Ieri il premier Draghi ha rassegnato le sue dimissioni al Presidente Mattarella, che le ha però respinte. All’origine della crisi, il mancato voto di fiducia sul dl Aiuti da parte del M5S. Ma ci sono diversi aspetti poco chiari e difficili da spiegare in questa strana crisi di governo. Ieri è anche scomparso Eugenio Scalfari, la figura che più di ogni altra ha influenzato e cambiato il giornalismo contemporaneo. in tanti modi diversi.
Anche la Spagna, dopo la Germania, introduce la sua legge sui trasporti gratis, da settembre a dicembre, mentre la Francia vara un’ulteriore stretta sui pesticidi. I dati sulla popolazione mondiale ci dicono che questa è cresciuta pochissimo, come non accadeva dal 1951. Intanto gli Uber files coinvolgono anche De Benedetti e Joe Biden. Mentre per la prima volta il dollaro raggiunge la parità nel cambio con l’euro.
L’omicidio di Shinzo Abe ha scosso il Giappone, sia per l’importanza storico-politica del personaggio sia per la rarità di un fatto come questo in un paese con le leggi sulle armi più restrittive al mondo. Intanto negli Usa Biden cerca di limare gli effetti della sentenza della corte Suprema sull’aborto, mentre in Sri Lanka i manifestanti rovesciano il governo. E Elon Musk ha deciso che alla fine Twitter non lo vuole davvero.
Tante notizie oggi. Boris Johnson che si dimette da primo ministro del Regno Unito. Anzi, si dimetterà. La Francia che vuole nazionalizzare la sua più grande azienda energetica, l’ex premier giapponese Shinzo Abe colpito gravemente da un’arma da fuoco e infine il boss della ‘ndrangheta Rocco Morabito che viene estradato.
Joe Biden è stato eletto promettendo un forte impegno sul clima, ma l’invasione russa dell’Ucraina sembra aver fatto rivedere le priorità del Presidente Usa. Intanto le temperature record causano il distacco di un blocco di ghiaccio sulla Marmolada, con morti e feriti e Sidney rischia di essere nuovamente sommersa.
Anche la Spagna, come Italia e Francia, è sul punto di avere la sua legge sullo spreco alimentare. Ma quanto sono utili leggi del genere? Intanto gli europarlamentari delle Commissioni per l’Ambiente e gli Affari Economici hanno respinto l’inserimento di gas e nucleare nella tassonomia verde dell’UE, in attesa del voto decisivo del parlamento. E mentre la Russia riduce le sue esportazioni di gas verso il nostro paese, uno studio mostra che ormai è del tutto antieconomico usare il gas come passaggio intermedio nella fuoriuscita dal carbone.
Dopo il commento a caldo di ieri, torniamo ad analizzare le elezioni amministrative voti alla mano. In particolare ci soffermiamo sulla città di Taranto, grazie al contributo del collega Gaetano De Monte. Parliamo anche dei risultati definitivi del primo turno delle elezioni parlamentari in Francia e della crisi alimentare in Ciad.
Il flop dei referendum sulla giustizia, i primi exit poll delle amministrative che sembrano premiare i candidati di centrodestra, le elezioni parlamentari in Francia, dove la coalizione di sinistra guidata da Mélenchon insidia la maggioranza assoluta di Macron.
Domenica si vota per i referendum sulla giustizia promossi dalla Lega e dai Radicali. Eppure quasi nessuno ne parla e ancora meno sembrano sapere di cosa si tratti realmente. E allora ecco una piccola guida per capire cosa si va a votare e provare a rendere un po’ più informato e democratico uno strumento, quello del referendum, che a differenza dei luoghi comuni non lo è poi così tanto.
Boris Johnson sembra essersi salvato, almeno per ore, alla ribellione interna al suo stesso partito dovuta al Party Gate, vincendo il voto di sfiducia. Tuttavia la sua leadership traballa e il futuro del governo inglese è più che mai incerto. Intanto sembrano essersi sbloccate le trattative fra Russia, Ucraina e Turchia per la creazione di un corridoio del grano, mentre l’Ue è sul punto di approvare una direttiva sul salario minimo. Salario minimo che in Germania è appena stato alzato del 30%. Commentiamo anche l’iniziativa sempre tedesca dei biglietti per il trasporto pubblico illimitato a 9 euro al mese.
