Auto elettriche, 5G, intelligenza artificiale: la spinta propulsiva della tecnologia oggi è fortissima, ma ci sono alcuni aspetti da tenere d’occhio secondo lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Auto elettriche, 5G, intelligenza artificiale: la spinta propulsiva della tecnologia oggi è fortissima, ma ci sono alcuni aspetti da tenere d’occhio secondo lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei.
Una chiamata alla riflessione sulla crisi climatica, promossa e coordinata dalla Fondazione Be the Hope.
Centinaia di migliaia di cittadini, rappresentati da diverse associazioni internazionali, si sono espressi contro la partnership fra la FAO e CropLife, una sigla che unisce le più grandi multinazionali della chimica applicata all’agricoltura. Sul fronte dei gruppi di lobbying positiva sono schierati anche molti rappresentanti dei popoli indigeni e del mondo scientifico e accademico.
Davanti a torni, seghe e pialle siamo tutti uguali. Quale luogo migliore dunque di un’officina artigianale per valorizzare le differenze e creare ponti fra culture? Vi portiamo a visitare la falegnameria sociale K_Alma, uno spazio aperto a tutti in cui l’artigianato e l’economia circolare si sposano alla perfezione con percorsi di inclusione di stranieri e inoccupati.
Pubblichiamo un riassunto, con alcuni estratti, del documento in cui Christian Felber, fondatore del movimento Economia del Bene Comune, spiega le 30 ragioni per cui, almeno per il momento, ha deciso di non vaccinarsi. L’attivista austriaco conclude la sua analisi auspicando di avviare un dialogo aperto e nonviolento con persone che non la pensano come lui.
Finanza etica, buone pratiche, solidarietà, inclusione e lotta agli sprechi alimentari racchiuse tutte in un unico progetto. È quello del Community Coin, una moneta di comunità lanciata da Exar, impresa sociale torinese che parallelamente ha avviato una sperimentazione con la Casa del Quartiere di San Salvario.
La recente notizia della chiusura di una delle più grandi centrali a carbone d’Europa si sta diffondendo in Liguria e si intravedono nuove opportunità per un futuro più sostenibile a La Spezia. L’importante è saperle cogliere e proseguire con decisione lungo la strada della transizione ecologica.
Un bosco ha sempre qualcosa di magico. Qui non c’è solo biodiversità, non si respira soltanto aria buona. Ci sono connessioni e vibrazioni che risvegliano la nostra spiritualità e ci riconnettono con spiriti naturali ancestrali. Sono questa le sensazioni che abbiamo provato visitando un luogo particolare sui monti laziali.
Dall’intuizione di una mamma che non si voleva adeguare agli stereotipi della letteratura classica per bambini e bambine, è nato un progetto educativo molto particolare: il Club Dei Cerca Cose. Fra le varie proposte, un gioco per posta che avvicina i più piccoli alla Natura, insegnando il rispetto per l’ambiente.
Una serata rovente in una sala gremita con un unico obiettivo: dire NO ai depositi chimici a pochi metri dalle case dei genovesi. La situazione è stata analizzata da comitati, associazioni, insegnanti, avvocati, portuali, privati cittadini e sindacati. Ecco cosa è accaduto e come ha risposto il sindaco Bucci.
Nove giorni, nove ospiti e oltre tremila chilometri a bordo di un’auto elettrica ricaricata unicamente con energie rinnovabili. Quello di Solar Moving è un viaggio in lungo e in largo per l’Italia, alla scoperta delle sfide della transizione energetica, delle scommesse per il futuro e delle scelte individuali, vero motore di ogni cambiamento.
A Torino, fino all’11 dicembre, ha luogo il primo Festival Nazionale del Riuso: un evento diffuso per la città che ha l’ambizione di mettere a fuoco le mille forme dell’economia circolare. Tra incontri, talk, proiezioni, workshop e spettacoli, sono numerose le realtà che stanno offrendo le loro “istruzioni per il Riuso”, per mettere in pratica un cambiamento verso modelli sempre più sostenibili.
