La sentenza del TAR Sicilia riapre il percorso verso l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, ordinando alla Regione di pronunciarsi entro 180 giorni.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
La sentenza del TAR Sicilia riapre il percorso verso l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, ordinando alla Regione di pronunciarsi entro 180 giorni.
Siamo a Sellano, un piccolo paese dell’entroterra umbro duramente colpito dal sisma del 2016. Qui opera l’associazione Lumi, che con coraggio cerca di dare un futuro a giovanissimi residenti di quest’area attraverso un’educazione innovativa e consapevole, lottando contro isolamento, assenza delle istituzioni e stereotipi culturali. Uno dei fondatori dell’associazione e collaboratore di Italia Che Cambia, Roberto Battista, ci racconta cos’è successo in questi ultimi sei anni.
Mettere nella giusta luce tutto quello che di bello c’è in un territorio per stimolare il turismo di prossimità e dare, allo stesso tempo, consapevolezza agli abitanti. L’obiettivo di “La terra dei 190 tramonti” è quello di raccontare il territorio della provincia di Alessandria, ancora troppo sottovalutato, in primis da coloro che lo abitano.
Si sta insieme, si acquisiscono competenze, si impara a evitare spese superflue e si applicano concretamente i principi dell’economia circolare. Tutte queste belle cose succedono nell’officina di comunità T-Riparo, un centro ispirato al modello dei repair café per riparare oggetti rotti o difettosi anziché buttarli e comprarne di nuovi.
Ripristinare la dignità umana, promuovere la cultura, agire pacificamente verso la liberazione dall’influenza delle mafie, stabilire una rete di sostegno per l’azione locale. Questi sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti da Hryo, Human Rights Youth Organization, un’organizzazione umanitaria nata a Palermo nel 2009.
Duecento piccoli polpi di cotone, fatti all’uncinetto, sono stati donati ai bambini nati prematuri e ricoverati al Gaslini. A realizzarli, tutti a mano, un gruppo di donne del gruppo Amici di San Fruttuoso che hanno deciso di rendersi utili per i piccoli in incubatrice.
“La questione ambientale è ormai sotto gli occhi di tutti e non possiamo rimanere a guardare”. Da questa convinzione Elisabetta, Eleonora, Fabio, Matteo e Ricardo hanno dato vita a Vegvisir Cosmetics: una linea di prodotti cosmetici solidi dedicati a chi, proprio come loro, condivide la passione per il viaggio. Prodotti naturali e comodi da trasportare… perché sulla strada di un viaggiatore devono restare solo le sue orme.
Spesso sottovalutiamo l’importanza delle mappe, specialmente nell’era digitale in cui viviamo: a volte se un paese non esiste su carte – anzi, su schermo – rischia di “scomparire” anche nella realtà. Per questo è nato Map for Future, un progetto che promuove l’inclusione sociale attraverso la mappatura open source di aree particolari, principalmente del sud del mondo.
Si può essere alla moda senza rinunciare allo shopping e senza contribuire all’impatto ambientale devastante che c’è dietro la fast fashion? A Catania sì, grazie a Gabriella Grasso e al suo Atelielle, un negozio che combina moda e sostenibilità, con cui si propone di sensibilizzare verso una coscienza green e ambientalista le sue clienti.
Sulle colline piacentine, come in molte aree interne, pochi paesi sopravvivono alla sindrome dell’abbandono e tra i profili dolci delle valli e i casolari isolati, provare a restare è una scommessa non da tutti. Nonostante ciò, Domenico e Davide otto anni fa hanno lasciato la città per andare a vivere proprio in Val Nure, unici abitanti in un mucchio di case isolate. Oggi la loro azienda agricola, Roncolo Bosco, è un importante presidio sul territorio. Vi proponiamo quindi la loro storia di contadini resistenti.
Per essere sistemico un cambiamento culturale deve agire su tanti livelli, servirsi di un approccio complesso, dotarsi di strumenti trasversali a molte discipline. È proprio questa la strada che ha scelto di percorrere La Prossima Cultura, un progetto che da circa quattro anni sta portando avanti un insieme di processi volti a cambiare in meglio la società. Ecco come.
