Lo spazio occupato di Villa Medusa ospita un ambulatorio popolare di cui fa parte anche un avanguardistico sportello di ascolto psicologico gratuito. Un’alternativa alla sanità privatizzata che cura anche attraverso relazioni e socialità.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Lo spazio occupato di Villa Medusa ospita un ambulatorio popolare di cui fa parte anche un avanguardistico sportello di ascolto psicologico gratuito. Un’alternativa alla sanità privatizzata che cura anche attraverso relazioni e socialità.
Condividiamo integralmente il comunicato che arriva dai centri antiviolenza Lìberas di Cagliari e Onda Rosa di Nuoro sul tema del cosiddetto “ddl stupri” e la modifica delle norme contro la violenza sessuale.
Auto elettriche, 5G, intelligenza artificiale: la spinta propulsiva della tecnologia oggi è fortissima, ma ci sono alcuni aspetti da tenere d’occhio secondo lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei.
Ettore Campana è un viaggiatore appassionato. Ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita spostandosi da un continente all’altro senza mai fermarsi. Cycling for Trees è solo la più recente delle sue avventure in sella alla bicicletta, quella che l’ha portato da Brescia fino a Marrakech per tutelare le sponde del lago d’Iseo e il suo fragile ecosistema.
Micaela e Pamela sono le Libellule Azzurre, un piccolo team che organizza momenti di avvicinamento alla Natura nel territorio laziale. Nato come una passione e alimentato dall’amicizia fra le due ragazze, questo progetto sta crescendo sempre di più, facendo conoscere a grandi e piccoli l’ambiente naturale e dando un importante contributo alla diffusione di una cultura consapevole.
Ad Alessandria la comunità locale, le associazioni enti ed aziende del territorio si sono lanciati in un’impresa collettiva: riqualificare e animare il parco Forte Acqui per rendere questo spazio verde più accogliente e inclusivo. Così hanno dato vita al progetto Forte Insieme, dove realizzano attività all’aperto di agricoltura sociale urbana.
Da pochi mesi è stato pubblicato il libro Il re della Savana, di Ibrahim Galdima e Alessandra Munerol. Li abbiamo incontrati per farci raccontare di questo viaggio che attraversa nazioni e persone, esperienze e traumi. Il protagonista ce l’ha fatta. E nonostante tutto quello che ha vissuto (o forse proprio per questo) ama la vita e l’essere umano.
Tra visioni e futuro, come cambiare la narrazione sui giovani? Ne hanno parlato insieme i 2500 giovani che si sono ritrovati a Bergamo per i Visionary Days 2022. Tavoli, convegni, momenti d’incontro e confronto per ribaltare l’immaginario che dipinge i nostri ragazzi come disimpegnati e distanti, presentando una generazione pronta a prendere in mano il proprio futuro in maniera consapevole.
Quali sono le sfide che i mondi migranti devono affrontare nelle comunità locali? In questi anni nelle nostre città sono nate e cresciute numerose realtà che hanno testimoniato la voglia di partecipare alla costruzione di comunità volta al bene comune. Le loro voci sono oggi protagoniste del Manifesto delle associazioni di origine straniera, che a Torino ci parlano delle mille anime di una città plurale che cresce dal basso.
Dal 2 al 4 dicembre Sicilia che Cambia ha partecipato a un incontro tra associazioni e reti siciliane promosso dall’associazione Chiarìa, che si è svolto in natura in un contesto suggestivo alle pendici dell’Etna. A Chiara Trifilò, presidente dell’associazione Chiarìa, abbiamo chiesto di raccontare l’esperienza vissuta nel bosco.
Consapevolezza e comunicazione sono alcuni dei grandi temi emersi.
L’Economist ha relegato il Tagikistan al 157° posto della classifica di democraticità dei governi mondiali. In effetti, la situazione di questa giovane repubblica dell’Asia centrale è molto complicata, profondamente influenzata da diversi vicini molto scomodi – la Russia, la Cina e l’Afghanistan dei Talebani – ma anche da tendenze interne contrastanti, come il sovietismo e il radicalismo islamico.
Questo è un progetto nato sei anni fa da un sogno: offrire un caffè e un sorriso a chi non ha niente. Quel sogno, che oggi è realtà, non distribuisce solo colazioni e sorrisi, ma riesce a regalare il calore di una famiglia a chi è solo. Ne abbiamo parlato con Anna Iavazzo, responsabile dell’iniziativa, la quale vorrebbe aprire anche una boutique solidale dove sarà possibile acquistare abiti e accessori a prezzi simbolici, per restituire dignità a chi, ogni giorno, è costretto a chiedere.
