Il cambiamento si sta diffondendo sempre di più anche nei circuiti mediatici convenzionali, come la televisione. Nella puntata di ieri di Geo, il nostro Daniel Tarozzi ha parlato di Italia Che Cambia e presentato il suo ultimo libro Cambia-menti.
Il cambiamento si sta diffondendo sempre di più anche nei circuiti mediatici convenzionali, come la televisione. Nella puntata di ieri di Geo, il nostro Daniel Tarozzi ha parlato di Italia Che Cambia e presentato il suo ultimo libro Cambia-menti.
È necessaria una rivoluzione del sistema di produzione alimentare che preveda l’abbandono dei modelli intensivi di allevamento e che ricorra al biologico non come tentativo di greenwashing ma come reale pratica per un’alimentazione sana e sostenibile. Sono queste le conclusioni a cui giunge un position paper pubblicato dall’ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente.
Il festival itinerante di turismo responsabile IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – di cui Italia Che Cambia è media partner – arriva in Liguria, a Sestri Levante. Insieme a partner locali, fra antichi uliveti e pedalate sul mare, i partecipanti andranno alla scoperta del tema dell’edizione 2021: il diritto a respirare.
La sua passione per la coltivazione delle piante si è trasformata in un lavoro quando ha incontrato la canapa. Da diversi anni Marta si occupa di ricerca, formazione, produzione e vendita, con due focus particolari: quello sulla presenza femminile nel settore e quello sugli aspetti legali.
In questi giorni di grande tensione dialettica ma anche reale, quotidiana, palpabile, Italia Che Cambia vuole proporsi come una casa sicura in cui poter esprimere le proprie opinioni senza paura di essere assegnati a una squadra o a un’altra, con l’obbligo poi di battersi come gladiatori in un’arena. L’obiettivo? Riempire il silenzio assordante che accompagna l’introduzione del green pass con un confronto che da troppo tempo manca nel nostro Paese e che troppi danni sta provocando.
Un gruppo di giovani accomunati dalla passione per la filosofia e la pedagogia ha lanciato un progetto che vuole portare queste pratiche fra i banchi di scuola, per diffondere consapevolezza e dialogare con le menti fresche, curiose e fertili dei più piccoli. Vi presentiamo “Filò, il filo del pensiero” in questo articolo, il primo di una serie finalizzata a esplorare le tematiche e le attività del progetto.
Per inaugurare una serie di approfondimenti curati da loro, intervistiamo gli animatori di OIA’, un’associazione che porta avanti un modello itinerante di educazione creativa, libera e consapevole, ideato dopo una esperienza decennale in giro per il mondo.
“Sulle tracce dell’antindrangheta” è molto di più di un libro: è il risultato di un processo che parte da lontano e che – attraverso la cultura, l’arte, la narrazione e la letteratura – vuole raccontare e valorizzare le storie di chi quotidianamente si batte per affermare la legalità in una terra che da decenni lotta per far emergere il suo lato migliore.
Le botteghe artigiane della capitale spagnola, il circuito hippie dell’Australia meridionale, ma anche l’amore della comunità in cui sono nati, nell’entroterra abruzzese. Sono questi gli ingredienti che hanno utilizzato due giovani di Lanciano, paese in provincia di Chieti, per dare corpo alle loro aspirazioni e aprire Ludì, un negozio di prodotti sfusi.
Il tema che forse più di ogni altro rappresenta il fil rouge del lavoro di Italia Che Cambia – il cambiamento individuale e collettivo – viene affrontato in ogni suo aspetto nel nuovo libro del nostro Daniel Tarozzi, “Cambia-menti – L’Italia che cambia, dalla teoria alla pratica”, edito da Amrita e in uscita giovedì 30 settembre.
La nudge theory può essere applicata a processi economici e commerciali per favorire buone pratiche ispirate all’economia circolare e al riuso dei materiali. Approfondiamo questo concetto insieme a una giovane ricercatrice con la passione per l’ambiente, che l’ha portata a collaborare con un progetto che sul suo territorio vuole abbassare l’impatto ecologico in particolare del settore floro-vivaistico.
