Domenica 25 settembre si vota per eleggere il nuovo parlamento. Ma come e cosa si vota? Come funzioneranno le nuove aule a numero ridotto? E il funzionamento della legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum ve lo ricordate? Cosa dicono i sondaggi? E ancora, come mai gli italiani all’estero non possono votare alcuni partiti?
Tante polemiche, poche idee, nuovi mezzi di comunicazione, solite facce. Siamo davvero di fronte alla campagna elettorale peggiore di sempre? E cosa ci dice questo sulla salute della nostra della democrazia, e della democrazia in generale?
Chi è Liz Truss, la nuova premier britannica, e qual è il suo programma? Come mai in Russia è stato chiuso un giornale di un premio Nobel? Quali sono le ambiguità del piano di Biden per il clima? E quali sono le 3 buone notizie, e una cattiva, sulle rinnovabili?
In Cile vince il rechazo, il rifiuto della nuova costituzione, nel plebiscito popolare di ieri. Una carta forse troppo all’avanguardia su molti temi, per essere compresa appieno. In Argentina invece la vicepresidente (ed ex Presidente) Cristina Kirchner venerdì è stata aggredita con una pistola, senza esserne colpita.
Ieri sera, a Mosca, all’età di 91 anni, è morto Mikhail Gorbaciov. Colui che dissolse l’Unione Sovietica e mise fine alla guerra fredda se ne va nel momento di maggior tensione internazionale dalla sua leadership in avanti. Ne parliamo, così come parliamo di tante altre cose: di un nuovo studio che mostra che il processo di scioglimento dei ghiacciai in Groenlandia sembra ormai irreversibile, del tetto sul prezzo del gas che l’Ue sembra intenzionata ad adottare, e di come questo fatto – da solo – sia sufficiente per far crollare il prezzo stesso del combustibile, dell’importanza diplomatica della visita della AIEA alla centrale di Zaporizizhia, del rinvio del lancio della missione lunare Artemis 1 e infine di un’altra morte, quella dell’ultimo solitario rappresentante di una tribù incontattata, noto come l’uomo nella buca.
Draghi si dimette ufficialmente e Mattarella scioglie le camere: cosa succede adesso? Il clima politico in Italia è bollente. E non solo quello politico. Mentre in Europa e negli Usa si fanno registrare temperature record, l’Arabia Saudita annuncia, fra le righe, che ha praticamente raggiunto il picco di produzione massima del petrolio, ed è più basso di quanto in molti pensassero.
Draghi sembra sul punto di dimettersi e il governo di cadere dopo una delle giornate più ricche di colpi di scena, come non se ne vedevano dai tempi della tassonomia verde europea. Vediamo di ricostruirla assieme. Intanto AltrEconomia svela una sconcertante verità sul gas italiano, mentre ci sono nuovi avvicendamenti politici in Stri Lanka e Regno Unito.
Ieri il premier Draghi ha rassegnato le sue dimissioni al Presidente Mattarella, che le ha però respinte. All’origine della crisi, il mancato voto di fiducia sul dl Aiuti da parte del M5S. Ma ci sono diversi aspetti poco chiari e difficili da spiegare in questa strana crisi di governo. Ieri è anche scomparso Eugenio Scalfari, la figura che più di ogni altra ha influenzato e cambiato il giornalismo contemporaneo. in tanti modi diversi.
Anche la Spagna, dopo la Germania, introduce la sua legge sui trasporti gratis, da settembre a dicembre, mentre la Francia vara un’ulteriore stretta sui pesticidi. I dati sulla popolazione mondiale ci dicono che questa è cresciuta pochissimo, come non accadeva dal 1951. Intanto gli Uber files coinvolgono anche De Benedetti e Joe Biden. Mentre per la prima volta il dollaro raggiunge la parità nel cambio con l’euro.
L’omicidio di Shinzo Abe ha scosso il Giappone, sia per l’importanza storico-politica del personaggio sia per la rarità di un fatto come questo in un paese con le leggi sulle armi più restrittive al mondo. Intanto negli Usa Biden cerca di limare gli effetti della sentenza della corte Suprema sull’aborto, mentre in Sri Lanka i manifestanti rovesciano il governo. E Elon Musk ha deciso che alla fine Twitter non lo vuole davvero.
