DDL caccia approvato in Senato fra richiami dell’Europa e proteste di piazza
Ieri il Senato ha approvato il DDL caccia, che passa ora alla Camera. Ma l’incompatibilità con le direttive europee e la Convenzione di Berna pongono seri dubbi sulla legittimità del disegno di legge.
Ieri il Senato ha approvato – con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astensioni – il DDL caccia, il disegno di legge che modifica radicalmente la normativa che riguarda l’attività venatoria introducendo una serie di novità che pone rischi gravi e concreti al benessere dell’ecosistema a detta di buona parte della comunità scientifica – fra chi ha firmato contro il DDL 1552 figurano rappresentanti delle società italiane che si occupano di fauna, di flora, di biologia, di etologia e molto altro.
Mentre fra le mura di Palazzo Madama si votava, di fronte al Pantheon, nel centro di Roma, centinaia di persone e diverse associazioni animaliste e ambientaliste sfilavano e protestavano, sottolineando la pericolosità di questa legge. «Questa è una battaglia di civiltà che deve andare al di là di qualsiasi colore. Oggi al Senato si sta facendo la storia, qualcuno vuole farlo riportandoci indietro ma questi visi meravigliosi di persone che credono in qualcosa di importante ci danno speranza», ha detto ieri Alessio Polinori, presidente della LIPU, fra le sigle promotrici della petizione per fermare il DDL caccia che ha già raccolto circa 233.000 sottoscrizioni.
Un incoraggiamento a non interrompere la mobilitazione è arrivato anche da parte dell’etologa Chiara Grasso, che abbiamo sentito per farci spiegare quali sono le contraddizioni di questo testo e i rischi a cui espone non solo la fauna selvatica, ma anche le persone. «Voglio avere la possibilità di fare una passeggiata in natura con il binocolo senza rischiare di essere impallinato», aggiunge Polinori riferendosi alla pericolosità dei cacciatori per chi frequenta le aree – che il DDL caccia vuole estendere notevolmente – dove si potrà praticare l’attività venatoria, che lo scorso anno ha provocato 46 vittime.
Anche sul piano politico e normativo sono diversi i punti oscuri del testo. Nei 12 mesi di iter legislativo ha subito tantissimi emendamenti ed è stato fermo per molti mesi in Commissione. Ma il passaggio più importante è stato il richiamo dalla Commissione Europea che boccia duramente parti fondamentali del DDL caccia inviato a dicembre 2025 e ignorato dal Governo. “Siamo davanti a un comportamento gravissimo del Governo e il fatto che la Commissione europea è intervenuta ancor prima dell’entrata in vigore della legge in una materia come la caccia non è usuale e conferma la pericolosità di quanto contenuto nel DDL 1552. Nonostante ciò, l’Esecutivo sapeva ed è rimasto fermo”, il commento delle associazioni.
Non solo direttive europee: il DDL caccia sarebbe in contrasto anche con quanto previsto dalla Convenzione di Berna sulla Conservazione della Vita selvatica e degli Habitat Naturali, tanto che il comitato di vigilanza della Convenzione ha ufficialmente chiesto chiarimenti al Governo. A questo punto il disegno di legge passa alla Camera, dove dovrà essere approvato prima di diventare legge. Ma i dubbi sulla sua legittimità rimangono e – dopo il richiamo inviato ancora prima della sua approvazione – pare abbastanza scontato che la Commissione Europea interverrà in caso di definitiva approvazione per chiedere di eliminare le parti che contrastano con la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli.
“Il voto di oggi al Senato è una violenza inaccettabile nei confronti della natura e degli animali selvatici e contrario alla volontà della stragrande maggioranza degli italiani, alle evidenze della scienza e alla sicurezza delle persone”, dichiara il WWF Italia, che promette che la mobilitazione non si fermerà. “L’affollatissimo sit-in di oggi [ieri, ndr] al Pantheon organizzato con le altre associazioni ha espresso un chiaro NO al DDL caccia voluto dal governo Meloni e dalla sua maggioranza. Ora la battaglia si sposta alla Camera“.
Vuoi approfondire?
Clicca qui per firmare la petizione contro il DDL caccia.






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