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9:01 17 Luglio 2026 | Tempo lettura: 4 minuti

Biennale della Prossimità 2026: online il programma, aperte le iscrizioni

Dall’1 al 3 ottobre Torino ospiterà tre giorni di confronti, laboratori, talk, percorsi urbani e momenti artistici dedicati alle “Pratiche di democrazia profonda”. La partecipazione è gratuita e il programma è già online

Autore: Redazione
Pubblico alla presentazione del programma della Biennale della Prossimità 2026 a Cascina Roccafranca, Torino
L'articolo si trova in:

Il programma della Biennale della Prossimità 2026 è online e sono aperte le iscrizioni. Dall’1 al 3 ottobre Torino accoglierà organizzazioni, istituzioni, operatori sociali, cittadini e cittadine provenienti da tutta Italia. Gli incontri e le attività sono gratuiti; per costruire il proprio percorso e iscriversi agli appuntamenti è necessario utilizzare Prossimatch.

Per chi ancora non la conosce, la Biennale non è soltanto un convegno o un festival. È un percorso partecipato che culmina in un appuntamento nazionale nel quale esperienze di prossimità provenienti da territori diversi si incontrano attraverso il confronto, l’arte, le testimonianze e la convivialità. Associazioni, cooperative, gruppi informali, amministrazioni pubbliche, fondazioni e cittadini condividono pratiche, domande e strumenti, provando a far dialogare il lavoro quotidiano con una riflessione più ampia sul welfare, sui diritti e sulla democrazia.

La prossimità, in questo percorso, non coincide semplicemente con la vicinanza geografica. Indica modi di rispondere ai bisogni che, insieme all’aiuto concreto, generano relazioni, protagonismo delle persone e responsabilità condivisa: esperienze capaci di collegare servizi e cittadinanza attiva, cura e partecipazione, iniziativa sociale e politiche pubbliche. Italia che Cambia è tra i promotori nazionali della Biennale e accompagna il percorso insieme alle realtà che ne sostengono la diffusione sui territori.

L’edizione torinese ha come titolo “Pratiche di democrazia profonda” e nasce da un percorso condiviso tra il Comitato Locale di Torino, la Comunità di Pratiche e i promotori nazionali. Il Comitato Locale riunisce 53 realtà torinesi che hanno contribuito a definire temi, luoghi e modalità di lavoro dell’appuntamento.

Il programma è stato presentato pubblicamente il 9 luglio a Cascina Roccafranca, una delle Case del Quartiere di Torino. Dopo l’introduzione al percorso e ai contenuti dell’edizione, le persone presenti si sono divise in gruppi per confrontarsi sulle pratiche attive nei quartieri e sulle domande che attraverseranno la Biennale. La giornata si è conclusa all’Oasi Mirafiorita con una performance all’aperto di Teatro Sequenza.

Il cuore del programma sarà costituito da tredici panel e tre macro-panel
. Non saranno conferenze frontali: brevi interventi iniziali serviranno ad attivare il confronto, che proseguirà in gruppi medio-piccoli accompagnati da tecniche di facilitazione. I partecipanti lavoreranno a partire da domande comuni intorno a tre grandi questioni — prossimità, democrazie e politiche — mettendo in relazione esperienze concrete e visioni del futuro.

I temi attraversano nodi molto diversi: dalla sicurezza delle città al lavoro dignitoso, dal digitale alla cultura, dagli spazi di comunità alla salute e all’abitare, fino all’educazione, alla sostenibilità eco-sociale e alle risorse necessarie per prendersi cura delle relazioni. I tre macro-panel approfondiranno le infrastrutture sociali, le possibilità di portare luce nelle crepe prodotte dalle fratture sociali e il rapporto tra giovani e desiderio di futuro. Accanto ai confronti ci saranno cinque talk dedicati a tempo, futuro, potere, pace e giustizia, laboratori corporei e partecipativi, installazioni, presentazioni di libri e percorsi guidati nei quartieri. La dimensione artistica e conviviale non sarà un contorno, ma uno dei linguaggi attraverso cui conoscere persone ed esperienze e vivere concretamente la prossimità.

La Biennale si aprirà giovedì 1 ottobre nella Sala Conferenze Sangalli dell’Oratorio Salesiano San Francesco di Sales. Dopo la plenaria iniziale, il programma proseguirà al Cecchi Point, sede principale delle attività, con incontri, presentazioni, percorsi di coprogettazione, cena di strada e concerto. Venerdì 2 ottobre il Cecchi Point ospiterà panel, laboratori e talk distribuiti lungo tutta la giornata. Nel pomeriggio alcuni percorsi accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei territori e delle esperienze di prossimità torinesi; la sera sarà dedicata ai corti. La fase conclusiva si svolgerà sabato 3 ottobre al Campus Luigi Einaudi, con la plenaria “Riannodare”, la restituzione trasversale dei percorsi e la chiusura della Biennale.

La partecipazione agli incontri e alle attività della Biennale è gratuita. Le iscrizioni passano attraverso Prossimatch, la piattaforma che permette di creare il proprio profilo, indicare l’organizzazione di appartenenza, scegliere le attività e scoprire chi prenderà parte alla Biennale. Non si tratta soltanto di uno strumento organizzativo: Prossimatch vuole facilitare l’incontro tra persone e realtà che lavorano sui territori, favorendo contatti, collaborazioni e scambi anche prima dell’arrivo a Torino.

Il programma completo della Biennale è già consultabile online. Per partecipare è possibile accedere o registrarsi su Prossimatch e scegliere gli appuntamenti del proprio percorso.
Dal 1° al 3 ottobre Torino diventerà così un grande spazio nazionale di incontro tra chi ogni giorno costruisce comunità, cura relazioni e sperimenta modi più aperti e partecipati di abitare i territori.

Vuoi approfondire?

Scopri il nostro focus tematico “Evolvere la democrazia”, realizzato in collaborazione con Biennale della Prossimità 2026.

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