Sebbene perseguito da decenni nelle università e nella pratica clinica, l’approccio riduzionista alla salute, basato sullo studio del singolo determinante come causa di malattia, mostra in misura sempre maggiore i suoi limiti. Al contempo nuove evidenze scientifiche danno forza all’importanza di una visione complessiva dell’organismo, che appare ormai imprescindibile per comprendere e affrontare tutte quelle patologie che stanno oggi mettendo in ginocchio la sanità pubblica dei paesi più ricchi. Ne abbiamo parlato con il professor Bottaccioli, presidente e fondatore della SIPNEI (Società Italiana di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia).