Da psicologa a operatrice olistica, il tutto cambiando regione e vita. Fulvia è una donna torinese che ha scelto la val di Vara come sua nuova casa. Qui ha scoperto una nuova dimensione, lavorativa e sportiva, entrando in contatto con la parte più profonda e nascosta di sé.
Non c’è pace per il Salento e per i suoi antichi custodi, gli ulivi. La maggior parte dei roghi che stanno devastando gli uliveti del leccese e del brindisino è infatti dolosa e rappresenta un metodo per fare – letteralmente – terra bruciata nelle campagne e consegnarle nelle mani degli speculatori dell’energia, dell’edilizia e dell’agricoltura intensiva. Ma c’è chi non ci sta: è la società civile, che ha organizzato un’iniziativa di sensibilizzazione e protesta.
Valorizzare una professione rendendo protagoniste le giovani generazioni: è questa la sfida della Scuola Nazionale di Pastorizia, progetto a lungo termine che intende rilanciare un settore riscoprendo l’antico mestiere del pastore. In Piemonte, Lombardia, Sardegna e Toscana questa scuola innovativa diventerà presto realtà, seguita dalle Regioni che crederanno nella possibilità di un rilancio delle aree interne.
Sicilia che Cambia e Palma Nana vi propongo un viaggio alla scoperta della Palermo che Cambia per incontrare i protagonisti e le protagoniste di alcuni fra i progetti più rivoluzionari del capoluogo siciliano in ogni ambito, dalla lotta alla mafia all’inclusione sociale, passando per la sharing economy. Le date da segnare sono 7, 8 e 9 ottobre.
Le risorse idriche dell’Italia e del Pianeta intero cominciano a scarseggiare e le siccità che stiamo attraversando, legate a loro volta alla crisi climatica, ne sono una prova. A questo si aggiunge un altro problema, ovvero la gestione scellerata delle fonti d’acqua, che risultano sempre più inquinate e asservite alle esigenze della grande industria. Se n’è parlato al Climate Social Camp di Torino, attraverso testimonianze di chi si batte quotidianamente per l’acqua bene comune.
“Secchiello Stop” è la parola d’ordine di quest’estate… e ci piacerebbe che lo fosse di tutte quelle a venire. È anche l’iniziativa dell’associazione InforMare di Diano Marina (IM), che ha lanciato una campagna per educare genitori e bambini al rispetto degli animali marini. Le acque dei nostri mari sono ricche di piccole creature che meritano di essere tutelate per salvaguardare la salute nostra e del pianeta: Susanna Manuele, membro dell’associazione, ci spiega il perché.
Gli scorsi giorni Torino è diventata il centro gravitazionale dell’attivismo ambientale, ospitando giovani ed esperti da tutto il mondo per un campeggio climatico, in contemporanea con il secondo raduno europeo dal vivo dei Fridays for Future. In una delle estati più calde di sempre per il nostro continente, la lotta contro i cambiamenti climatici non può prescindere dalle rivendicazioni dei paesi del Sud globale, la cui voce è rimasta a lungo inascoltata. E se per invertire la rotta occorresse innanzitutto un cambio di prospettiva?
È nota come Valle dei Pittori, poiché è stata la terra natia di molti artisti e ispirazione per molti paesaggisti e ritrattisti: la Valle Vigezzo, nell’alto Piemonte, ospita la Scuola di Belle Arti di Santa Maria Maggiore, una scuola alpina di pittura unica nel suo genere che sta promuovendo la valle. Nei mesi estivi lo fa con una mostra che crea un ponte tra l’ottocento e il contemporaneo.
Salvo ha sei asinelli, con i quali accompagna gli escursionisti nel territorio etneo. Per realizzare questo sogno ha raccolto l’eredità del padre e lasciato la sua vecchia vita professionale alle spalle, ispirato dalla voglia di proporre un modo di scoprire la Sicilia che fosse lento, ecologico e attento alle relazioni umane.
Agroecologia ha tanti significati: per noi uno di questi è invertire il paradigma e contribuire alla costruzione di un modello alimentare sostenibile, etico e capace di reagire alla crisi climatica. Ma in che direzione stiamo andando? Vi portiamo la testimonianza di diversi esperti, che sono stati ospiti giovedì 28 luglio al Climate Social Camp a Torino.