Casentino Oltre la Crescita: due giorni per confrontarsi sui temi chiave della decrescita
Il castello di Poppi (AR) ospiterà Casentino Oltre la Crescita, due giorni di incontri, dibattiti e buone pratiche per progettare un futuro ecologico, solidale, equo e attento al bene comune.
È pensabile un modello di sviluppo che come un treno in corsa aumenti senza fine la sua velocità? Il nostro Pianeta potrebbe sostenere una tale corsa? Le persone che lo abitano potrebbero beneficiarne o è invece possibile che questa velocità ci conduca al collasso, verso un pericoloso punto di non ritorno alterando equilibri ambientali, violando limiti naturali, sacrificando vite e promulgando una falsa idea di benessere basata sul profitto di pochi e sulla povertà di molti? Sono queste le domande cui si propone di rispondere Casentino Oltre la Crescita, due giornate per pensare insieme un’altra economia, fondata sulla cura della comunità e del territorio.
«L’iniziativa di un evento come quello che abbiamo pensato e programmato nasce dalla necessità di approfondire il tema della decrescita e dei suoi molteplici aspetti in un territorio come quello casentinese dove da anni si attuano buone prassi legate all’agricoltura: basti pensare all’esistenza del Biodistretto, del Mercato contadino e del GAS Casentino che lavorano sul territorio per sostenere l’agricoltura biologia, la produzione a filiera corta, il consumo equo, responsabile e solidale», spiega Mariella Maglioni di Casentino Antifascista e del GAS Casentino, fra le sigle che organizzano l’evento.
Una crescita economica illimitata, che in molti si auspicano, sembra ormai sempre più legata e responsabile della crisi climatica, del riarmo, delle guerre, dei genocidi, oltre che delle migrazioni forzate, dello sfruttamento del lavoro e dell’ingiustizia sociale. Quale futuro si prospetta dunque? Possiamo continuare a non pensarci o è giunto il momento di interrogarci e cercare soluzioni alternative a questo sistema che sta distruggendo il Pianeta e logorando la vita delle persone?
«L’aggravarsi della situazione ambientale causata dall’attuale sistema economico e politico che si basa sul consumo di suolo, sulla deforestazione, sull’estrattivismo, sull’uso delle energie fossili e sullo sfruttamento di persone e territori, sull’arricchimento di pochi e l’impoverimento di molti, incita alla riflessione per poter pensare nuove forme di resistenza allo sfruttamento dominato dai profitti piuttosto che dal bene comune», sostiene Mariella Maglioni. «Occorre ripensare le forme di vita e di relazione tra le persone, la cura delle comunità e dei territori uscendo dalla logica capitalista che semina povertà, distruzione, conflitti».
Sono molte le domande a cui si cercherà una risposta con Casentino Oltre la Crescita il 20 e 21 giugno, presso il Castello dei Conti Guidi di Poppi (AR) nel corso dell’evento sulla decrescita organizzato da alcuni soggetti presenti e attivi sul territorio: Biodistretto Casentino, Mercato contadino, GAS, EcoMuseo, Casentino Antifascista, Movimento per la decrescita felice e Collettivo Numega.
Durante la chiacchierata con Mariella vengono fuori riflessioni che si interrogano sul concetto alla base del pensiero decrescente: «Siamo consapevoli che l’argomento “decrescita” può non suscitare grandi entusiasmi nell’opinione pubblica che risente di una narrazione politica tutta tesa a celebrare la crescita, ma questo anche perché si attribuisce una connotazione negativa a un termine, un processo, che va invece ricollocato nel suo giusto significato e che rappresenta il vero senso dello sviluppo e del miglioramento delle condizioni di vita per il Pianeta e per tutti i viventi».
Casentino Oltre la Crescita, che ha il patrocinio del Comune di Poppi e dell’Unione dei Comuni, si aprirà alle 10 di sabato 20 giugno con interventi di esperti e proseguirà nel pomeriggio con spazi musicali e una tavola rotonda che focalizzerà le esperienze e le buone prassi esistenti sul territorio e relative ad agricoltura, comunità, economia, energia. La giornata di sabato si chiuderà nell’atrio del Castello con un aperitivo e un concerto dei ValleSanta Corde. La domenica mattina invece i lavori proseguiranno alla Spazio CU.RA (ex-ospedale di Poppi) con la formazione di gruppi per l’approfondimento dei temi emersi.
«Come scriveva Serge Latouche, “il progetto della decrescita è un’utopia, cioè una fonte di speranza e un sogno. Ma che non si rifugia nell’irreale: tenta piuttosto di esplorare le possibilità oggettive della sua realizzazione”. La nostra iniziativa vuole esplorare le possibilità oggettive per la realizzazione di uno sviluppo solidale, attento all’ambiente, ad una equa spartizione delle risorse e ad un miglioramento sostanziale della vita di tutti», conclude Mariella.






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