Manca pochissimo a Richiamo del Bosco, il festival su cammini, forest bathing, arte e inclusione
Mancano pochi giorni all’inizio di Richiamo del Bosco, il festival in natura che si terrà nel Biellese dal 12 al 14 giugno. Italia Che Cambia è media partner.
Mancano solo quattro giorni all’inizio di Richiamo del Bosco, il festival nato con l’intento di avvicinare il pubblico a temi quanto mai attuali: la salute mentale e fisica legata all’ambiente naturale, l’inclusione sociale, le buone pratiche di vita sostenibile e le pratiche di benessere nel bosco. La terza edizione dell’evento è infatti in programma dal 12 al 14 giugno 2026 nel Biellese, sulle colline del lago di Viverone, il cui sito archeologico palafitticolo è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
L’evento di quest’anno sarà ricco di novità, a partire dalla location: l’intero Festival si svolgerà infatti presso la Fondazione Bricherasio, nella frazione Morzano di Roppolo, immersa nel verde della Serra d’Ivrea, con vista sul lago di Viverone. Un complesso di edifici storici in pietra, nato come scuola aperta a tutti senza distinzione di provenienza, che ancora oggi porta con sé quella stessa vocazione all’accoglienza. Il festival non ha biglietti d’ingresso, ogni evento sarà libero e i partecipanti potranno sostenerlo grazie a donazioni libere.
Quest’anno il Richiamo del Bosco avrà un forte richiamo al tema della gentilezza. Il tema è sempre più importante e diversi festival a livello nazionale ed internazionale legati al benessere richiamano questa tematica. Esplorare come la cura verso gli altri e verso l’ambiente siano interconnesse e vitali per la sostenibilità sociale.
«Tutto è gentilezza, tutto è relazione con la natura, tutto dovrebbe essere cura. Quale richiamo più forte che quello del bosco nell’affrontare insieme il tema della gentilezza e nell’esplorare il nostro rapporto più profondo, quello che abbiamo perso? Quello della connessione con i boschi, con gli animali, con i fiumi, con i bambini, con l’infanzia, con la nostra “animalità”», commenta Daniel Tarozzi, co-fondatore di Italia Che Cambia, che sarà fra i protagonisti di Richiamo del Bosco.
In un contesto di condivisione, questo tema invita a rigenerare i legami umani, riducendo la conflittualità e promuovendo un’etica del rispetto universale. Proprio di questi temi parlerà la giornalista Assunta Corbo. A lei sarà affidato l’ultimo appuntamento del ricco programma della tre giorni di Richiamo del Bosco: domenica 14 alle ore 16:30 infatti la fondatrice del Constructive Network sarà protagonista – accompagnata dal violino di Valentina Wilhelm – dello speech “La gentilezza ci appartiene”, che sarà seguito dal momento dei saluti e dei ringraziamenti.
A conferma di un sodalizio che dura da tempo, oltre a essere media partner dell’evento Italia Che Cambia avrà parte attiva durante il weekend di Richiamo del Bosco, a partire dal primo evento in cartellone, la presentazione del progetto “Io non lascio Tracce”, che sarà raccontato da Movimento Lento e Italia Che Cambia. Verrà inoltre presentate altre due iniziative realizzate nell’ambito di questo progetto: la guida e il documentario intitolato proprio “Io non lascio tracce”, che verrà proiettato in anteprima domenica 14 alle ore 10:30.
«Uno dei temi che affronteremo sarà quello delle tracce che vogliamo o non vogliamo lasciare, tema che abbiamo sviluppato in questo documentario. Ancora una volta tutto si collega: che tracce vogliamo lasciare?», si chiede e ci chiede Daniel, che è anche regista del documentario “Io non lascio tracce”. «Tracce gentili, tracce di connessione? E quali non vogliamo lasciare? Dipende da quanto vogliamo devastare il mondo o renderlo migliore».
A seguire, Daniel Tarozzi modererà il dialogo fra Marcella Danon e Giuseppe Barbiero sul tema “Ecopsicologia e biofilia”. «Parleremo di biofilia, parleremo di ecopsicologia, parleremo di tornare a immaginare di essere noi stessi, di che cosa resta di noi quando togliamo tutte le sovrastrutture. Quindi gentilezza, cura, relazioni al centro di questo grande dibattito, di questo grande festival», conclude il co-fondatore di Italia Che Cambia.
Questo articolo rientra nella campagna di comunicazione legata al progetto “Io non lascio tracce – Benessere in Movimento Lento”, finanziato da Compagnia di San Paolo sul Bando Sportivi Per Natura.






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