Nell’entroterra imperiese una scuola rivolta a bambini dai 2 ai 14 anni propone un modello pedagogico steineriano e sta crescendo sempre di più, mostrando come un nuovo modo di educare è possibile!
Nell’entroterra imperiese una scuola rivolta a bambini dai 2 ai 14 anni propone un modello pedagogico steineriano e sta crescendo sempre di più, mostrando come un nuovo modo di educare è possibile!
Dopo varie esperienze all’estero, Sebastiano ha deciso di tornare a Crema, sua città natale, per dedicarsi a quella che ha scoperto essere la sua grande passione: la natura. Così è diventato un contadino tuttofare che con il suo lavoro ed il suo esempio vuole contribuire concretamente alla costruzione di un mondo più sano e sostenibile.
La Commissione europea vuole mandare in pensione il regolamento di Dublino, il sistema che regola l’ingresso di migranti e richiedenti asilo all’interno dell’Unione europea, che negli anni si è trasformato in un collo di bottiglia legislativo che addossa tutto il carico dell’accoglienza su pochi paesi (Italia, Grecia e Spagna su tutti). La nuova proposta prevede un cambiamento nella regola di “primo ingresso”, ma ha già ricevuto diverse critiche sia dai paesi membri che dalle associazioni umanitarie. Vediamolo insieme.
Nel dialetto di La Spezia e della bassa val di Vara, “cornabrugia” è l’origano selvatico, frugale erba aromatica spontanea, il cui nome deriva dal greco antico e significa “gioia di montagna”. Legata a queste caratteristiche, Cornabrugia è una piccola azienda agricola a conduzione individuale dove, oltre a coltivare, si scambiano semi, esperienze e antichi saperi.
Continuiamo a commentare i risultati dell’ultima tornata elettorale. Le elezioni regionali ci dicono che a essere premiati sono stati soprattutto i governatori, mentre i partiti appaiono sempre più come un’istituzione fragile, profondamente inadatta alla società contemporanea. Parliamo anche dei ghiacci artici, ai minimi storici da 42 anni, dell’apertura della Cina sul clima e del “battery day” di Tesla.
“Una comunità di persone tenaci e sognatrici che porta avanti la sua quotidiana battaglia per preservare la bellezza del territorio in maniera comunitaria e sostenibile”. È così che si presentano gli abitanti di Glori e promotori di Glori: The Place to be, progetto di recupero e ripopolamento di un antico borgo dell’Alta Valle Argentina nell’entroterra ligure, che anche grazie alla sinergia con chi già abitava quel luogo sta funzionando in modo esemplare.
Dopo mesi complessi e faticosi dal punto di vista psicologico, si ritorna a scuola. Per un rientro in sicurezza, non solo dal punto di vista sanitario, occorre una progettualità a tutto tondo, lavorando in parallelo tra lo sguardo pedagogico e quello clinico.
Linda Maggiori è mamma di quattro figli, attivista, scrittrice e docente di un corso online organizzato dal Campus del Cambiamento, di cui Italia Che Cambia è media partner. L’abbiamo intervistata per farci dare qualche anticipazione e chiederle alcuni consigli su come può ciascuno di noi ridurre l’impronta ecologica propria e della sua famiglia.
Due donne, una italiana l’altra statunitense, entrambe molto anziane, sono scomparse durante il weekend: Rossana Rossanda, giornalista, ex deputata, ex partigiana e fondatrice del giornale Il Manifesto, morta nella notte a Roma a 96 anni, e Ruth Bader Ginsburg, la più anziana giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, e di certo la più nota, morta a 87 anni. Entrambe le donne hanno passato buona parte della propria vita a lottare per i diritti civili. Intanto il 26 settembre entrerà in vigore la nuova legge sui rifiuti, in recepimento della normativa europea sull’economia circolare, mentre Sidney annuncia di alimentarsi al 100% da rinnovabili (ma sarà vero?). Parliamo anche dell’uragano mediterraneo Ianos che si sta abbattendo in questi giorni sulla Grecia.
Un viaggio tra due continenti, con due figli e quattro ruote vivendo e sperimentando anche un modo diverso, e bellissimo, di imparare attraverso l’esperienza. Luca Vagniluca e Sameena Hassan ci raccontano la loro storia ed il loro approccio all’educazione dei bambini, narrata anche nel documentario Beautiful Learning.
