Un esperimento educativo sta ottenendo un crollo dell’abbandono scolastico
Il progetto @Compitiacasa, nel secondo anno di attività, ha ridotto gli abbandoni scolastici, mentre cresce la partecipazione: il modello dell’alleanza educativa funziona.
Nell’anno scolastico appena concluso, 285 studenti e studentesse universitari hanno affiancato nel percorso di studio 554 ragazzi e ragazze di 20 scuole secondarie di primo grado in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia nel secondo anno di Compiti@casa.
Compiti@casa si rivolge a studenti delle medie con difficoltà di apprendimento, disagio educativo, scarso rendimento o bassa partecipazione alla vita scolastica, compresi ragazzi e ragazze con background migratorio. Il supporto avviene attraverso un servizio di tutorato online, offerto da studenti universitari formati e retribuiti, selezionati tra una rete di atenei partner: Università di Torino, Università di Messina, Università di Napoli Federico II e Sapienza Università di Roma.
I dati del secondo anno mostrano un miglioramento netto rispetto al primo. Gli abbandoni dopo poche lezioni sono scesi da 98 a 33, mentre la partecipazione giudicata buona o ottima ha riguardato 352 studenti su 526, contro i 196 dell’anno precedente. I percorsi seguiti con la massima assiduità sono quasi raddoppiati, passando da 88 a 177. Permangono comunque differenze territoriali, con maggiori criticità al Sud, dove però si registra comunque un miglioramento tra le due annualità.
Secondo un recente report, l’abbandono scolastico, e più in generale la povertà educativa sono a loro volta collegati a un più alto tasso di devianza e criminalità minorile.
Secondo Barbara Guadagni, referente del progetto per Parsec, la differenza tra i due anni si gioca soprattutto sulla continuità: scuole e famiglie hanno progressivamente compreso meglio le potenzialità dell’iniziativa, rafforzando la relazione tra istituti, nuclei familiari e Terzo settore. Un’alleanza che si è rivelata decisiva nei momenti di difficoltà dei ragazzi, sia nell’individuare le criticità sia nel sostenere la motivazione.
Accanto al tutoraggio scolastico, il progetto include uno sportello di segretariato socio-educativo attivo settimanalmente in ogni scuola, pensato per facilitare il rapporto tra famiglie, istituti e servizi territoriali. Nel secondo anno ha accolto 835 persone tra le quattro regioni coinvolte, con oltre 1.500 interventi legati a iscrizioni, pratiche scolastiche e accesso ai servizi: un dato che, secondo Guadagni, conferma quanto pesino sulle famiglie gli ostacoli burocratici quotidiani, oltre alle difficoltà strettamente didattiche.
Marina Marchisio Conte, professoressa ordinaria di Didattica della Matematica all’Università di Torino e responsabile scientifica del progetto, sottolinea come Compiti@casa risponda a un diritto fondamentale, quello allo studio riconosciuto dall’UNESCO, restituendo a studenti più fragili fiducia nelle proprie capacità e strumenti per affrontare con maggiore serenità il percorso scolastico.
Si tratta di un progetto triennale ideato da Fondazione De Agostini e Università di Torino, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e sostenuto anche da Fondazione Alberto e Franca Riva, UniCredit Foundation e Fondazione Comunità Novarese.
La partnership operativa è guidata da Parsec cooperativa sociale, insieme a cooperativa sociale Raggio Verde, Traparentesi aps e associazione I Tetti Colorati, mentre la valutazione di impatto sociale è affidata alla Fondazione Bruno Kessler.
Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che sostiene il progetto, nasce da un’intesa tra le fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo, ed è gestito dall’impresa sociale Con i Bambini, nata nel 2016 e interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.








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