltare la biodiversità.
Sempre più italiani comprano direttamente dagli agricoltori ai ‘mercati dei contadini’. Si tratta di una scelta dettata dall’attenzione per il benessere e per la salute ma anche dalla volontà di difendere il proprio territorio e valorizzare l’economia locale.
Bonificare i terreni abbandonati e riportarli a produzione grazie alla tecnica dell’aridocultura e, allo stesso tempo, portare avanti attività di aggregazione sociale e finalizzate alla valorizzazione del territorio pugliese e della biodiversità locale. Dall’entusiasmo di un gruppo di giovani salentini è nato il progetto Karadrà.