Verso la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, l’itinerario cicloturistico più lungo d’Italia
È quasi completata, ma già percorribile, la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che collega Campania, Basilicata e Puglia in un tracciato riservato alle bici che racconta la storia del Meridione.
520 chilometri tagliando da ovest a est l’Italia meridionale attraverso tre Regioni: Campania, Basilicata e Puglia. È la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, il cui tracciato collega le sorgenti di Caposele, ad Avellino, con la cascata monumentale di Santa Maria di Leuca, in Provincia di Lecce. Dei 520 chilometri complessivi – che lo rendono l’itinerario cicloturistico più lungo d’Italia –, quasi la metà è su strade di servizio, verdi, storiche e non percorse da altri mezzi, quindi sicure.
La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è già percorribile, anche se le opere necessarie per completarla non sono ancora state ultimate. La versione finale della ciclovia ricalcherà infatti un itinerario storico che sarà rinnovato in maniera sostanziale, grazie soprattutto a una serie di interventi finanziati con 49 milioni di euro provenienti dal PNRR.
Roberto Guido – membro del Coordinamento dal Basso e autore di una guida sulla Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese – intervistato da Bici Style descrive così il progetto: “Quello in bici è un itinerario narrativo – spiega Roberto – che racconta la storia e la natura del Sud, perché attorno a questo percorso dell’acquedotto ci sono tutta una serie di manufatti di archeologia industriale. Sono delle testimonianze di un’opera di ingegneria unica al mondo, che ha consentito di affrancare dalla sete un intero popolo di 4 milioni di Pugliesi”.
Come dice il nome infatti, questo tracciato corre lungo questo antico acquedotto che fino al secolo scorso rappresentava una infrastruttura vitale per queste aree, in cui imperversava una perenne crisi idrica. La ciclovia lo percorre sfruttando molte piste un tempo utilizzate per la manutenzione e il funzionamento degli impianti, oggi gestiti da remoto. “In questo percorso ci sono tutti questi territori molto diversi tra loro, che sono accomunati dal fatto di essere stati considerati marginali fino a poco tempo fa e che invece custodiscono un patrimonio naturale, ma anche di sapori, di colori, di usi, di tradizioni che non devono andare perduti”, lo descrive Roberto Guido.
Anche la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è censita da Bicitalia, la rete ciclabile nazionale progettata dalla FIAB che mette in rete le piste ciclabili, ex ferrovie, strade a basso traffico delle venti regioni italiane. Una serie di itinerari – di cui fanno parte anche quattro spezzoni di ciclovie più grandi, che attraversano diverse nazioni europee – che si estendo per 18.000 chilometri complessivi e rappresentano una risorsa preziosissima per il cicloturismo e la scoperta lenta ed ecologica del nostro Paese.
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