Incontri istituzionali e mobilitazione dal basso animano l’autunno appena iniziato. Il tema sul piatto: la crisi ambientale, i cambiamenti climatici, le azioni della società civile e le politiche dei Governi. Ecco cosa sta succedendo, cosa succederà nelle prossime settimane e perché è importante seguire questi avvenimenti da protagonisti e non da spettatori passivi e disinteressati.
Dal 16 al 22 settembre si celebra la ventesima edizione della Settimana Europea della Mobilità, che quest’anno si concentra sul tema di salute e mobilità sostenibile. Migliaia di città in tutto il mondo si attivano per migliorare le modalità di spostamento rendendole più ecologiche e sicure.
Ogni anno, durante il periodo estivo, Legambiente organizza dei campi di volontariato riguardanti diversi progetti e attività ai quali chiunque può iscriversi. Una volontaria del circolo Valli del Topino, in Umbria, ci racconta l’esperienza che ha vissuto come organizzatrice del campo denominato “Intra Tupino e l’acqua che discende”.
“Face what matters” è il nome dell’installazione presentata da VAIA al Fuorisalone del Mobile di Milano che consente di rivivere gli effetti della tempesta che tre anni fa devastò il Nord-Est. Lo scopo? Imparare dal passato, adoperarsi perché non si ripeta e lavorare per ricostruire ciò che non c’è più.
La federazione dell’Economia per il Bene Comune in Italia propone un corso per diventare consulenti del bene comune. L’obiettivo? Formare professionisti che aiutino le imprese a generare una ricaduta positiva sul territorio, misurando e certificando il loro impatto sul bene comune. Italia Che Cambia è media partner ufficiale di questa iniziativa.
Giovedì 9 settembre a Firenze il movimento nato dal basso per contrastare la crisi ambientale e la storica antropologa, attivista e teorica della nonviolenza si incontreranno. Un evento davvero imperdibile per riflettere su come l’attitudine personale alla nonviolenza influisce nelle azioni di protesta e sul benessere degli attivisti e delle attiviste.
Il territorio sardo, in particolare la provincia di Oristano, è vittima da diversi giorni di estesi e gravissimi incendi che stanno devastando la zona e mettendo in ginocchio le attività legate alla Terra. Dietro questi drammatici eventi, aggravati dalle condizioni ambientali sempre più esacerbate dei cambiamenti climatici, c’è quasi sempre la mano dell’uomo. Eppure il modo per ridurre sensibilmente i danni ci sarebbe…
Attraverso la campagna “Siamo alla frutta”, l’associazione Terra! si schiera contro la politica della grande distribuzione che prevede criteri legati alla presentazione dei prodotti che non solo contrastano con qualsiasi principio naturale, ma sono anche causa dello spreco di centinaia di migliaia di tonnellate di cibo ogni anno. Francesco Paniè ci racconta i dettagli dell’iniziativa in questa intervista.
Un festival con un obiettivo speciale: rigenerarci attraverso il contatto con la Natura e rigenerare il territorio che ci ospita. Ma anche sostenere chi, molto lontano, combatte quotidianamente per garantire agli ultimi del mondo una vita dignitosa e felice. Per tutto questo, appuntamento dal 5 all’8 agosto a Orsigna, sull’appennino toscano.
Pakistan e Filippine sono stati gli ultimi due paesi in ordine di tempo a emettere i Gender Bonds, obbligazioni a sostegno di progetti per la parità di genere. Parità di genere che sembra essere ancora ben lontana in Afghanistan, anche se grazie al nostro corrispondente Guglielmo Rapino vogliamo provare a proporvi una narrazione diversa. Ma facciamo tappa anche a Bologna – che da una settimana è la prima “città 30” d’Italia – e a Firenze, dove è prevista una grande mobilitazione sindacale e ambientale.
