Nata in Umbria nel 2016, l’associazione Canapamo intende ricucire insieme i vari elementi del panorama della canapa, creare rete tra produttori e utilizzatori e promuovere il ritorno di questa cultura in Umbria tramite una serie di attività.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Nata in Umbria nel 2016, l’associazione Canapamo intende ricucire insieme i vari elementi del panorama della canapa, creare rete tra produttori e utilizzatori e promuovere il ritorno di questa cultura in Umbria tramite una serie di attività.
Ha da poco aperto i battenti a Bologna FICO, la Fabbrica Italiana Contadina voluta da Oscar Farinetti per racchiudere in un unico luogo tutta la biodiversità italiana. La nostra visita al parco agroalimentare più grande del mondo ci ha lasciato però delusi e perplessi: la “Disneyland del cibo” ci è sembrata piuttosto la terra del consumo e delle contraddizioni…
Una nuova opportunità per chi sogna di tornare alla terra e per dare nuovo valore ai terreni pubblici. La Banca Nazionale delle Terre Agricole ha messo al bando 8 mila ettari di terra da assegnare prioritariamente a giovani agricoltori under 40.
Pier Carlo Albertazzi, fiduciario Slow Food e responsabile del progetto “Orti in condotta” per la zona di Asti, illustra il progetto. Tre anni di scuola per formare insegnanti, genitori e bambini sulla teoria e la pratica che sta dietro l’attività più preziosa in assoluto: la produzione del cibo.
“Decidere cosa mangiare, capire se è importante dare un valore al cibo a prescindere dal suo valore intrinseco e scegliere di diventare parte attiva del processo rappresenta l’alternativa possibile per contemperare le diverse esigenze e per rispondere con i fatti alle strategie globali che altri – molto più potenti di noi – cercano di imporci dall’alto”.
Promuovere il ripopolamento delle aree montane bolognesi tramite progetti di impresa agricola volti all’inclusione sociale e lavorativa di soggetti svantaggiati. Con quest’obiettivo la Fondazione Grameen Italia lancia la sfida Social Farming in the Apennines.
Promosso da Fondazione Con il Sud, è stato presentato a Roma il bando “Terra Colte”, un’iniziativa sperimentale per valorizzare i terreni incolti o abbandonati del Mezzogiorno e offrire nuove opportunità di reddito, occupazione e inclusione sociale. A questo tema sarà dedicato il prossimo numero di Con Magazine realizzato in collaborazione con Italia che Cambia.
Contadini Resistenti è un gruppo informale che racchiude alcuni produttori dell’appennino piacentino. Da ottobre a Milano organizza il mercato contadino “Mercato in Bellezza” allo scopo di far incontrare e dialogare i produttori con le persone. Abbiamo intervistato una delle anime del progetto, Giuliana Cassizzi, che ci spiega il progetto.
Sono tantissime in Europa le imprenditrici agricole che apportano un importante valore aggiunto alla vita economica e sociale dei territori. È quanto ha sottolineato Agrinsieme che chiede alle istituzioni di favorire la valorizzazione del lavoro delle donne nelle aree rurali.
Abbiamo intervistato Valerio Gnesini, regista del documentario “Transumanza Tour”, che racconta il viaggio di tra musicisti-contadini attraverso le fattorie italiane del circuito wwoofing. L’accoglienza e la convivialità sono, secondo, Valerio, gli aspetti che emergono in maniera più forte da questa esperienza.
Transumanza Tour, il film sul wwoofing e sul mondo rurale, sta girando per le sale italiane. Se avete un’attività che si occupa di agricoltura o di cibo biologico potete partecipare anche voi alle proiezioni facendovi pubblicità, organizzando un aperitivo con cibo e bevande bio o allestendo un piccolo banchetto con i vostri prodotti!
Vi proponiamo questo comunicato di Confagricoltura, secondo cui il futuro del mondo contadino italiano passa per le nuove tecnologie. Non solo un modo per aumentare la produttività e i fatturati, ma anche una possibilità per ridurre l’impatto ambientale dell’attività agricola.
Ridurre al minimo l’intervento umano sui processi naturali e tornare ad un modo di coltivare più a contatto con la natura e con noi stessi. Questo il fine della ricerca di Masanobu Fukuoka, padre dell’agricoltura naturale e autore del libro “La rivoluzione del Filo di Paglia”.
CIWF Italia lancia una petizione per chiedere che venga istituita un’etichetta che spieghi come è stato allevato l’animale da cui deriva il cibo che compriamo. In molti allevamenti infatti, mucche e altri animali trascorrono tutta la vita in stalla senza mai uscire al pascolo. I metodi intensivi inoltre sono una delle principali fonti d’inquinamento.
Monsanto, BASF e DuPont prevedono grandi guadagni grazie al dicamba, sostanza chimica con cui viene realizzato un erbicida. Eppure alcuni stati americani l’hanno già bandito e molti contadini denunciano gravi irregolarità sul suo utilizzo. Ecco la fotografia di un comparto agricolo gravemente alterato dalla pesante ingerenza dei colossi dell’agribusiness.
Arianna, Susanna e Vito, tre musicisti folk, partono per un viaggio dal Sud al Nord d’Italia. Nella loro auto, un violino, una chitarra e una pecora disegnata sulla copertina di un disco. Ad ogni tappa, un’esperienza di WWOOF, volontariato in fattorie biologiche decrescenti. Sulla loro strada, quella parte di Paese che sta coltivando il passato per dare senso al presente e aprire una strada al futuro. Italia che Cambia è media partner del progetto!
Arriva dal biellese l’appello di “Let Eat bi”, associazione che mette al centro il recupero delle “Terre AbbanDonate”. L’obiettivo è mettere a disposizione dei giovani agricoltori terreni agricoli facendo incontrare le potenziali domanda e offerta.
La diversità non è un qualcosa che si può esaurire nella tolleranza, la diversità è ciò che ci rende unici, ciò che permette alla nostra identità di emergere e di sentirci completamente realizzati! Ad Alessandria un punto di incontro per tessere le identità.
Rilanciamo questo comunicato di Confagricoltura relativo a un concorso teso a incentivare l’agricoltura sociale e a sostenere progetti che coniughino sostenibilità e innovazione. Particolare attenzione sarà rivolta a coloro che, a causa del sisma, hanno perso la loro occupazione.
Ecco una lucida e approfondita analisi della presenza del colosso dell’agrochimica Monsanto in India, mercato fondamentale per la multinazionale americana. I dati sull’aumento della produttività contrastano con i danni ambientali, sociali ed economici provocati da un sistema monopolistico che uccide l’agricoltura locale e naturale.