Il DDL Bongiorno sul 41-bis sessuale suscita critiche perché sposta l’attenzione dal consenso alla necessità di manifestare dissenso. Ce ne parla la giurista femminista Sara Cucaru.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Il DDL Bongiorno sul 41-bis sessuale suscita critiche perché sposta l’attenzione dal consenso alla necessità di manifestare dissenso. Ce ne parla la giurista femminista Sara Cucaru.
Lo scorso weekend a Napoli si è tenuto il carnevale sociale, un insieme di eventi che ha unito la gente delle periferie cittadine per creare comunità e denunciare i problemi della gente.
La Nature Restoration Law è un regolamento europeo che riguarda il ripristino degli ambienti naturali, un’occasione fondamentale per cambiare il paradigma che ha portato alla crisi ambientale che stiamo vivendo.
L’assemblea cittadina è un interessante strumento deliberativo che si sta diffondendo anche in Italia per dare una svolta alle politiche per il clima. Tommaso Amico ci racconta dove si stanno svolgendo e come stanno andando.
La natura abitua alla pazienza e alla lungimiranza. Lo impara ogni giorno sul campo Matteo Malavolta che insieme alla moglie e ad un amico, quasi per caso ma con una forte passione per la terra, ha dato vita all’azienda Maivo che nella Valle dell’Aso promuove un’agricoltura a basso impatto ambientale e l’educazione ad un’alimentazione di qualità.
Dal 27 al 29 novembre, anticipata da dieci giorni di incontri online, si terrà a Milano Fa’ la cosa giusta 2020, la diciassettesima edizione della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. L’evento è stato interamente riprogettato per garantire il rispetto delle misure anti-covid.
Il talk, organizzato nel contesto della Fashion Revolution Week di Bergamo, si è tenuto al “Kilometro Rosso Innovation District” della città lombarda e ha visto la partecipazione di Olga Pirazzi (di Cittadellarte Fashion B.E.S.T.) e incentrato sul progetto “0 impact” e sull’importanza che ricopre l’etica nel mondo della moda.
Nato dal desiderio di fare qualcosa di concreto, ma durevole, per un territorio lacerato, nel tempo questo libro è diventato uno strumento di elaborazione psicologica della tragedia, ma anche di finanziamento di due progetti locali rivolti ai bambini e ai ragazzi della Valpolcevera.
Al via il collocamento dei “cultura bond”, obbligazioni destinate a finanziare imprese culturali lanciate da Banca Etica. È possibile sottoscriverle fino al 20 novembre 2020 e sono strutturati per generare un flusso di reddito sicuro e costante e un impatto sociale positivo.
Un progetto nazionale di contrasto alla povertà educativa, dedicato alle famiglie con bambini da 0 a 6 anni. A Genova si trova in Valpolcevera e in questi due anni ha già fatto molto per combattere la paura e ricucire quel profondo strappo lasciato dal crollo del Ponte Morandi.
Da diversi anni è già attiva a Bologna Leila, la biblioteca degli oggetti, parte di una rete europea che promuove la condivisione. Abbiamo intervistato Antonio Beraldi, coordinatore del progetto, per farci raccontare le ultime, grandi novità: uno spazio fisico permanente, un’officina per la condivisione dei saperi, un coworking e tanto altro.
Mentre in Italia nascono nuove scuole parentali, si sviluppano dal basso progetti sociali, si diffonde un approccio più etico alla finanza e all’economia, stanno prendendo piede nuove figure trasversali dedite a dare forza a questi progetti mettendo in campo competenze giuridiche e tecniche, ma soprattutto sviluppando le buone idee per calarle nei contesti specifici. Una di esse è Francesco Bernabei, con cui abbiamo fatto una chiacchierata sui temi trasversali del cambiamento.
Stand Up for Africa-l’arte contemporanea per i diritti umani, entra nel vivo dell’edizione 2020 con un calendario di eventi di restituzione dei video realizzati con la residenza artistica “Lontano da…”.
Nell’entroterra imperiese una scuola rivolta a bambini dai 2 ai 14 anni propone un modello pedagogico steineriano e sta crescendo sempre di più, mostrando come un nuovo modo di educare è possibile!
