Ci sganciamo momentaneamente dall’attualità di Israele e Gaza per parlare di clima e Amazzonia, perché una gravissima siccità sta mettendo in ginocchio il polmone verde del mondo. Parliamo anche delle assurde vicende di un lago alpino da cui si vuole pompare via l’acqua per fare neve artificiale, della sentenza incredibile (stavolta in senso positivo) su Mimmo Lucano e del primo Congresso mondiale per la giustizia climatica che inizia oggi a Milano, per terminare con la consueta rubrica (anche se abbiamo iniziato ieri) “La giornata di Italia che Cambia”.
Farebbe un clima fantastico, se fosse agosto. invece è ottobre, e forse è il caso che ne parliamo. Parliamo anche delle ultime vicissitudini a gaza e in Israele e dell’inquinamento causato dalle navi da crociera, e alla fine inauguriamo una nuova rubrica in cui il nostro direttore Daniel Tarozzi ci racconta il meglio dei contenuto del giorno su Italia che Cambia.
Il bilancio delle alluvioni in Libia si fa sempre più fosco: una città, Derna, è stata parzialmente spazzata via e si temono 20mila morti. Anche in Marocco il bilancio delle vittime del terremoto continua a salire, così come sale il mistero per l‘eclissi del Re Mohammed VI. Parliamo anche di diverse manifestazioni per l’ambiente, in Italia e non solo, del primo Global Stocktake che ci dice che non siamo per niente allineati con gli obiettivi dell’accordo di Parigi, e di un comune tedesco che ha deciso di tassare tutto il monouso, vincendo anche una causa contro McDonalds.
Ieri è stata, dal punto di vista del meteo, “la giornata più complicata degli ultimi 10 anni”. Almeno a detta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Quindi, facciamo un po’ il punto della situazione, soffermandoci soprattutto sulla situazione in Sicilia, dove la nostra redazione locale ci ha fornito diverse testimonianze di quello che sta succedendo, e poi sullo spunto anche di quanto dicevamo ieri, vediamo di fare qualche riflessione e soprattutto dare qualche dritta e qualche strumento utile per sopravvivere al nuovo clima. Parliamo anche della misteriosa scomparsa del Ministro degli esteri cinese Quin Gang e delle vicissitudini di Twitter, che adesso si chiama X.
Molti giornali stanno gridando da giorni all’allarme meteo per il caldo e il maltempo usando toni spesso apocalittici. La situazione, un po’ apocalittica, lo è davvero, ma soffiare sul fuoco dell’allarmismo non sembra una buona soluzione. Come si fa, dunque, a fare un’informazione climatica responsabile? Parliamo anche del mistero sulla morte del giornalista Andrea Purgatori, del Parlamento israeliano che approva la prima parte della riforma sulla giustizia, degli incendi in Grecia e del piccolo miracolo climatico in California.
Buona parte del paese resta nella morsa del caldo mentre in Veneto si verifica una grandinata molto violenta che causa danni e oltre 100 feriti. Ciononostante in Italia come nel Regno Unito, si continua a favorire l’aviazione, e in particolare le compagnie low cost, rispetto al trasporto su rotaia. Parliamo anche, di nuovo, della liberazione di Patrick Zaki e di un’ipotesi che tira in ballo l’uccisione di Giulio Regeni e dei fondi della terza rata del Pnrr che sembrerebbero essersi sbloccati.
Fa caldo. Fa moolto caldo. In Italia, così come in diverse parti d’Europa e del mondo si battono record su record. Oltre a raccontare questa ondata di calore e spiegarne le origini, ci chiediamo anche cosa possiamo fare per sopravviverci senza peggiorare la crisi climatica in corso. Parliamo anche di Patrick Zaki condannato a 3 anni di carcere, dell’anniversario della strage di via D’Amelio dove persero la vita paolo Borsellino e 5 uomini della scorta, dell’esercito russo che bombarda due porti in Ucraina ed infine di uno studio sulla solastalgia.
Sta succedendo qualcosa di anomalo a livello climatico. Sì lo so che l’anomalia in qualche modo è la nuova norma in epoca di crisi climatica, ma nell’ultimo periodo è una anomalia ulteriore, imprevedibile, che sta portando l’intero sistema climatico in terreni inesplorati. Cerchiamo di capirci qualcosa in più passando in rassegna gli articoli e gli studi più interessanti degli ultimi giorni, a livello internazionale.
La Commissione europea ha aperto una discussione sulla geoingegneria, ovvero il tentativo umano di modificare il clima terrestre. Un tema scottante e poco discusso, ma di cui sarebbe importante iniziare a parlare. Parliamo anche dell’Islanda che vieta la caccia alle balene e degli incendi in Canada i cui fumi stanno invadendo i cieli anche d’Europa.
I ghiacci artici sono ai minimi di sempre, e ciò potrebbe innescare tre reazioni a catena a cui dovremmo prestare molta attenzione. Ciononostante i pre negoziati sul clima di Bonn, che dovevano spianare la strada a Cop 28, si sono conclusi con un accordo molto debole. Parliamo anche del naufragio in Grecia di 4 giorni fa, e delle responsabilità della Guardia costiera greca.