Per due attiviste e un attivista di Ultima Generazione è arrivata la condanna per l’azione compiuta lo scorso agosto ai musei vaticani. Ma anche l’Agenzia Europea dell’Ambiente lancia un allarme: stanno aumentando le morti causate da eventi climatici estremi. Ma parliamo anche del nuovo portale territoriale di Italia che Cambia – Napoli che Cambia – e chiudiamo con un commento sulla morte di Silvio Berlusconi.
Ha piovuto per 48 ore ininterrotte su buona parte dell’Italia e le conseguenze di questo evento climatico sono state numerose e gravi. La domanda è: è stata una lezione utile? E cosa ha che fare la pioggia con lo sgombero di un edificio occupato a Bologna? Ma parliamo anche della situazione in medio-oriente, di alcuni provvedimenti interessanti che riguardano gli animali in Corea del Sud e in Nuova Zelanda e degli ultimi sviluppi sulla vicenda dell’orsa JJ4.
Oggi è il 3 marzo la giornata in cui migliaia di persone si mobilitano per il clima in Italia e nel mondo. Vediamo quali sono i temi, le richieste e le proposte sul piatto. Ma oggi è un giorno importante anche per Taranto, perché in giornata è atteso il voto alla camera sul cosiddetto decreto “salva-Ilva”. Sempre da Taranto arriva un’interessante proposta che parla di comunità parrocchiali e comunità energetiche. E ancora, analizziamo un report che valuta l’impegno delle aziende nella transizione ecologica e torniamo a parlare di Covid, in relazione a un’indagine della Procura di Bergamo.
Mentre il conto delle vittime non accenna ad arrestarsi e i media italiani hanno già cominciato a pensare a Sanremo dimenticando il terremoto, il Governo turco non allenta la presa sui territori abitati da minoranze, colpite contemporaneamente dal sisma e dalla repressione. Si avvicina il Carnevale e Scampia e Napoli tutta fremono, fra notizie belle e meno belle. In Inghilterra poi un carnevale sarà dedicato interamente a Julian Assange. Infine parliamo di una buona notizia proveniente dal nostro paese che riguarda la bonifica delle discariche illegali.
Un terremoto devastante ha seminato morte e distruzione al confine fra Turchia e Siria: i numeri salgono di ora in ora e si stima che la conta finale delle vittima possa superare le diecimila persone. Anche in Medio-Oriente, seppur per motivi completamente diversi, la situazione è molto grave, fra i continui raid israeliani in Cisgiordania e un clima politico interno che si infiamma. Infine parliamo di combustibili fossili e di come le grandi multinazionali petrolifere si rifiutino di pagare le tasse applicate ai guadagni senza precedenti realizzati nel 2022.
La gente di Taranto torna in piazza per dire “no” ancora una volta – l’ennesima – a decisioni politiche che sostengono l’attività inquinante e mortale di Acciaierie d’Italia, ex ILVA. Ma si scende in piazza anche in Israele, dove ci sono importanti novità che riguardano lo scenario politico. Intanto a Davos, in Svizzera, si sta tenendo la 53a edizione del World Economic Forum, fra la disillusione della globalizzazione, escort di lusso e digital divide.
Stanotte a mezzanotte avrà ufficialmente inizio il black friday 2022, ma accanto alle innumerevoli campagne promozionali per spingere la gente ad acquistare e consumare il più possibile ci sono anche tante iniziative che fanno capo al cosiddetto green friday, il venerdì verde, che al contrario di quello nero invita a un atteggiamento più etico, sostenibile e responsabile. Ne vediamo alcune insieme ma facciamo anche una panoramica sulla legge di bilancio appena presentata dal Governo, su drammatico terremoto che ha colpito l’Indonesia e sulla campagna di crowdfunding collegata a un’inchiesta tanto inquietante quanto necessaria sull’ex ILVA di Taranto. Infine torniamo torniamo sulla COP27, con un paio di contenuti speciali della redazione di Italia Che Cambia.