Joe Biden è in Asia per costruire un asse anti cinese e si è lasciato sfuggire una dichiarazione su Taiwan che ha lasciato tutti di stucco. Intanto il costo del grano continua a salire, non solo per via della guerra ma anche per la speculazione finanziaria. In Australia si sta formando un governo che potrebbe portare interessanti novità sul clima. Ah, c’è un nuovo capitolo dell’appassionante saga della tassonomia verde europea.
In Irlanda del Nord, due settimane fa, ha vinto per la prima volta un partito nazionalista, che vuole l’unificazione delle due irlande: Sinn Fein. Lo stesso Sinn Fein è anche il primo partito in Irlanda. Cosa può significare questo? La riunificazione dell’Irlanda è alle porte? E quali ostacoli ha davanti a sé?
NUOVO AGGIORNAMENTO – Dopo il nostro ricorso YouTube ha reso pubblica la puntata!
AGGIORNAMENTO: come potrete notare, YouTube ha censurato il video della rassegna di oggi, che non è quindi disponibile. Vi invitiamo quindi a guardare la puntata su Facebook, ascoltare il podcast o leggere il testo qui sotto.
L’ultima puntata di Report dipinge un ritratto impietoso del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, e del governo in generale. Vediamolo. Parliamo anche di RePower Eu, la strategia europea per affrancarsi dal gas e petrolio russo in 5 anni.
Macron ha una proposta per l’Europa che rispolvera una vecchia idea di Mitterrand: creare un’Unione fatta di due cerchi concentrici. Intanto nelle Filippine è stato eletto il nuovo presidente, ed è il figlio dell’ex dittatore Marcos. Nel vicino Sri Lanka, invece, non si placano le proteste. In tutto il mondo si festeggiano i 50 anni di un libro profetico, i Limiti della crescita, con gli scienziati del clima che avvertono: abbiamo quasi raggiunto gli 1,5° di riscaldamento globale.
La Russia interrompe le forniture di gas a Polonia e Bulgaria, mentre una cinquantina di aziende italiane di calzature sono a Mosca a partecipare a una fiera di settore. Intanto la guerra rischia di spostarsi anche in Transnistria, mentre sentiamo parlare anche delle Isole Matsu. E a Shanghai il lockdown sta diventando una roba alla Black Mirror.
La Cina che sigla un accordo sulla sicurezza delle Isole Salomone, estendendo la sua sfera di influenza, Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite che vola a Mosca per trattare con Putin e Lavrov, le proteste che continuano, in Italia, per la nuova base militare che dovrebbe sorgere in un parco naturale in provincia di Pisa e infine il Quebec che vieta, primo paese al mondo, nuove esplorazioni alla ricerca di petrolio e gas e chiudere i siti di trivellazione esistenti entro tre anni.
Macron è confermato Presidente francese per altri cinque anni, ma i giornali parlano di vittoria a metà, scopriamo come mai. Si è votato anche in Slovenia, e ha vinto un partito nuovo con una forte impronta progressista ed ecologista. In Toscana c’è stata una manifestazione contro la nuova base militare nel parco naturale di San Rossore e Massaciuccoli. E intanto Elon Musk sembra essere riuscito ad acquistare Twitter.
Taiwan. Lo avevamo preannunciato, e allora parliamone. La Cina sembra più convinta che mai a reintegrare la “provincia ribelle” mentre gli Usa garantiscono all’isola tutto il supporto necessario e promettono una risposta internazionale in caso di attacco cinese. La situazione di Taiwan è un’altra di quelle da tenere d’occhio, perché, così come l’Ucraina, è uno di quei potenziali detonatori di crisi su più vasta scala, e alcuni ritengono che questa situazione così instabile possa essere un ulteriore fattore di rischio.
Facciamo qualche ulteriore riflessione sulle presidenziali francesi a mente fredda, aiutati dal collega Benoit Christal. Parliamo anche dello strano referendum messicano, indetto dal Presidente su se stesso, dello scontro fra Russia e Nato, di quello che combina Elon Musk e della teoria dell’evoluzione che forse va parzialmente riscritta.
Presidenziali francesi: Macron e Le Pen vanno al ballottaggio per eleggere il prossimo o la prossima presidente francese. Ma queste elezioni ci dicono anche altro. Intanto il conflitto in Ucraina cambia volto, mentre la Cina decide di aumentare il proprio arsenale nucleare. E in Italia il Decreto economia e finanza da poco approvato rivede al ribasso le strategie di crescita, mentre continua a tenere banco la questione del gas.