Per due attiviste e un attivista di Ultima Generazione è arrivata la condanna per l’azione compiuta lo scorso agosto ai musei vaticani. Ma anche l’Agenzia Europea dell’Ambiente lancia un allarme: stanno aumentando le morti causate da eventi climatici estremi. Ma parliamo anche del nuovo portale territoriale di Italia che Cambia – Napoli che Cambia – e chiudiamo con un commento sulla morte di Silvio Berlusconi.
Oggi puntata con tanti argomenti. Parliamo dell’avanzata delle destre negazioniste climatiche in Europa, del Senegal infiammato dalle proteste, di un tragico incidente ferroviario in India del trattato globale sulla plastica, del piano climatico italiano che sembrerebbe in arrivo e infine dell’overshoot day.
In Romagna le persone iniziano lentamente a tornare nelle abitazioni mentre si fanno le prime timide stime dei danni e ci si confronta con l’eredità dell’alluvione, che in alcuni casi ha cambiato persino la geografia. Nel vicino Piemonte, invece, a fronte di pochi danni le piogge di questi giorni sembrano aver dato una boccata d’aria – o d’acqua – agli agricoltori. parliamo anche dell’emergenza siccità in altre zone del mondo, della oceanica manifestazione filoeuropeista in Moldavia, ma anche del probabile boicottaggio di un’elezione locale vinta da una candidata filo Putin, e infine delle novità inquietanti che stanno emergendo dal processo sulla tragedia del Ponte Morandi.
Continuiamo a parlare del nubifragio in Emilia Romagna, con un focus più su cosa possiamo fare per aiutare le popolazioni colpite. parliamo anche delle nuove alluvioni in Somalia, con 250mila sfollati, degli Usa sull’orlo del default, della settimana corta che viene sperimentata in Brasile e infine del caos politico in Ecuador, con il presidente Lasso messo sotto impeachment che ha improvvisamente sciolto il parlamento.
Continuano le piogge estreme sull’Emilia Romagna (e in misura minore sulle Marche) e si aggiorna il tragico bollettino dei morti, dei danni, degli sfollati. Ma si poteva fare qualcosa di diverso? Parliamo anche del nuovo report Onu secondo il quale nei prossimi 5 anni sforeremo gli 1,5°C di riscaldamento globale, della Spagna che approva un piano senza precedenti per contrastare la siccità, del nuovo blitz di Ultima generazione e della chiusura di un giornale indipendente in Guatemala.
Due grandi associazioni ambientaliste, Greenpeace Italia e ReCommon, assieme a dodici persone hanno fatto causa ad Eni per i danni presenti e futuri legati alla crisi climatica. Intanto arrivano novità sul caso dell’orsa JJ4, con una nuova perizia che dimostrerebbe che l’aggressione ai danni di Andrea Papi, il giovane uomo ucciso mentre correva in un bosco, è ad opera di un orso maschio. Parliamo anche delle proteste degli universitari contro il caro affitti, di Trump condannato per molestie sessuali e di quanto inquina la macchina bellica italiana.
Ha piovuto per 48 ore ininterrotte su buona parte dell’Italia e le conseguenze di questo evento climatico sono state numerose e gravi. La domanda è: è stata una lezione utile? E cosa ha che fare la pioggia con lo sgombero di un edificio occupato a Bologna? Ma parliamo anche della situazione in medio-oriente, di alcuni provvedimenti interessanti che riguardano gli animali in Corea del Sud e in Nuova Zelanda e degli ultimi sviluppi sulla vicenda dell’orsa JJ4.
Si intensifica la repressione dei movimenti per la giustizia climatica, da Extinction Rebellion a Ultima Generazione. Cerchiamo di capire cosa sta succedendo grazie al contributo di Maria Letizia Ruello, ricercatrice e attivista di Ultima Generazione. Parliamo anche del caso di Alfredo Cospito che ha interrotto lo sciopero della fame e del Parlamento europeo che ha approvato cinque nuove leggi per ridurre le emissioni in accordo con la strategia fit for 55.
I fenomeni “estremi” sono ormai sempre più frequenti, in Italia e nel resto del mondo. Mentre il cambiamento climatico sembra essere ormai inesorabile, occorre intervenire sia per mitigarlo che per adattarci al nuovo mondo che – ahinoi – abbiamo creato. Per farlo occorre smettere di parlare di maltempo e cominciare a lavorare sulla “nuova normalità”. Come? Informandoci e stando Attenti al Meteo! Daniel Tarozzi si confronta sul tema con Filippo Thiery, meterologo di Geo, e Cristiano Bottone, divulgatore e promotore di soluzioni.
Redazione
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28 Marzo 2023
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È uscito il rapporto di sintesi dell’ultimo assessment report dell’IPCC sui cambiamenti climatici ed è una sorta di appello finale ai paesi del mondo. Vediamo cosa contiene, più nello specifico. Parliamo anche di diverse notizie interessanti dal punto di vista della transizione ecologica e chiudiamo con la visita di Xi Jinping a Putin e il salvataggio di Credit Suisse.