L’America trumpiana sceglie le rinnovabili
Intanto in Italia il Libro Verde della Transizione energetica del Coordinamento FREE analizza lo stato della transizione e le azioni necessarie affinché il Paese non resti indietro.
Le rinnovabili non sono più solo un obbligo ambientale, ma rappresentano anche una convenienza economica. La loro crescita è in grado di orientare investimenti, strategie industriali e politiche energetiche in tutto il mondo.
A parlare sono soprattutto i numeri degli investimenti. Secondo i dati dell’International Energy Agency (IEA), nel 2024 gli investimenti globali nelle rinnovabili hanno raggiunto i 2.200 miliardi di dollari, circa il doppio rispetto a quelli destinati alle fonti fossili. Una dinamica che mostra come il mercato abbia ormai imboccato con decisione la strada della transizione energetica.
Anche nell’America trumpiana del “drill baby, drill” — lo slogan simbolo della campagna elettorale del presidente americano, fondata sul rilancio delle trivellazioni e delle fonti fossili — i capitali stanno andando in tutt’altra direzione.
“Gli investimenti in energia hanno riguardato per il 92% le rinnovabili, per l’8% il gas e per lo 0% il nucleare”, ha ricordato Francesco Ferrante, vicepresidente del Coordinamento FREE, intervenendo all’Ecofuturo Festival in occasione della presentazione del Libro Verde della Transizione energetica.
Dati che raccontano il cambiamento in atto: al di là delle narrazioni politiche, oggi sono convenienza, competitività e stabilità economica a guidare le scelte degli investitori. Le rinnovabili costano meno, attirano più capitali e garantiscono maggiore sicurezza energetica rispetto ai modelli del passato.
È in questo scenario, tra narrazioni e investimenti, che il Libro Verde della Transizione energetica, realizzato dal Coordinamento FREE, cerca di fare chiarezza. Il volume nasce da un lavoro collettivo delle associazioni aderenti al Coordinamento, che hanno messo a disposizione competenze tecniche ed esperienze maturate nei rispettivi settori.
Il risultato è una pubblicazione che esplora tutti i settori della transizione: dall’efficienza energetica alle fonti rinnovabili elettriche e termiche, fino alla mobilità sostenibile.
Pensato come una pubblicazione annuale, in continuo aggiornamento rispetto agli scenari dell’attualità, il Libro Verde vuole diventare uno strumento permanente di monitoraggio della transizione energetica italiana. Rappresenta inoltre uno strumento di verifica delle tappe di avvicinamento agli obiettivi fissati dal Pniec, il Piano nazionale integrato energia e clima, al 2030.
L’obiettivo è evidenziare ritardi, criticità e opportunità, offrendo una base concreta di analisi per comprendere dove e come intervenire per accelerare il cambiamento. Il Libro Verde, però, non si limita a fotografare lo stato dell’arte: ambisce anche a diventare uno strumento operativo a supporto dei decisori politici, proponendo raccomandazioni e correttivi normativi utili a rendere davvero raggiungibili gli obiettivi della transizione energetica.
Oggi, infatti, alla transizione energetica sono strettamente legate la sicurezza geopolitica, l’indipendenza energetica e la competitività economica dei Paesi. E mentre i capitali globali si stanno già muovendo in questa direzione, la sfida per l’Italia è quella di non restare indietro.
Vuoi approfondire?
Sfoglia il Libro verde della transizione energetica.






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