Contro i nuovi Ogm la RAN lancia una Casa Diffusa dei Semi. Ecco come partecipare
Dopo il via libera europeo alle Nuove tecniche genomiche, la Rete di Agricoltura Naturale propone la creazione di una rete di custodi della biodiversità coltivata.
Lo scorso 17 giugno il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), che esenta parte delle piante ottenute con queste tecniche dagli obblighi di valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura previsti per gli organismi geneticamente modificati.
Una decisione che ha acceso il dibattito tra chi la considera una svolta per l’innovazione agricola e chi, come diverse realtà del mondo contadino e biologico, la legge come un arretramento sul principio di precauzione e un rischio per l’autonomia degli agricoltori.
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Tra queste realtà c’è la RAN, Rete per l’Agricoltura Naturale, che ha definito la riforma “un passo nella direzione sbagliata” e ha lanciato una proposta concreta: la Casa Diffusa dei Semi, un progetto che punta a mettere in rete i contadini e i coltivatori che già custodiscono, riproducono e scambiano semi naturali, liberi da brevetti e da manipolazioni genetiche.
Attraverso un Post sulla sua pagina Facebook, la Rete ha lanciato l’idea, ancora in fase di sviluppo, di dare vita a una vera e propria Rete di Custodi della Biodiversità Coltivata, capace di lavorare in sinergia con le altre realtà già attive sul territorio italiano nella difesa dei semi tradizionali.
La risposta è stata entusiasta. Nel giro di qualche giorno la proposta ha ricevuto oltre 1.600 adesioni e centinaia di commenti entusiasti. Per questo la RAN ha deciso in pochi giorni di passare dalle parole ai fatti.
Dal 7 al 9 agosto, presso l’azienda Natural Farm Shizen nelle Marche, si terrà “Semi di Futuro”, un laboratorio dedicato alla selezione, alla raccolta e alla conservazione dei semi di ortaggi. A condurlo sarà Antonio Lo Fiego, direttore tecnico di Arcoiris Sementi Bio, realtà attiva da anni nella produzione e diffusione di sementi biologiche e riproducibili.
Il modulo di iscrizione al laboratorio è ancora in preparazione e sarà pubblicato entro la fine della settimana sui canali ufficiali della RAN, dove nelle prossime settimane arriveranno anche aggiornamenti anche sulla struttura definitiva della Casa Diffusa dei Semi.








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