Quando il teatro incontra il tramonto: torna “A calata du suli” Fest
Il 28 e 29 luglio, a Pellaro, frazione di Reggio Calabria, Mana Chuma Teatro porta due spettacoli “al tramonto”, per riflettere su precarietà, riscatto e rivoluzione.
Torna a Pellaro, frazione di Reggio Calabria, l’appuntamento con il teatro all’ora del tramonto. Dopo il debutto dello scorso anno, A calata du suli Fest si ripete anche nel 2026, portando in scena due spettacoli tra il 28 e il 29 luglio nel Parco diffuso della conoscenza e del benessere di via San Filippo Pantano. L’iniziativa è promossa da Mana Chuma Teatro, compagnia che da oltre trent’anni lavora sul rapporto tra drammaturgia e territorio, scegliendo di rappresentare gli spettacoli con la sola luce naturale, secondo una precisa scelta ecologica.
Il filo conduttore di questa edizione è il colore rosa, descritto dagli organizzatori come la tonalità della soglia, del passaggio tra il giorno che si congeda e la sera che arriva. Da qui il sottotitolo scelto per la rassegna, “Riti di passaggio tra luce e ombra“, che accompagna un percorso in cui la parola si intreccia alla contemplazione del paesaggio, tra le colline che guardano verso lo Stretto di Messina.
Il programma si apre martedì 28 luglio alle 19:15 con “Longa è a jurnata”, testo di Salvatore Arena presentato in anteprima provinciale e finalista al Premio Riccione per il teatro 2005. Lo spettacolo, con la regia dello stesso Arena insieme a Massimo Barilla, racconta un giorno nella vita di due personaggi, Vanni e Peppe, alle prese con precarietà lavorativa e ricerca di un riscatto personale in uno spazio angusto, una cantina descritta come un luogo dove la luce, quando arriva, è “una ferita che piove dall’alto”. Le scene sono di Aldo Zucco, mentre le musiche originali e il disegno sonoro portano la firma di Luigi Polimeni.
Mercoledì 29 luglio, sempre alle 19:15, è la volta di “Mi importa. La rivoluzione parte da Barbiana?”, scritto e interpretato da Lorenzo Praticò per la produzione Rossosimona. Lo spettacolo ricostruisce la figura di Don Lorenzo Milani attraverso un dialogo, reale o immaginato, tra un uomo e il priore di Barbiana, ripercorrendo il suo pensiero rivoluzionario e la sua eredità pedagogica. Al centro del racconto la frase simbolo della sua opera, “I care”, mi importa, come invito rivolto soprattutto ai più giovani a non restare neutrali di fronte alle ingiustizie.
Entrambi gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, e si terranno presso il Parco diffuso della conoscenza e del benessere di via San Filippo Pantano a Pellaro.
Vuoi approfondire?
Scopri il programma dettagliato sul sito di Mana Chuma Teatro.
Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 346 123 1116.








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