Il progetto Asilo nel Bosco del Casentino si sta evolvendo anche in Elementari nel Bosco e cerca a questo scopo maestri e maestre!
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Il progetto Asilo nel Bosco del Casentino si sta evolvendo anche in Elementari nel Bosco e cerca a questo scopo maestri e maestre!
È stato presentato il 5 maggio a Bologna un nuovo progetto educativo per gli adolescenti che si ispira alla non-scuola Artademia di Milano e con il sostegno di Italia che cambia. Gli Agenti del Cambiamento promotori del progetto ci raccontano come si è svolto l’incontro e quali sono i prossimi passi in programma.
Sabato 13 Maggio a Firenze si riunisce il Comitato Promotore per l’Educazione in Natura. Sarà anche presentato il libro “Un invito a organizzarsi. A 50 anni da Lettera a una professoressa”. Tra i partecipanti all’incontro anche l’Asilo del Bosco del Casentino, presente con un proprio contributo anche nella pubblicazione che celebra il cinquantenario della prima pubblicazione.
Laboratori di scrittura e disegno, artisti di strada, narratori, musicisti e la magia di uno dei borghi medievali più belli del nostro Paese. Italia che Cambia è mediapartner della prima edizione del Festival della Fiaba che si terrà dal 9 all’11 giugno a Castro dei Volsci, in provincia di Frosinone.
Sta per partire una nuova esperienza di outdoor education. A settembre aprirà infatti l’Asilo nel Bosco di Bologna, nato dopo diverse difficoltà grazie alla caparbietà delle tre educatrici che hanno fondato il progetto. Le abbiamo intervistate per parlare con loro di “pedagogia del bosco”, comunità educante e altri innovativi concetti educativi.
Un pezzo di Cittadellarte – Fondazione Pistolezzo si è spostato da Biella a Melbourne, in Australia, per discutere di educazione in occasione del Quarto Forum Rebirth. Per approfondire l’argomento abbiamo intervistato la coordinatrice dell’evento, Chiara Tinonin, che ci svela il senso di queste giornate.
Manca poco al corso organizzato da Italia Che Cambia dedicato a chi vuole trasformare la propria vita, rendendola più felice, più sostenibile e più condivisa. Dal 19 al 21 maggio, presso l’ecovillaggio Tempo di Vivere, ci concentreremo sugli strumenti per migliorare il rapporto con l’ambiente in cui viviamo e con gli altri esseri umani che lo abitano.
Uno spazio educativo poco formale e più esperienziale per gli adolescenti che abbandonano la scuola tradizionale e hanno bisogno di riscoprire i propri talenti ed un futuro sbocco nelle nuove professioni. Sarà presentato il 5 maggio a Bologna un nuovo progetto educativo nato in collaborazione con Artademia di Milano e con il sostegno di Italia che cambia.
Chi ha detto che la scuola dev’essere per forza delimitata da quattro mura? E che l’educazione dei nostri figli debba avvenire seduti ad un banco per otto ore al giorno? Dal 12 al 14 Maggio a Torino potrete scoprire insieme all’associazione Manes come creare una scuola all’aperto.
In marcia verso Guernica per portare una testimonianza di pace in occasione dell’ottantesimo anniversario del bombardamento della città basca, rasa al suolo dall’aviazione tedesca e italiana. Partirà domani la Carovana dei Pacifici, iniziativa organizzata ogni anno dalla Rete di Cooperazione Educativa – C’è speranza se accade @ per promuovere i valori della pace e della nonviolenza nelle scuole.
Chi ha detto che la scuola dev’essere per forza delimitata da quattro mura? E che l’educazione dei nostri figli debba avvenire seduti ad un banco per otto ore al giorno? Dal 12 al 14 Maggio a Torino potrete scoprire insieme all’associazione Manes come creare una scuola all’aperto.
L’agriasilo “La casa delle emozioni” è nato da poco, circa due anni, ma la sua storia è un bellissimo esempio di cambiamento. Un modo alternativo di fare educazione che è riuscito a coinvolgere le famiglie nei dintorni e a dimostrare nel territorio circostante come il modello educativo predominante non sia l’unico possibile.
L’educazione parentale, o homeschooling, è riconosciuta in Italia? In che modo viene attestato l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione? Sono previsti esami? Pubblichiamo la seconda parte della nostra intervista a Katia Prati.
Che cos’è l’homeschooling, o educazione parentale? Perché alcuni genitori scelgono di non mandare i propri figli a scuola? Quali sono i vantaggi e le criticità legati a questa decisione? Ne abbiamo parlato con Katia Prati che ci ha raccontato anche la sua esperienza.
Nasce in una cittadina rurale del Brasile una scuola pensata per i figli degli agricoltori e basata su alcuni principi fondamentali: esperienza, famiglia e agroecologia come strumento per un futuro sostenibile. Presso l’Escola Familia Agricola viene proposta la pedagogia dell’alternanza, un modello educativo che prevede che gli studenti dimorino per due settimane a scuola e per le seguenti due settimane a casa.
Ai detenuti delle strutture di massima sicurezza americane vengono garantite almeno due ore di aria ogni giorno, mentre la metà dei bambini in tutto il mondo trascorre all’esterno meno di un’ora. Fortunatamente si stanno diffondendo i modelli educativi che promuovono le esperienze all’aria aperta e a contatto con la natura…
Dal blog “Dai territori”, riproponiamo l’intervista al professore Roberto Burlando, insegnante di diversi corsi al Campus Einaudi, tra i quali “Economia ed etica” e “Finanza etica e microcredito”.
Siamo andati con Annabelle a caccia di storie di cambiamento nel mondo dell’istruzione infantile: eccoci in provincia di Torino per una esperienza virtuosa e di ampio respiro.
Il M5S lancia nelle scuole romane un Open Day dedicato alla dieta “verde”, per sensibilizzare genitori e piccoli sui benefici della scelta etica per la salute e la sostenibilità. Numerose ricerche spiegano quanto sia importante l’alimentazione per la prevenzione e la cura di molte patologie.
“Al di là degli approcci educativi e dei modelli pedagogici, la differenza fondamentale la fanno le persone, la loro passione, le loro competenze. Quello che Patrizia e gli altri insegnanti sono riusciti a fare i una scuola pubblica cosiddetta “tradizionale”. Andrea Degl’Innocenti ci racconta la sua visita all’Istituto Tecnico Economico Olivetti di Lecce dove è stato invitato per aprire un ciclo di incontri rivolti ai ragazzi sui 17 temi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite per un mondo migliore.