La frana di Niscemi rivela decenni di incuria e ritardi istituzionali, tra fragilità del territorio e interessi che ignorano i cittadini.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
La frana di Niscemi rivela decenni di incuria e ritardi istituzionali, tra fragilità del territorio e interessi che ignorano i cittadini.
Lo spazio occupato di Villa Medusa ospita un ambulatorio popolare di cui fa parte anche un avanguardistico sportello di ascolto psicologico gratuito. Un’alternativa alla sanità privatizzata che cura anche attraverso relazioni e socialità.
Condividiamo integralmente il comunicato che arriva dai centri antiviolenza Lìberas di Cagliari e Onda Rosa di Nuoro sul tema del cosiddetto “ddl stupri” e la modifica delle norme contro la violenza sessuale.
Auto elettriche, 5G, intelligenza artificiale: la spinta propulsiva della tecnologia oggi è fortissima, ma ci sono alcuni aspetti da tenere d’occhio secondo lo sviluppatore sociale Francesco Bernabei.
Chiara e Danilo, in pieno lockdown, decidono di fondare Chiarìa, un’associazione nata per sperimentare uno stile di vita naturale, sano e sostenibile attraverso pensieri, azioni e progetti capaci di riconnettere l’uomo alla natura. Ecologia affettiva, tutela ambientale e percorsi di cura coinvolgono grandi e piccini nello sviluppo di un mondo più consapevole e armonioso.
Si è licenziata dalla banca in cui lavorava, ha lasciato il paese dove viveva e ha coronato il suo sogno di diventare scrittrice. La storia di Sonia Tabai si rispecchia in quella di Deva, la protagonista del suo ultimo romanzo, dedicato a “chi cerca ogni sera la propria stella, per chi cambia sentiero se quello su cui cammina non lo rende felice, per chi crede nel potere delle belle storie e della loro capacità di restituire Bellezza e Incanto al mondo”.
“Avventura, conquista, ascesa, cambio di prospettiva”: così una biologa e guida ambientale genovese, Greta Pastorino, descrive la sua risalita verso la sorgente di un fiume ligure. Ci siamo fatti raccontare da lei il suo viaggio lungo il torrente Cerusa, dominato dall’inquietudine generata da ciò che ha visto durante il cammino.
Architetta e imprenditrice di se stessa, Antonia Teatino è riuscita a trasformare in realtà uno dei suoi sogni attraverso ricerca, sperimentazione e condivisione a sostegno di progetti che hanno come comune denominatore la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente. Nasce così “Il Cartolaio del Bosco”.
Marianna Malpaga, della redazione di Fa’ la cosa giusta Trento, ci racconta dell’attività teatrale, culturale ed educativa portata avanti dalle Anguane, compagnia creata dall’associazione Armonia. Il loro obiettivo? Ricostruire il rapporto fra essere umano e Natura, con un focus particolare sull’acqua.
Stefania Vassallo, con il suo laboratorio artigianale di tessitura, Orditi Digitali, ci racconta del suo amore per l’artigianato. Un amore che fonda le sue radici su un rapporto speciale con la natura e che vuole mostrare la bellezza di un’arte antica tra innovazione e tradizione.
Da diversi giorni tantissime persone stanno “facendo muro” davanti al parco La Maggiolina di La Spezia per difendere due famiglie di cinghiali. La vicenda sembra aver aperto un vaso di Pandora: che messaggio si può leggere? Ne abbiamo parlato con un etologo, il dott. Francesco De Giorgio, che ci ha detto qual è la sua opinione in merito.
Siamo a Sellano, un piccolo paese dell’entroterra umbro duramente colpito dal sisma del 2016. Qui opera l’associazione Lumi, che con coraggio cerca di dare un futuro a giovanissimi residenti di quest’area attraverso un’educazione innovativa e consapevole, lottando contro isolamento, assenza delle istituzioni e stereotipi culturali. Uno dei fondatori dell’associazione e collaboratore di Italia Che Cambia, Roberto Battista, ci racconta cos’è successo in questi ultimi sei anni.
Mettere nella giusta luce tutto quello che di bello c’è in un territorio per stimolare il turismo di prossimità e dare, allo stesso tempo, consapevolezza agli abitanti. L’obiettivo di “La terra dei 190 tramonti” è quello di raccontare il territorio della provincia di Alessandria, ancora troppo sottovalutato, in primis da coloro che lo abitano.
