Un biologo-attivista sta viaggiando in windsurf da Oslo a Roma per chiedere una cosa ai nostri politici
L’olandese Merijn Tinga chiede di introdurre sistemi di deposito cauzionale per bottiglie e lattine, così da ridurre rifiuti e dispersione di plastica nell’ambiente.
Il biologo e attivista ambientale olandese Merijn Tinga, conosciuto come il “Plastic Soup Surfer”,
sta completando una spedizione in solitaria in windsurf iniziata a Oslo e destinata a concludersi a
Roma, con l’obiettivo di promuovere l’introduzione dei sistemi di deposito cauzionale (DRS) per
bottiglie di plastica e lattine in tutta Europa.
Per DRS si intende Deposit Return System, in italiano sistema di deposito cauzionale. Funziona così: quando si acquista una bevanda in bottiglia o lattina, nel prezzo viene inclusa una piccola cauzione. Quando si riporta il contenitore vuoto in un punto di raccolta o in una macchina automatica, la cauzione viene restituita. Si tratta di uno dei modi più efficaci per aumentare la raccolta di bottiglie e lattine, ridurre l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente e ottenere materiali più puliti da avviare al riciclo o, in alcuni casi, al riuso.
Il 21 maggio, al suo arrivo a Roma, Tinga sarà ricevuto in udienza privata da Papa Leone XIV: un
incontro significativo tra un eco-avventuriero e una delle voci più influenti al mondo sul tema della
tutela ambientale.
La spedizione è iniziata nel 2023 e copre oltre 4.500 km tra windsurf e paddleboard, da Oslo
passando per Londra, Parigi e Nizza fino a Roma. Lungo il percorso, Tinga ha incontrato direttamente decisori politici. Tra i momenti più simbolici, nel 2023 ha consegnato una lettera a un ministro presso il Palace of Westminster ancora indossando la muta, episodio ripreso dai media nazionali.
Nel 2024 ha proseguito fino a Parigi e Nizza, incontrando la sindaca di Parigi e partecipando alla
Conferenza ONU sugli Oceani. Quest’anno, l’ultima tappa da Nizza a Roma prevede ulteriori incontri con autorità e sindaci di Nizza, Genova e Roma, oltre a membri del Parlamento italiano, Prince Albert II e Papa Leone XIV.
Con sé porta lettere di raccomandazione a favore del deposito cauzionale firmate dai sindaci delle
tre maggiori città dei Paesi Bassi: Amsterdam, Rotterdam e Utrecht.
La campagna di Tinga si basa su risultati tangibili. Nei Paesi Bassi, una petizione promossa dai cittadini (oltre 60.000 firme) e una risoluzione parlamentare da lui stesso redatta hanno contribuito all’introduzione del sistema di deposito cauzionale su piccole bottiglie di plastica e lattine nel 2021.
Nei sei mesi successivi, questi rifiuti sono diminuiti di circa l’80% tra strade, fiumi e coste. Il messaggio è chiaro: i sistemi di deposito cauzionale rappresentano uno degli strumenti più semplici ed efficaci per ridurre l’inquinamento da plastica.
A dicembre, Tinga ha incontrato rappresentanti dei tre principali partiti politici italiani: Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Fratelli d’Italia, condividendo l’esperienza olandese. Ora, durante la spedizione Nizza–Roma, collabora strettamente con Marevivo e A Buon Rendere per coinvolgere i cittadini e rafforzare il sostegno pubblico.
Tinga viaggia su una tavola eco-windsurf costruita in parte con plastica raccolta personalmente dal
Tevere a Roma: simbolo concreto del problema che combatte. Durante l’incontro con Papa Leone XIV presenterà una proposta chiara e simbolica: installare una macchina per il deposito cauzionale nella Città del Vaticano, il più piccolo Stato del mondo, dotato di un solo punto vendita per bottiglie e lattine.
Un piccolo passo, ma con enorme visibilità globale, in linea con l’insegnamento ambientale della
lettera enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco e con il richiamo a superare la cultura dell’usa e
getta.







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