La protesta pacifica non è reato. Archiviate le denunce di Leonardo contro Extinction Rebellion
Il Tribunale di Torino ha archiviato le accuse di violenza privata e imbrattamento contro 22 attivisti di XR, saliti un anno fa sulla ciminiera dell’azienda bellica per scrivere “Life not War”.
Si è chiusa con l’archiviazione integrale l’inchiesta aperta contro ventidue attivisti di Extinction Rebellion Torino, coinvolti in una protesta contro l’azienda bellica Leonardo Spa che risale al 14 marzo 2025.
Quel giorno, in concomitanza con una visita della premier Giorgia Meloni in città, un gruppo di manifestanti aveva raggiunto la sommità di una ciminiera in disuso all’interno del complesso industriale di corso Marche a Torino, srotolando uno striscione con la scritta “La guerra parte da qui”. Con imbraghi e corde, quattro di loro avevano poi realizzato sulla struttura la scritta “Life Not War“, mentre una ventina di persone presidiava pacificamente i cancelli dello stabilimento.
Extinction Rebellion (XR) è un movimento internazionale nato nel 2018 nel Regno Unito, che utilizza la disobbedienza civile non violenta per spingere governi e istituzioni ad agire concretamente contro la crisi climatica ed ecologica. In Italia, XR è attivo con numerose campagne simboliche e dimostrative: tra queste, la Primavera Rumorosa, lanciata nel 2025, ha visto centinaia di attivisti mobilitarsi con azioni coordinate in diverse città per denunciare l’inazione politica sul clima, dando voce al dissenso attraverso proteste sonore e visibili.
Leonardo e la Digos avevano contestato ai manifestanti i reati di violenza privata per tutte e ventidue le persone coinvolte, e di imbrattamento per le quattro che erano salite sulla torre, la cui rimozione sarebbe costata all’azienda circa 10mila euro. Il procedimento è arrivato in tribunale lo scorso 22 giugno, quando il giudice per le indagini preliminari era chiamato a decidere se rinviare a giudizio gli indagati, difesi dagli avvocati Gianluca Vitale e Marino Careglio.
Nei giorni scorsi è arrivata la decisione: il GIP del Tribunale di Torino ha disposto l’archiviazione di tutte le accuse. Per il reato di violenza privata, la richiesta di archiviazione ha chiarito che nessuna delle condotte descritte negli atti, poste in essere nell’ambito di una manifestazione pacifica, sia pur alquanto spettacolare, può essere inquadrata nella violenza e minaccia previste dall’articolo 610 del codice penale, ribadendo che l’azione degli attivisti era finalizzata alla manifestazione del proprio pensiero, nei limiti della tutela costituzionale garantita dall’articolo 21 della Costituzione.
Quanto all’accusa di imbrattamento, il giudice ha disposto l’archiviazione per particolare tenuità del fatto nei confronti dei due attivisti che avevano materialmente realizzato la scritta, e perché il fatto non sussiste per gli altri due.
Nelle motivazioni dell’ordinanza, il GIP ha inoltre osservato che la scritta era stata realizzata su una torre evaporativa dismessa e priva di particolare valore estetico, e che il messaggio veicolato aveva un contenuto positivo, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della pace e del disarmo. Un elemento che, pur non incidendo sulla configurabilità del reato in astratto, è stato valutato ai fini del disvalore complessivo della condotta. Gli indagati, di età compresa tra i 22 e i 74 anni, erano stati coinvolti nell’inchiesta dopo la denuncia dell’azienda.
La vicenda si inserisce in un filone di pronunce giudiziarie che, negli ultimi anni, hanno più volte riconosciuto la legittimità delle mobilitazioni climatiche nonviolente a Torino: dall’archiviazione delle denunce legate all’occupazione dell’Oval nel 2024, a quelle legate allo scarico di letame, fino a quella recente riguardante le 65 persone che ad aprile avevano occupato la hall del grattacielo di Intesa Sanpaolo durante il G7 Clima, Ambiente ed Energia. Un orientamento che conferma come il diritto al dissenso pacifico resti, nella giurisprudenza penale, saldamente ancorato alle garanzie costituzionali sulla libertà di espressione.








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