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12 Gen 2016

Emergenza smog: pratiche virtuose contro l'inquinamento

Scritto da: Veronica Tarozzi

L’Italia è tra i peggiori paesi d’Europa per inquinamento atmosferico , ma alcuni comuni hanno già adottato pratiche virtuose che potrebbero risolvere definitivamente il problema, se utilizzati su larga scala.

Secondo l’ultima relazione pubblicata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) l’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute degli europei. C’è di peggio: in Europa l’Italia risulta essere la nazione con il tasso d’inquinamento atmosferico più alto in assoluto, registrando addirittura il record tra i 28 paesi UE di morti premature dovute allo smog.

 

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In particolare, la regione d’Europa più colpita da inquinamento atmosferico, risulta essere la Pianura Padana. Questo record negativo in Italia è dovuto prevalentemente ad un’elevata concentrazione nell’atmosfera (per ordine di importanza) di micro polveri sottili (Pm 2.5, le più pericolose, anche perché in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3) .

 

La regione d'Europa più colpita da inquinamento atmosferico risulta essere la Pianura Padana

La regione d’Europa più colpita da inquinamento atmosferico risulta essere la Pianura Padana

Come spiega molto bene ASPO Italia (Association for the Study of Peak Oil), nel nostro Paese si è registrato un trend negativo: accanto ad un miglioramento progressivo in termini di inquinamento da trasporto automobilistico, si è verificato un vero e proprio boom nell’uso di impianti di riscaldamento a biomasse nelle abitazioni. In particolare, l’aumento vertiginoso dei livelli del Pm 2.5 nell’atmosfera è dovuto al fatto che dal 2003 in poi, nel nostro Paese per riscaldarci abbiamo bruciato un’enorme quantità di legna e pellet nelle stufe e nei caminetti domestici. Proprio così: come riportato anche dalle fonti più autorevoli, il riscaldamento domestico pare sia una delle fonti primarie di produzione di micro polveri sottili, estremamente nocive per la salute. Ciò che però non viene riportato altrettanto spesso è che la combustione di biomasse quali la legna ed il pellet non è affatto ecologica, come spesso siamo erroneamente portati a pensare .

 

Ovviamente, più che misure d’emergenza transitorie e quindi poco efficienti come il blocco del traffico solo in determinati momenti dell’anno in cui si registrano livelli troppo alti di sostanze nocive nell’aria (come è successo ad es. a Milano dal 28 al 30 dicembre), ci sarebbe bisogno di misure efficaci e durature, atte ad evitare che il problema dell’inquinamento atmosferico molto oltre le soglie consentite dall’UE non si verifichi affatto.

 

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A questo proposito Legambiente ha stilato un vero e proprio decalogo dove, tra le altre cose, chiede che si riduca l’inquinamento industriale, si incentivi l’uso di sistemi di riscaldamento non inquinanti vietando l’uso di combustibili fossili (e magari anche di legna e pellet, ndr), ad esclusione del metano e propone al governo di sostenere economicamente e replicare le buone pratiche.

 

Come ad esempio quella della “Bicipolitana” di Pesaro  una metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette. Lo schema utilizzato è quello delle metropolitane di tutto il mondo. Vi sono delle linee (gialla, rossa, verde, arancione…) che collegano diverse zone della città, permettendo uno spostamento rapido, con zero spesa, zero inquinamento, zero stress. La Bicipolitana è in fase di costruzione; ci sono alcune linee che sarano completate a breve, altre che richiederanno un tempo più lungo”.

 

Ma anche il servizio di “Pedibus” e “Bicibus” scuola di Reggio Emilia: il Bicibus è un servizio di accompagnamento in bicicletta per scolari offerto da genitori, nonni e insegnanti volontari lungo percorsi prestabiliti, messi in sicurezza, segnalati da scritte a terra facilmente individuabili da bambini e automobilisti. Il Pedibus funziona allo stesso modo, ma il gruppo in questo caso si sposta a piedi.

 

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Un altro magnifico esempio di lotta contro l’inquinamento è il “Bosco Sociale” di Ferrara, che si pone come obiettivo quello di piantare alberi da frutto, che vengano curati dalla comunità cittadina e che siano utili all’assorbimento delle emissioni inquinanti .

 

Noi di Italia che Cambia invece ci rivolgiamo soprattutto a voi lettori: massima attenzione dunque ai riscaldamenti nocivi per la salute e per l’ambiente; utilizzate la macchina solo se strettamente necessario e più in generale incentivate il più possibile le buone pratiche prendendo parte ad esse o facendo partire un progetto virtuoso nel vostro quartiere o nelle vostre città: sappiamo che ne siete capaci e che tutti insieme possiamo cambiare in positivo il volto, ma soprattutto l’aria del nostro Paese!

 

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