Terremoto ai Campi Flegrei: Pozzuoli contesta il ministro Giuli, oggi la manifestazione in piazza
Dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio e la contestazione al ministro Giuli, la cittadinanza di Pozzuoli scende in piazza oggi alle 10 chiedendo alloggi per gli sfollati e il ripristino dei servizi essenziali.
La scossa di magnitudo 4.7 che il 31 luglio ha colpito i Campi Flegrei, con epicentro nell’area di Pozzuoli, ha lasciato dietro di sé danni agli edifici, disagi nella distribuzione idrica e, secondo i dati della Prefettura di Napoli, 144 famiglie evacuate e senza casa.
È in questo contesto che ieri mattina, durante una visita non annunciata all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, un gruppo di cittadini ha contestato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, arrivato sul posto insieme ai sindaci di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e di Bacoli, Josi Della Ragione. La protesta, nata spontaneamente al passaggio del ministro, ha portato al blocco della strada davanti al sito archeologico, con cori di dissenso e richieste di interventi più rapidi per le famiglie sfollate.
Al centro delle rivendicazioni ci sono i tempi delle verifiche di agibilità sugli edifici privati, ancora lente a distanza di giorni dalla scossa, e la persistente mancanza d’acqua in diverse zone del centro di Pozzuoli, aggravata dalle temperature estive.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, le richieste di sopralluogo presentate finora sarebbero quasi 600, con una decina di edifici già dichiarati inagibili. Il sindaco di Bacoli, Della Ragione, si è trattenuto con i manifestanti, riconoscendo pubblicamente le loro ragioni e chiedendo al Governo una risposta dopo anni di sciame sismico e bradisismo nell’area flegrea.
Al termine della mobilitazione di ieri, l’assemblea cittadina ha indetto per questa mattina alle 10 una manifestazione in piazza della Repubblica a Pozzuoli, annunciando anche l’intenzione di bloccare i collegamenti del porto se non arriveranno risposte concrete.
Le richieste principali riguardano l’assegnazione di alloggi per chi ha perso la casa, il ripristino di acqua ed elettricità nelle zone ancora prive di servizi, l’invio di ulteriori autocisterne e misure di emergenza immediate per l’assistenza alla popolazione.
Sul fronte istituzionale, il Comune di Pozzuoli ha attivato uno sportello fisico presso il Centro Operativo Comunale per le richieste di assistenza alberghiera legate alle ordinanze di sgombero, mentre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per domani, mercoledì 5 agosto, i sindaci dell’area flegrea in Prefettura a Napoli.
La mobilitazione di Pozzuoli si inserisce in un percorso di autorganizzazione della cittadinanza flegrea che dura ormai da tempo: già nella primavera del 2025, dopo un’altra sequenza di scosse, comitati e residenti di Bagnoli si erano recati a Roma per portare le proprie istanze direttamente al Governo, in assenza di risposte ritenute adeguate da parte delle istituzioni locali.







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