Il DDL Bongiorno sul 41-bis sessuale suscita critiche perché sposta l’attenzione dal consenso alla necessità di manifestare dissenso. Ce ne parla la giurista femminista Sara Cucaru.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Il DDL Bongiorno sul 41-bis sessuale suscita critiche perché sposta l’attenzione dal consenso alla necessità di manifestare dissenso. Ce ne parla la giurista femminista Sara Cucaru.
Lo scorso weekend a Napoli si è tenuto il carnevale sociale, un insieme di eventi che ha unito la gente delle periferie cittadine per creare comunità e denunciare i problemi della gente.
La Nature Restoration Law è un regolamento europeo che riguarda il ripristino degli ambienti naturali, un’occasione fondamentale per cambiare il paradigma che ha portato alla crisi ambientale che stiamo vivendo.
L’assemblea cittadina è un interessante strumento deliberativo che si sta diffondendo anche in Italia per dare una svolta alle politiche per il clima. Tommaso Amico ci racconta dove si stanno svolgendo e come stanno andando.
Dopo mesi complessi e faticosi dal punto di vista psicologico, si ritorna a scuola. Per un rientro in sicurezza, non solo dal punto di vista sanitario, occorre una progettualità a tutto tondo, lavorando in parallelo tra lo sguardo pedagogico e quello clinico.
A Torino è attivo il progetto “Abito” che, come suggerisce il nome, nasce per “abitare” un vestito ma anche la città: attraverso lo scambio e la trasformazione di vestiti di seconda mano, si occupa di contrastare la povertà e favorire l’integrazione di persone bisognose che, in cambio, mettono a disposizione tempo e competenze a favore della comunità.
Linda Maggiori è mamma di quattro figli, attivista, scrittrice e docente di un corso online organizzato dal Campus del Cambiamento, di cui Italia Che Cambia è media partner. L’abbiamo intervistata per farci dare qualche anticipazione e chiederle alcuni consigli su come può ciascuno di noi ridurre l’impronta ecologica propria e della sua famiglia.
Come si può coniugare il mondo delle erbe all’unicità della persona che vi si avvicina? È a partire da questa domanda che Marco Fossati ha dato vita alla sua “erboristeria intuitiva”, un approccio che si basa sull’ascolto della propria interiorità e sull’estrazione dei principi attivi delle erbe nel loro fitocomplesso.
Casacomune è un’associazione dedicata alla promozione scientifica, culturale ed etica dei valori espressi dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. È anche una scuola di formazione scientifica, di dialogo culturale e incontro sociale per promuovere i valori e le azioni dell’ecologia integrale e della giustizia.
Una start-up italiana ha ideato una proposta innovativa per la costruzione dei percorsi ciclabili: modulari, di facile installazione e realizzati con materie plastiche riciclate. Il progetto da oggi può contare sull’investimento di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore.
Un viaggio tra due continenti, con due figli e quattro ruote vivendo e sperimentando anche un modo diverso, e bellissimo, di imparare attraverso l’esperienza. Luca Vagniluca e Sameena Hassan ci raccontano la loro storia ed il loro approccio all’educazione dei bambini, narrata anche nel documentario Beautiful Learning.
Prospettiva Casentino è un’associazione di imprenditori che investe in formazione e sviluppo sostenibile nelle scuole e nel settore del turismo. Molti i progetti in campo e le collaborazioni con le diverse realtà e soggetti sociali capaci di fare rete per il proprio territorio. Ne parliamo con Rossana Farini.
Ad Imperia l’associazione Popoli in Arte porta avanti dal 2007 processi di trasformazione sociale ed educazione popolare in contesti periferici, utilizzando l’arte come strumento di cambiamento. Un esempio è Roverino, quartiere periferico di Ventimiglia, dove da due anni alcuni educatori popolari di Popoli in Arte, insieme ad artisti, cooperano insieme per il cambiamento.