Ridurre la produzione di rifiuti, offrire nuove opportunità di realizzazione professionale e personale alle donne in difficoltà e accrescere la consapevolezza delle ragazze sui temi della sessualità, del ciclo mestruale e dell’igiene intima. Con questi obiettivi Jacquelina, argentina di nascita e residente in Italia, ha avviato Ama tu luna, un progetto che prevede la realizzazione di assorbenti lavabili favorendo l’integrazione e la salute femminile in vari paesi del mondo.
Dopo varie esperienze all’estero, Sebastiano ha deciso di tornare a Crema, sua città natale, per dedicarsi a quella che ha scoperto essere la sua grande passione: la natura. Così è diventato un contadino tuttofare che con il suo lavoro ed il suo esempio vuole contribuire concretamente alla costruzione di un mondo più sano e sostenibile.
È stata avviata da Uncem la prima “mappatura nazionale dei borghi alpini e appenninici” che sta coinvolgendo cittadini, amministrazioni e imprese per individuare nuove proposte e soluzioni affinché i borghi italiani possano essere recuperati e tornare a vivere.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre si terrà al Cortile del Maglio di Torino il Festival Mezzopieno, un’occasione di scambio e conoscenza con momenti di incontro, dibattiti e interventi per condividere percorsi e buone pratiche che stanno stimolando fiducia e gratitudine a diversi livelli della società e nei diversi campi della vita della collettività. All’evento parteciperà anche italia che Cambia, portando le testimonianze e le esperienze di cambiamento incontrate in questi anni.
Nel dialetto di La Spezia e della bassa val di Vara, “cornabrugia” è l’origano selvatico, frugale erba aromatica spontanea, il cui nome deriva dal greco antico e significa “gioia di montagna”. Legata a queste caratteristiche, Cornabrugia è una piccola azienda agricola a conduzione individuale dove, oltre a coltivare, si scambiano semi, esperienze e antichi saperi.
Nell’epoca dell’usa e getta, del consumismo e delle grandi crisi ambientali, sociali ed economiche, avvertiamo sempre di più l’esigenza di un’inversione di tendenza e di una vera e propria rivoluzione degli stili di vita. Da dove partire? Dall’autoproduzione, dall’autosufficienza, dalla sobrietà. Ne abbiamo parlato con Lucia Cuffaro, divulgatrice di pratiche ecologiche e fondatrice della prima scuola online in Italia sull’Autoproduzione di cucina, cosmesi, detersivi e giardinaggio.
Zero Waste Italy ripercorre le tappe salienti che hanno portato all’acquisto e alla distribuzione di milioni di mascherine monouso nelle scuole, proponendo soluzioni alternative che contengano questo enorme spreco e diano un esempio positivo di cultura ecologica e responsabile. Ecco il comunicato proposto da Rossano Ercolini – Goldman Prize 2013 e Presidente di Zero Waste Europe – e Laura Lo Presti, responsabile del progetto mascherine lavabili per Zero Waste Europe.
Il 22 settembre ha avuto inizio la più grande manifestazione italiana tesa a sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità. L’iniziativa, che si articolerà attraverso numerose iniziative in tutta la nostra penisola e continuerà fino a giovedì 8 ottobre.
Non si può fare tutto e subito, ci vuole tempo. È una delle principali lezioni che la natura ha trasmesso ad Arianna, chimica e imprenditrice che insieme al compagno Paolo ha dato vita a La Bargazzina, azienda agricola e fattoria didattica impegnata a portare la conoscenza del mondo delle piante ad un numero sempre più alto di persone. Vi presentiamo i protagonisti del quinto episodio di Forza della Natura, la docu-serie dedicata ai piccoli produttori resistenti ai tempi del Covid-19.
L’Officina del Fare e del Sapere è un innovativo progetto educativo frutto della fusione di diversi approcci pedagogici, da quello steineriano all’outdoor education. In questo percorso scolastico gli studenti vengono affiancati anche da “maestri” d’eccezione, dagli artigiani ai richiedenti asilo.