Tante notizie oggi. Boris Johnson che si dimette da primo ministro del Regno Unito. Anzi, si dimetterà. La Francia che vuole nazionalizzare la sua più grande azienda energetica, l’ex premier giapponese Shinzo Abe colpito gravemente da un’arma da fuoco e infine il boss della ‘ndrangheta Rocco Morabito che viene estradato.
Joe Biden è stato eletto promettendo un forte impegno sul clima, ma l’invasione russa dell’Ucraina sembra aver fatto rivedere le priorità del Presidente Usa. Intanto le temperature record causano il distacco di un blocco di ghiaccio sulla Marmolada, con morti e feriti e Sidney rischia di essere nuovamente sommersa.
Anche la Spagna, come Italia e Francia, è sul punto di avere la sua legge sullo spreco alimentare. Ma quanto sono utili leggi del genere? Intanto gli europarlamentari delle Commissioni per l’Ambiente e gli Affari Economici hanno respinto l’inserimento di gas e nucleare nella tassonomia verde dell’UE, in attesa del voto decisivo del parlamento. E mentre la Russia riduce le sue esportazioni di gas verso il nostro paese, uno studio mostra che ormai è del tutto antieconomico usare il gas come passaggio intermedio nella fuoriuscita dal carbone.
Dopo il commento a caldo di ieri, torniamo ad analizzare le elezioni amministrative voti alla mano. In particolare ci soffermiamo sulla città di Taranto, grazie al contributo del collega Gaetano De Monte. Parliamo anche dei risultati definitivi del primo turno delle elezioni parlamentari in Francia e della crisi alimentare in Ciad.
Il flop dei referendum sulla giustizia, i primi exit poll delle amministrative che sembrano premiare i candidati di centrodestra, le elezioni parlamentari in Francia, dove la coalizione di sinistra guidata da Mélenchon insidia la maggioranza assoluta di Macron.
Domenica si vota per i referendum sulla giustizia promossi dalla Lega e dai Radicali. Eppure quasi nessuno ne parla e ancora meno sembrano sapere di cosa si tratti realmente. E allora ecco una piccola guida per capire cosa si va a votare e provare a rendere un po’ più informato e democratico uno strumento, quello del referendum, che a differenza dei luoghi comuni non lo è poi così tanto.
Boris Johnson sembra essersi salvato, almeno per ore, alla ribellione interna al suo stesso partito dovuta al Party Gate, vincendo il voto di sfiducia. Tuttavia la sua leadership traballa e il futuro del governo inglese è più che mai incerto. Intanto sembrano essersi sbloccate le trattative fra Russia, Ucraina e Turchia per la creazione di un corridoio del grano, mentre l’Ue è sul punto di approvare una direttiva sul salario minimo. Salario minimo che in Germania è appena stato alzato del 30%. Commentiamo anche l’iniziativa sempre tedesca dei biglietti per il trasporto pubblico illimitato a 9 euro al mese.
Joe Biden è in Asia per costruire un asse anti cinese e si è lasciato sfuggire una dichiarazione su Taiwan che ha lasciato tutti di stucco. Intanto il costo del grano continua a salire, non solo per via della guerra ma anche per la speculazione finanziaria. In Australia si sta formando un governo che potrebbe portare interessanti novità sul clima. Ah, c’è un nuovo capitolo dell’appassionante saga della tassonomia verde europea.
In Irlanda del Nord, due settimane fa, ha vinto per la prima volta un partito nazionalista, che vuole l’unificazione delle due irlande: Sinn Fein. Lo stesso Sinn Fein è anche il primo partito in Irlanda. Cosa può significare questo? La riunificazione dell’Irlanda è alle porte? E quali ostacoli ha davanti a sé?
NUOVO AGGIORNAMENTO – Dopo il nostro ricorso YouTube ha reso pubblica la puntata!
AGGIORNAMENTO: come potrete notare, YouTube ha censurato il video della rassegna di oggi, che non è quindi disponibile. Vi invitiamo quindi a guardare la puntata su Facebook, ascoltare il podcast o leggere il testo qui sotto.
L’ultima puntata di Report dipinge un ritratto impietoso del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, e del governo in generale. Vediamolo. Parliamo anche di RePower Eu, la strategia europea per affrancarsi dal gas e petrolio russo in 5 anni.