Un gruppo di cittadini e professionisti ha immaginato un futuro diverso per la città di Ancona. È nato il Manifesto di Ancona centripeta, che racconta di una comunità cittadina fondata su valori sociali e ambientali condivisi, che promuove la bellezza, il senso di responsabilità diffusa e il benessere collettivo e – perché no? – che può essere replicato anche in altri luoghi.
Lo scorso 20 novembre è stata presentata alla stampa una Commissione medico-scientifica indipendente composta da medici e professori uniti allo scopo di promuovere un dialogo aperto e pacato con il Governo e con il CTS sulle strategie di contrasto adottate contro il Covid-19. Il tutto in una cornice dialettica fondata sulle evidenze scientifiche, libera da ogni condizionamento e finalizzata al benessere della popolazione.
Attraverso un’intervista a una chef dell’entroterra ligure, oggi cerchiamo di comprendere cosa spinge un ristorante a valutare di chiudere le proprie porte per dire “no” al Green Pass. Una testimonianza che rappresenta bene l’incertezza, i dubbi, le spaccature e la tensione sociale che la pandemia e le misure di contrasto a essa hanno generato.
Oggi vi presentiamo il Cammino dei Ribelli, un progetto di turismo lento che vuole portare alla luce una terra spopolata e bellissima attraverso un cammino sociale lungo 130 chilometri nella selvaggia Val Borbera, tra villaggi e boschi dell’Appennino ligure-piemontese.
C’è una piccola comunità che nei mesi scorsi si è attivata in silenzio per dare corpo a un sogno: trasferirsi in un borgo calabrese immerso nelle colline del Pollino e costruire un modello di vita fondato su lentezza, condivisione e relazioni. Volete farne parte anche voi? Il prossimo appuntamento è il 18 e 19 dicembre.
Da ieri mattina gli attivisti e le attiviste di Extinction Rebellion, movimento nato per contrastare la crisi ecologica, sta mettendo in atto azioni nonviolente – come blocchi stradali – per attirare l’attenzione del Governo e dell’opinione pubblica, chiedendo che vengano costituite assemblee cittadine con lo scopo di far valere la giustizia climatica.
Il Covid ha chiuso un’era e ha mandato in pensione un modello che si è dimostrato incapace e fallace. Ora è il momento di costruirne uno nuovo, ma la strada che la nostra società – o almeno parte di essa – sembra aver preso non parrebbe fra le migliori possibili, anzi. Prima che sia troppo tardi pensiamoci, apriamo il dibattito e costruiamo un futuro plurale, consapevole e libero per noi e per chi verrà dopo di noi. Con questo intento, oggi vi proponiamo un appello al mondo della scuola elaborato da La Compagnia di Antigone poco prima dell’entrata in vigore del super green-pass.
Ginepro, corbezzolo e alloro: le piante della tradizione ligure tornano a essere addobbate a festa nelle case dei genovesi per un Natale sostenibile.
Matteo Ciappina e Jacopo Gibelli di A Thousand Trees Project ci hanno raccontato della loro iniziativa per convertire il territorio ad acquisti più ecologici. E a gennaio si va tutti insieme a ripiantare gli alberelli sul Monte Moro!
Protetti dalla presidenza Bolsonaro, invasori legati all’industria della carne e a quella del traffico di legname stanno minacciando gravemente la vita dei Pirikpura – tribù brasiliana ancora incontattata – e dell’ecosistema di cui sono abitanti e custodi.
Un abete rosso secolare è stato sradicato dai boschi del Trentino, trasportato in piazza San Pietro a Roma e addobbato come albero di Natale. Nonostante sia in fin di vita, questa pianta trasmette ancora impulsi elettrici, la “voce” attraverso cui comunica. Giacomo Castana, fondatore del progetto Prospettive Vegetali, l’ha ascoltata tramite uno strumento particolare e ha deciso di condividere con noi alcune riflessioni sulla vicenda.