Abbonati. Sostieni l'informazione indipendente


Cose da sapere

Articoli fondamentali per comprendere problemi e soluzioni dell'Italia (e del mondo) che Cambia, cose importanti, cose da sapere.

I temi che trattiamo
In evidenza
Ambiente

Ambiente

Podcast

La redazione affronta e sviscera problemi e soluzioni del mondo contemporaneo, cercando di comprendere e interpretare la realtà in modo onesto e approfondito.

Ascolta
In evidenza

Ispirazioni

Storie, esempi, riflessioni stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sognie e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.

Leggi
In evidenza
Calabria sarai Tu

Calabria sarai Tu

Guide al cambiamento

Vuoi sapere tutto, ma proprio tutto su un determinato tema? Con le nostre guide al cambiamento puoi farlo scegliendo quanto e quando approfondire.

Leggi
In evidenza
Io non lascio tracce

Io non lascio tracce

Focus

Inchieste, reportage, approfondimenti verticali che - tra articoli, video, podcast e libri - ci aiutano a mettere a "focus" la realtà.

Leggi
In evidenza
Convivere con il lupo

Convivere con il lupo

Il lupo è tornato: nei boschi vicino casa, nei pascoli, nelle campagne italiane. Un'inchiesta su cosa significa davvero condividere il territorio con un predatore che l'uomo aveva quasi cancellato: le paure degli allevatori, il lavoro di chi media il conflitto, le strategie che funzionano e quelle che no.

Evolvere la democrazia

Evolvere la democrazia

Guerre nel mondo

Guerre nel mondo

La guerra è una guerra, è UNA guerra, è una guerra

Territori

Il giornalismo, quello vero, si fa consumandosi le suole delle scarpe per andare nei territori e toccare con mano problemi e soluzioni.

I portali territoriali
In evidenza

Sardegna


Gli strumenti del cambiamento

Bacheca cerco/offro

Per mettere insieme la domanda e l'offerta di cambiamento e costruire insieme il mondo che sogniamo.

Mappa delle realtà del cambiamento

Scopri le realtà incontrate durante i viaggi o segnalate dalla community ritenute etiche e in linea con la nostra visione.


Scopri italia che cambia
news
11:28 30 Luglio 2026 | Tempo lettura: 3 minuti

Acqua Bene Comune: a Napoli tutto pronto per la privatizzazione dell’acqua pubblica

ABC – che sta per Acqua Bene Comune –, l’azienda speciale che gestisce “dal basso” l’acqua a Napoli, sta per avviarsi verso la privatizzazione diventando una società per azioni.

Autore: Redazione
acqua bene comune
L'articolo si trova in:

Acqua Bene Comune è un’azienda speciale a controllo pubblico che gestisce l’acqua nella città metropolitana di Napoli. Come indica chiaramente il nome, è un esperimento virtuoso nato dal percorso del referendum del 2011, quando 27 milioni di persone si espressero a favore dell’acqua pubblica. Napoli fu la prima e sinora unica città che recepì la volontà popolare e creò un soggetto ad hoc appoggiandosi all’articolo 114 del Testo Unico degli Enti Locali, che sostituì la vecchia società, la Arin.

Quello di Acqua Bene Comune è stato un caso eccezionale e quasi unico non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa, un esempio di applicazione dei principi di democrazia diretta fortemente voluto da Luigi De Magistris, allora sindaco di Napoli. Tutto questo fino a venerdì scorso, quando una delibera di Giunta ha avviato il percorso verso la privatizzazione di ABC, la cui nuova denominazione sarà Acqua Bene Comune Napoli S.p.A. Società benefit. L’azienda sarà a totale partecipazione pubblica, garantisce il sindaco Manfredi, ma tecnicamente rimarrà comunque possibile vendere quote – anche di maggioranza – a soggetti privati.

“Nel momento in cui si passa da un soggetto di diritto pubblico a una SPA cambiano totalmente le fondamenta giuridiche, si entra in una sfera regolamentata dal diritto privato, ma soprattutto si entra in una logica mercantile, che oggi è protettiva ma questo non impedisce che un domani le decisioni politiche siano orientate in un senso diverso. Tutto diventa più flessibile, si gioca a fare i privati con strutture pubbliche. Si entra in un mondo oscuro che non è quello della trasparenza, del controllo pubblico, proprio del regime pubblicistico”.

Così il giurista Alberto Lucarelli – fra i redattori del quesito referendario del 2011 sull’acqua pubblica e contrario a questa privatizzazione – in un’intervista rilasciata ad Altreconomia. “Non si tratta di un bene pubblico qualsiasi, ma un bene comune: significa gestirlo attraverso una governance aperta ai comitati, ai movimenti, alle associazioni, ai cittadini, ai lavoratori”, ha spiegato Lucarelli in merito al funzionamento di Acqua Bene Comune.

La giustificazione principale addotta da Manfredi e dalla coalizione che ha espresso parere positivo alla trasformazione di ABC in società per azioni si rifà al decreto Draghi del 2022, che vieta alle aziende speciali di gestire l’acqua pubblica. Tuttavia, secondo Lucarelli e altri oppositori della privatizzazione – fra cui anche padre Alex Zanotelli –, questa situazione si sarebbe potuta risolvere semplicemente prorogando la concessione ad Acqua Bene Comune, in modo trasparente e legale.

Sempre nella giornata di venerdì, durante la riunione in occasione della quale la Giunta ha preso la decisione, il Coordinamento campano dei comitati per l’acqua pubblica ha sfilato per le strade di Napoli chiedendo di essere ricevuto per un confronto con l’amministrazione e con i sindacati, che hanno appoggiato la proposta della Giunta. Nessuno di loro però li ha ricevuti e la delibera è stata approvata. Ora la palla passa al Consiglio Comunale, che dovrà votare per rendere esecutivo a tutti gli effetti il provvedimento, mentre la mobilitazione del comitato e di chi si oppone a questo percorso di privatizzazione continua.

“Stanno privatizzando la città, gli spazi pubblici, l’edilizia pubblica. Il progetto su Bagnoli legato all’America’s Cup è un progetto sostanzialmente di privatizzazione: questo è il modello. Il patto per Napoli è un patto diabolico”, denuncia sempre Lucarelli ad Altreconomia allargando il campo. “A fronte di un assegno di 54 milioni l’anno per 21 anni, ogni tre mesi i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate vengono a controllare che il Comune abbia fatto una serie di cose. Loro parlano di valorizzazione, ma quel termine significa privatizzare i servizi pubblici essenziali”.

Commenta l'articolo

Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi

Registrati

Sei già registrato?

Accedi

Ultime news

Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara Brughitta - Sardegna OltreCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa Ferreli - Sardegna OltreFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta Serra - Sardegna OltreDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica

Italia che Cambia

L’informazione ecologica dal 2004

Italia che Cambia è il giornale web che racconta di ambiente, transizione energetica e innovazione sociale in Italia. Raccontiamo storie che ispirano e spieghiamo i problemi con approccio costruttivo. Offriamo strumenti concreti per chiunque voglia essere parte attiva di questa trasformazione. È il punto di riferimento per chi cerca esempi di sostenibilità, etica imprenditoriale e iniziative civiche che dimostrano che un altro mondo non solo è possibile, ma è già in costruzione.

Abbonati Registrati
Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara Brughitta - Sardegna OltreCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa Ferreli - Sardegna OltreFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta Serra - Sardegna OltreDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica