Il presidente onorario di FederTrek Paolo Piacentini ci invita a cambiare prospettiva per creare un rapporto più armonico e naturale con i luoghi che ci ospitano. La prima cosa da fare? Entrare in connessione profonda con il paesaggio.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Il presidente onorario di FederTrek Paolo Piacentini ci invita a cambiare prospettiva per creare un rapporto più armonico e naturale con i luoghi che ci ospitano. La prima cosa da fare? Entrare in connessione profonda con il paesaggio.
Maestrale è il nome della nostra nuova rubrica di approfondimento sui cambiamenti che interessano la Sardegna, analizzando politiche pubbliche, sviluppo locale e innovazione sociale, ponendo l’accento su sostenibilità, partecipazione civica ed economia sociale. Il suo curatore, Stefano Gregorini, ce la presenta.
Due borghi, un ponte tibetano che li collega e un progetto di rivitalizzazione in modo dolce, ecologico e partecipato di un territorio soggetto a spopolamento. Ce lo racconta Roberto Battista, collaboratore di Italia Che Cambia e vicesindaco di Sellano.
A Gangi è in atto una rivoluzione culturale che promuove il territorio a partire dalle risorse naturali, agricole, zootecniche. Tra i nuovi progetti del sindaco Giuseppe Ferrarello c’è anche la trasformazione del carcere di massima sicurezza, mai usato, in un bioparco per le farfalle.
Ecco come in pochi mesi è nata una rete che ha connesso persone, luoghi e territori attraverso i giovani e la cultura, promuovendo strategie orientate a sviluppare comunità vive, solide e sostenibili.
Nato da una ricerca costante di colture resilienti e ricche di sostanze nutritive, CereAMO combina innovazione al recupero di saperi antichi, cereali da riscoprire e tradizioni agricole da ravvivare.
Prendendo come case history la val Pennavaire, al confine fra Liguria e Piemonte, proviamo a capire quale può essere il contributo dell’agricoltura nella lotta allo spopolamento, ma anche alla crisi climatica e alla perdita di biodiversità.
Voler proteggere il paesaggio dai mega-impianti significa essere contrari alla transizione energetica? Secondo Paolo Piacentini – scrittore e presidente onorario di FederTrek – no e anzi sono necessari spazi di dialogo “laici” che uniscano entrambe le istanze.
Il progetto BEN.KulturZona, uno dei tre vincitori del Bando
Generazioni, premiato per l’ambizione di creare contaminazioni intergenerazionali e interregionali, è entrato nel vivo con l’avvio di un ricco programma di eventi che, grazie alla collaborazione di JoyEnJoy con l’Officina della Nuvole e i Moka, ha animato gli spazi dell’ex RSA di Salorno, che in questi mesi sta vivendo un processo di rigenerazione partecipata, urbana e rurale.
In un position paper dedicato, l’Associazione Italiana Turismo Responsabile propone una serie di azioni atte a contrastare il fenomeno dell’overtourism. Secondo il Presidente Maurizio Davolio – che ci illustra le proposte in questo articolo –, esiste un modo per mitigare l’impatto del turismo di massa sui territori tutelando al tempo stesso sia le comunità locali sia gli attori del comparto turistico. Vediamo qual è.
Venti persone con provenienze e percorsi di vita e di lavoro diversi si sono incontrate sulla montagna friulana. Un caso? Assolutamente no! Sono quelle che hanno risposto alla prima chiamata di un progetto denominato “Vieni a vivere in montagna” e finalizzato a rivitalizzare le aree interne e montane del Friuli in maniera consapevole, positiva e accompagnata dalle comunità a dalle istituzioni locali. Vi piacerebbe seguire le loro orme? La call è ancora aperta!
Negli ultimi anni i flussi turistici verso i borghi italiani hanno avuto un aumento vertiginoso. A prima vista questa può sembrare una buona notizia, ma in realtà non lo è poiché espone queste aree già caratterizzate da fragili equilibri al rischio dell’overtourism. Come fare dunque a rivitalizzarli senza soffocarli? Ecco alcune proposte di Rosanna Mazzia dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile.
Dal 13 al 29 settembre si svolgerà la seconda edizione di Ricarica Foto Festival, un festival fotografico a cadenza biennale che coinvolge tre Comuni dell’Oltrepò Mantovano. Paesi che quotidianamente lottano per difendere la propria identità. Il festival è anche un’occasione per incentivare processi che favoriscano la riattivazione di queste aree attraverso l’arte e una maggiore partecipazione.
Sul senso di andare e restare nell’Appennino centrale si interroga Savino Monterisi, giornalista abruzzese autore di un diario di viaggio tra i paesi dell’entroterra da cui è partito e poi a un certo punto tornato. Oltre certi immaginari che restituiscono una visione parziale e spesso ingiusta della vita nelle aree interne, il suo Infinito restare diventa così in primo luogo l’esplorazione del proprio «spazio vissuto».
Un’ampia rete di associazioni e singoli cittadini si è riunita allo scopo di rappresentare la comunità all’interno del Presidio Partecipativo del Patto di fiume Simeto, con l’obiettivo di promuovere processi di sviluppo locale e democrazia partecipata nel territorio della valle del Simeto. Una storia lunga oltre 20 anni che non si limita ad azioni simboliche ma vuole lasciare un segno evidente nel territorio.
A poco più di un anno dall’alluvione che ha colpito la Romagna, gli abitanti di Nuvoleto, un borgo in provincia di Forlì-Cesena, non hanno mai smesso di darsi da fare per rendere percorribile l’unica strada che collega il borgo al Comune più vicino, franata in più punti dopo le forti piogge del maggio scorso. Grazie a un’associazione e una generosa raccolta fondi, oggi Nuvoleto non è più isolata.
A maggio, presso l’Abbazia di Rosazzo a Manzano, si è conclusa la terza edizione di Percorsi Spericolati, un progetto voluto da Fondazione Pietro Pittini per rilanciare le aree interne e montane a livello imprenditoriale, grazie al contributo di ragazze e ragazzi con la passione per la montagna e la rigenerazione territoriale.
11 giorni di residenza in cui 6 sceneggiatrici e sceneggiatori selezionati, tra momenti formativi, incontri con la popolazione locale e tante altre attività extra si sono confrontati con il territorio alla ricerca del modo migliore per raccontarlo. Il risultato finale è stata la stesura della sceneggiatura del film di finzione che verrà girato e post-prodotto da un team di professionisti/e e vedrà la luce a settembre 2024.
Domani, 24 maggio, Giornata dei Parchi naturali italiani, avrà ufficialmente inizio Missione Parchi, un trekking di quindici giorni che porterà i e le partecipanti dalle Marche all’Abruzzo attraversando e conoscendo diverse comunità che vivono in queste aree. L’obiettivo? Recuperare il legame fra esse e i parchi, intesi sia come scrigni di biodiversità che come istituzioni con cui dialogare proficuamente per una gestione armonica del territorio.
La scuola che si fa comunità, la comunità che si fa scuola. Per molti versi è una necessità nei piccoli paesi e nelle aree interne, ma per altri è anche l’incarnazione di un modello didattico e scolastico che, sfoggiando doti di resilienza notevoli, si conforma al contesto sociale e antropologico in cui è calato. Paolo Piacentini, presidente onorario di FederTrek, ci racconta la storia della scuola di Fornole, piccolo centro in provincia di Terni.