Si sta insieme, si acquisiscono competenze, si impara a evitare spese superflue e si applicano concretamente i principi dell’economia circolare. Tutte queste belle cose succedono nell’officina di comunità T-Riparo, un centro ispirato al modello dei repair café per riparare oggetti rotti o difettosi anziché buttarli e comprarne di nuovi.
Ripristinare la dignità umana, promuovere la cultura, agire pacificamente verso la liberazione dall’influenza delle mafie, stabilire una rete di sostegno per l’azione locale. Questi sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti da Hryo, Human Rights Youth Organization, un’organizzazione umanitaria nata a Palermo nel 2009.
Duecento piccoli polpi di cotone, fatti all’uncinetto, sono stati donati ai bambini nati prematuri e ricoverati al Gaslini. A realizzarli, tutti a mano, un gruppo di donne del gruppo Amici di San Fruttuoso che hanno deciso di rendersi utili per i piccoli in incubatrice.
“La questione ambientale è ormai sotto gli occhi di tutti e non possiamo rimanere a guardare”. Da questa convinzione Elisabetta, Eleonora, Fabio, Matteo e Ricardo hanno dato vita a Vegvisir Cosmetics: una linea di prodotti cosmetici solidi dedicati a chi, proprio come loro, condivide la passione per il viaggio. Prodotti naturali e comodi da trasportare… perché sulla strada di un viaggiatore devono restare solo le sue orme.
Spesso sottovalutiamo l’importanza delle mappe, specialmente nell’era digitale in cui viviamo: a volte se un paese non esiste su carte – anzi, su schermo – rischia di “scomparire” anche nella realtà. Per questo è nato Map for Future, un progetto che promuove l’inclusione sociale attraverso la mappatura open source di aree particolari, principalmente del sud del mondo.
Si può essere alla moda senza rinunciare allo shopping e senza contribuire all’impatto ambientale devastante che c’è dietro la fast fashion? A Catania sì, grazie a Gabriella Grasso e al suo Atelielle, un negozio che combina moda e sostenibilità, con cui si propone di sensibilizzare verso una coscienza green e ambientalista le sue clienti.
Sulle colline piacentine, come in molte aree interne, pochi paesi sopravvivono alla sindrome dell’abbandono e tra i profili dolci delle valli e i casolari isolati, provare a restare è una scommessa non da tutti. Nonostante ciò, Domenico e Davide otto anni fa hanno lasciato la città per andare a vivere proprio in Val Nure, unici abitanti in un mucchio di case isolate. Oggi la loro azienda agricola, Roncolo Bosco, è un importante presidio sul territorio. Vi proponiamo quindi la loro storia di contadini resistenti.
Per essere sistemico un cambiamento culturale deve agire su tanti livelli, servirsi di un approccio complesso, dotarsi di strumenti trasversali a molte discipline. È proprio questa la strada che ha scelto di percorrere La Prossima Cultura, un progetto che da circa quattro anni sta portando avanti un insieme di processi volti a cambiare in meglio la società. Ecco come.
Da psicologa a operatrice olistica, il tutto cambiando regione e vita. Fulvia è una donna torinese che ha scelto la val di Vara come sua nuova casa. Qui ha scoperto una nuova dimensione, lavorativa e sportiva, entrando in contatto con la parte più profonda e nascosta di sé.
Non c’è pace per il Salento e per i suoi antichi custodi, gli ulivi. La maggior parte dei roghi che stanno devastando gli uliveti del leccese e del brindisino è infatti dolosa e rappresenta un metodo per fare – letteralmente – terra bruciata nelle campagne e consegnarle nelle mani degli speculatori dell’energia, dell’edilizia e dell’agricoltura intensiva. Ma c’è chi non ci sta: è la società civile, che ha organizzato un’iniziativa di sensibilizzazione e protesta.
Valorizzare una professione rendendo protagoniste le giovani generazioni: è questa la sfida della Scuola Nazionale di Pastorizia, progetto a lungo termine che intende rilanciare un settore riscoprendo l’antico mestiere del pastore. In Piemonte, Lombardia, Sardegna e Toscana questa scuola innovativa diventerà presto realtà, seguita dalle Regioni che crederanno nella possibilità di un rilancio delle aree interne.