CirculART è il progetto di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto dedicato al tema della moda etica, grazie al lavoro di un team di artisti che hanno dialogato con la filiera dell’industria dell’abbigliamento e con le organizzazioni che, sul territorio, hanno scelto di abbracciare il concetto di sostenibilità. La mostra, che si svolgerà dal 18 settembre al 4 ottobre, farà parte della prima edizione della Fashion Week Revolution di Bergamo, per contribuire a diffondere, tramite l’arte, una moda più etica, responsabile e sostenibile.
Diego Galli ci racconta la storia di Pino, attivista tedesco che vive in Spagna e porta avanti un progetto di rigenerazione della terra e delle acque in una delle zone più compromesse d’Europa dal punto di vista ambientale: l’Almeria. Lo fa attraverso innovative soluzioni che mescolano permacultura, biologia, economia circolare e arte.
Ieri si è tenuto il discorso sullo Stato dell’Unione, il primo di Ursula von der Leyen. Fra covid-19, recovery fund, digitalizzazione, Green deal e Convenzione di Dublino, in che direzione si sta muovendo l’Ue? Parliamo anche delle dichiarazioni, che hanno fatto molto scalpore, della virologa cinese Li Meng Yan secondo cui il nuovo coronavirus sarebbe stato creato in laboratorio, e della natura che è tornata a prendere il sopravvento a Fukushima, nelle zone abbandonate dall’uomo.
Dal turismo di massa alla scoperta autentica dei territori, viaggiando in modo lento e sostenibile. È la proposta di Sardaigne en Libertè per i viaggiatori in Sardegna che vogliono esplorare i luoghi a piedi, in barca, in bicicletta, con gli asini oppure organizzando delle escursioni dedicate al benessere. Ai turisti, inoltre, viene offerta la possibilità di piantare alberi per compensare l’impatto del viaggio sull’ambiente.
Dalla rigenerazione dei luoghi abbandonati della città alla vita in condivisione negli ecovillaggi nella natura, fino alle esperienze di viaggio come occasione di crescita personale. Sono i temi al centro dei corsi in promozione del Campus del Cambiamento, una scuola online dedicata a chi vuole cambiare il mondo partendo da se stesso.
Prendendo spunto dai segnali lanciati dalla pandemia e dal conseguente lockdown, Paolo Piacentini riflette sui possibili modelli di città del futuro. La necessità è riappropriarsi degli spazi togliendoli al cemento e alle auto, non solo per abbattere i livelli mortali di inquinamento, ma anche per offrire alle persone nuovi luoghi di socialità.
Le comunità energetiche sono legge: cosa cambia, quali sono i vantaggi e perché sono così importanti per la transizione energetica. Parliamo anche dell’ultimo report annuale di BP, che annuncia la fine dell’era del petrolio, dei proclami di Facebook e Google sulla carbon neutrality, del fallimento della comunità mondiale nel tutelare la biodiversità e infine dei ghiacciai che si sgretolano a ritmi preoccupanti.
Emanuele Bottigella, responsabile ufficio architettura – n.o.v.a. civitas Fondazione Pistoletto, ha intervistato Carlo Ratti, architetto e ingegnere che dirige il Senseable City Lab al MIT di Boston ed è tra i partner fondatori dello studio Carlo Ratti Associati (Torino e New York). Il loro confronto si concentra sull’utilizzo degli spazi privati e professionali nel futuro post Covid-19, con un focus sulla mobilità e sull’importanza della progettazione sostenibile per contrastare l’insorgenza di nuove emergenze sanitarie. «Le pandemie – ha affermato l’architetto – sono strettamente legate alla storia urbana. Le città sono per loro natura congestionate e quindi terreno fertile per la diffusione dei virus».
Yuri Marchionni ci racconta la nascita dell’azienda agricola rASOterra, nella Val d’Aso, che ha preso vita a partire dal desiderio di avere un piccolo orto dove autoprodurre le verdure per la propria famiglia. Oggi rASOterra è una microfattoria e azienda agricola che applica i principi dell’agricoltura organica rigenerativa per produrre cibo sano e nutriente.
Secondo un’inchiesta di Greenpeace e Public Eye, l’Italia ha approvato verso altri paesi, per lo più in via di sviluppo, l’esportazione di circa novemila tonnellate di pesticidi che in Unione Europea sono vietati perché classificati come pericolosi per l’uomo o per l’ambiente.