CirculART è il progetto di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto dedicato al tema della moda etica, grazie al lavoro di un team di artisti che hanno dialogato con la filiera dell’industria dell’abbigliamento e con le organizzazioni che, sul territorio, hanno scelto di abbracciare il concetto di sostenibilità. La mostra, che si svolgerà dal 18 settembre al 4 ottobre, farà parte della prima edizione della Fashion Week Revolution di Bergamo, per contribuire a diffondere, tramite l’arte, una moda più etica, responsabile e sostenibile.
Gregorio e Milena stanno per partire per un viaggio a piedi tra Umbria e Marche per conoscere da vicino le persone e le comunità che hanno deciso di scommettere sulle aree interne e intraprendere percorsi di vita alternativi alle “ricche” città. La partenza è prevista il 21 settembre: gli interessati sono invitati a salire “A borgo!” e partecipare, fisicamente o virtualmente, a questo progetto collettivo.
Diego Galli ci racconta la storia di Pino, attivista tedesco che vive in Spagna e porta avanti un progetto di rigenerazione della terra e delle acque in una delle zone più compromesse d’Europa dal punto di vista ambientale: l’Almeria. Lo fa attraverso innovative soluzioni che mescolano permacultura, biologia, economia circolare e arte.
Dopo decenni di abbandono a causa dello spopolamento, ora Paraloup è una borgata recuperata che racchiude in sé un importante significato storico legato alla Lotta di liberazione e alla civiltà alpina. Incluso nel suo progetto di rigenerazione c’è il Museo dei Racconti recentemente inaugurato, che vuole dare voce alle diverse generazioni che sono state protagoniste della storia della montagna.
Davide e Matteo sono due amici accomunati dallo stesso amore per il proprio territorio, le colline genovesi, con la voglia di sporcarsi le mani con la terra, recuperando terreni abbandonati, curando gli animali e ricercando la tipicità dei prodotti agricoli.
Dalla rigenerazione dei luoghi abbandonati della città alla vita in condivisione negli ecovillaggi nella natura, fino alle esperienze di viaggio come occasione di crescita personale. Sono i temi al centro dei corsi in promozione del Campus del Cambiamento, una scuola online dedicata a chi vuole cambiare il mondo partendo da se stesso.
Prendendo spunto dai segnali lanciati dalla pandemia e dal conseguente lockdown, Paolo Piacentini riflette sui possibili modelli di città del futuro. La necessità è riappropriarsi degli spazi togliendoli al cemento e alle auto, non solo per abbattere i livelli mortali di inquinamento, ma anche per offrire alle persone nuovi luoghi di socialità.
Emanuele Bottigella, responsabile ufficio architettura – n.o.v.a. civitas Fondazione Pistoletto, ha intervistato Carlo Ratti, architetto e ingegnere che dirige il Senseable City Lab al MIT di Boston ed è tra i partner fondatori dello studio Carlo Ratti Associati (Torino e New York). Il loro confronto si concentra sull’utilizzo degli spazi privati e professionali nel futuro post Covid-19, con un focus sulla mobilità e sull’importanza della progettazione sostenibile per contrastare l’insorgenza di nuove emergenze sanitarie. «Le pandemie – ha affermato l’architetto – sono strettamente legate alla storia urbana. Le città sono per loro natura congestionate e quindi terreno fertile per la diffusione dei virus».
Un’ampia rete di realtà venete che rappresentano diversi ambiti, dall’economia solidale all’agricoltura sociale, sta portando avanti un programma di iniziative volto a creare comunità sostenibili sul territorio. Un vero e proprio distretto funzionante ed efficiente basato su valori come la condivisione, l’autosufficienza e la resilienza.
Yuri Marchionni ci racconta la nascita dell’azienda agricola rASOterra, nella Val d’Aso, che ha preso vita a partire dal desiderio di avere un piccolo orto dove autoprodurre le verdure per la propria famiglia. Oggi rASOterra è una microfattoria e azienda agricola che applica i principi dell’agricoltura organica rigenerativa per produrre cibo sano e nutriente.
Secondo un’inchiesta di Greenpeace e Public Eye, l’Italia ha approvato verso altri paesi, per lo più in via di sviluppo, l’esportazione di circa novemila tonnellate di pesticidi che in Unione Europea sono vietati perché classificati come pericolosi per l’uomo o per l’ambiente.