Dalla pianificazione territoriale a quella energetica, passando per quella urbanistica, in questi giorni si sta giocando una partita importante che riguarda le aree interne e appenniniche. Secondo l’analisi di Paolo Piacentini, presidente onorario di FederTrek, a interessanti opportunità si accompagnano gravi rischi, che in nome dell’emergenza potrebbero aprire la strada a cementificazione e consumo di suolo.
Con il sogno di ridurre i rifiuti degli imballaggi monouso è nato Around, il primo servizio sostenibile di packaging riutilizzabile attivo in Italia. La sua missione è ripensare il modello di produzione affinché sia sempre più circolare, mettendo al centro la collaborazione tra persone e supermercati, mense e negozi di alimentari. Lo fa attraverso la diffusione di contenitori riutilizzabili per l’asporto e delivery, promuovendo il riuso in tutte le sue forme.
Ad Agrigento Domenico Bruno, comandante della forestale in pensione, si è sempre battuto per l’ambiente sia per lavoro sia come attivista. Oggi il suo impegno continua con l’associazione Conalpa, dedicata al beato Rosario Livatino, giovanissimo giudice assassinato dalla mafia con il quale Domenico collaborò e di cui cerca sempre di tenere viva la memoria.
L’edizione 2022 di IT.A.CÀ, di cui anche Italia Che Cambia come di consueto è stata media partner, si conclude lasciandoci alcune certezze, dall’importanza della creazione di reti fra le realtà che si occupano di turismo responsabile, alla crescente consapevolezza di quanto sia importante disegnare eventi di scoperta del territorio sempre più accessibili e inclusivi.
Attraverso le testimonianze dirette del nostro inviato Michele Cagnini e degli attivisti e delle attiviste che hanno organizzato le azioni, riviviamo due momenti salienti della battaglia per la giustizia climatica dei giorni scorsi. In due città che, ciascuna a modo suo, simboleggiano la gravità della situazione e l’urgenza di agire, i movimenti ambientalisti sono scesi in campo coinvolgendo anche la cittadinanza per rivolgere un messaggio chiaro e accorato alle istituzioni locali e nazionali: “Il 2050 è troppo tardi”.
La pesca a strascico è fra le principali cause della perdita di biodiversità e del degrado dell’ecosistema marino nell’area mediterranea. Il primo passo per risolvere questo problema è conoscerne l’entità e in quest’ottica è utile e prezioso un lavoro realizzato e recentemente pubblicato da Med Sea Alliance.
In questo nuovo articolo di una serie dedicata al teatro come strumento educativo e pedagogico, affrontiamo il tema della responsabilità. Ecco una storia che testimonia come, attraverso il compito condiviso della co-creazione, sia possibile attenuare dinamiche di gruppo e personali distorte nel nome della responsabilità che deriva dal lavoro di squadra.
Le misure adottate in questi anni nell’area metropolitana di Torino per contrastare la concentrazione degli inquinanti risultano ad oggi inadeguate. Continua pertanto l’impegno del Comitato di cittadini Torino Respira con l’obiettivo di utilizzare la legge per tutelare il diritto di ciascun cittadino e cittadina a respirare aria pulita.
La compagnia palermitana Raizes Teatro, che promuove i diritti fondamentali in tutto il mondo, ha partecipato alla Democracy Action Week di Malta portando dei laboratori di formazione sulla creatività e l’arte come mezzo per affermare la giustizia. Disabilità, parità di genere, cittadinanza e clima sono stati i temi affrontati dalle performance artistiche.
A Genova, sulle alture di Sampierdarena, un gruppo di volontari è riuscito a strappare all’abbandono uno spazio dimenticato rendendolo un’area votata alla socialità a disposizione di tutto il quartiere ribattezzata I Giardini dell’Erba Voglio 2. Siamo andati a visitarla e ci siamo fatti spiegare come e perché è nata.
Da circa otto mesi nel porto di Genova si sta osservando un incremento nel passaggio di armi: non è la frequenza a far suonare il campanello d’allarme del collettivo USB Porto, ma la quantità di armamenti in transito della flotta saudita Bahri. Cosa si può leggere tra le righe? E soprattutto, cosa possiamo fare?