A Rittana quella che un tempo era la bocciofila del paese oggi mira a diventare un hub culturale e sociale, per offrire spazi per attività artistiche, culturali e ricreative grazie a Montagna Futura, il distretto culturale che punta a rigenerare i territori alpini attraverso la cultura e l’arte contemporanea.
Il presidente onorario di FederTrek Paolo Piacentini ci invita a cambiare prospettiva per creare un rapporto più armonico e naturale con i luoghi che ci ospitano. La prima cosa da fare? Entrare in connessione profonda con il paesaggio.
Paolo Piacentini
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24 Marzo 2025
Come fare per ridurre la povertà energetica e garantire un accesso equo all’energia? Se ne parla il 4 aprile alla Conferenza Nazionale sulla Povertà Energetica a Roma.
21 Marzo 2025
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Redazione
Inauguriamo un nuovo filone di approfondimento sul tema del turismo sostenibile, consapevole ma soprattutto slow e lo facciamo accompagnati da Movimento Lento Network.
Daniel Tarozzi
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7 Marzo 2025
Dall’overturismo allo spopolamento, il delicato ecosistema umano e naturale della montagna è costantemente a rischio. Con il presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile Murizio Davolio proviamo a capire che ruolo può avere il turismo in tutto questo.
Due borghi, un ponte tibetano che li collega e un progetto di rivitalizzazione in modo dolce, ecologico e partecipato di un territorio soggetto a spopolamento. Ce lo racconta Roberto Battista, collaboratore di Italia Che Cambia e vicesindaco di Sellano.
Roberto Battista
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20 Febbraio 2025
A Gangi è in atto una rivoluzione culturale che promuove il territorio a partire dalle risorse naturali, agricole, zootecniche. Tra i nuovi progetti del sindaco Giuseppe Ferrarello c’è anche la trasformazione del carcere di massima sicurezza, mai usato, in un bioparco per le farfalle.
Oggi parliamo di sanità con il contributo di Teresa Concu, lavoratrice del settore sanitario e membro di Potere al Popolo in merito allo stato del diritto alla salute in Sardegna. Parliamo poi dei lavoratori della Portovesme perché ci sono alcune novità che non convincono però i sindacati, e vedremo anche quello viene definito come l’allarme demografico sardo: l’isola infatti ha perso 64mila giovani in dieci anni. Infine, parleremo anche della catena di attentati incendiari che, da mesi, sta colpendo Siniscola con Luca Solinas, siniscolese membro dei movimenti Sardegna chiama Sardegna e GISS. Nella seconda parte della rassegna invece gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
Dieci anni fa una coppia di Catania ha deciso di cambiare vita, lasciando la città per spostarsi in un borgo tra le alture dei Nebrodi, dove ha costituito una cooperativa per contribuire alla nascita di una comunità solidale.
Spesso tendiamo a idealizzare luoghi e paesaggi che rappresentano l’ideale della fuga dalla realtà e questo provoca un senso di spaesamento. Perché lo facciamo? Quale effetto ha su di noi e su quei luoghi?
Paolo Piacentini
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13 Gennaio 2025
In Siria regna l’incertezza sul futuro del paese, e in particolare su quello delle minoranze etniche e religiose e delle donne, e si aggrava il numero e la condizione degli sfollati. Intanto in Corea del Sud c’è una grossa crisi politica che ha portato all’impeachment del presidente, ora ex, mentre in Germania il parlamento ha ufficialmente sfiduciato Olaf Scholz e si andrà al voto a febbraio. Parliamo anche della lettera degli scienziati europei per fermare la geoingegneria climatica, dei misteriosi droni nei cieli statunitensi, della classifica delle province dove si vive meglio in Italia, della chiusura della storica cartiera di Fabriano e infine di come mangeremo in futuro.
Iolanda Bernardo è una farmacista con master in cosmetologia che ha deciso di investire nella sostenibilità, nelle tradizioni e nei prodotti della sua terra, il Sannio, secoli fa popolata da streghe, di cui lei si considera un’erede.
Iniziamo parlando dello sgombero del presidio degli ulivi, un luogo di cui abbiamo parlato più volte perché diventato simbolo della resistenza contro la speculazione energetica, che in settimana è stato smantellato per ordine del Pubblico ministero. Vedremo un po’ che cosa è successo nel presidio contro il Tyrrhenian Link, e ne parleremo anche grazie a Roberto, attivista e presidiante che ci racconta da Selargius come è andata e come andrà ora. Parliamo poi di sanità perché anche in Sardegna ci sono state diverse mobilitazioni soprattutto da parte di medici e infermieri sul definanziamento della sanità pubblica, e riportiamo qualche aggiornamento in merito al disegno di legge aree idonee. In conclusione ascolteremo un contributo che ci arriva da Friday For Future Sardegna, in risposta alle dichiarazioni in merito alla dorsale del metano da parte dell’assessore sardo all’industria Emanuele Cani. “Dove serve il metano arriverà”, ha ribadito l’assessore, e secondo gli attivisti per il clima sardi “Gli investimenti pubblici nella metanizzazione sono soldi rubati alla collettività”.
Nella seconda parte della rassegna vi racconteremo invece gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, e poi in chiusura gli eventi in arrivo per il weekend.
L’impatto culturale dei mega-progetti per la produzione di energia rinnovabile sull’Isola va ben oltre il semplice danno “estetico” al paesaggio. L’alterazione imposta del territorio implica un danno al senso identitario e si caratterizza come un conflitto di autorità. Ce ne parla la nostra archeologa e divulgatrice Sara Corona Demurtas.
Anche in Sardegna attivisti e studenti scendono in piazza contro il disegno di legge 1660, il cosiddetto ddl sicurezza, che a loro avviso criminalizza il dissenso e limita il diritto di protesta. Le disposizioni, come quelle che colpiscono manifestazioni contro le “grandi opere”, vengono interpretate come un tentativo di zittire chi difende il territorio e i diritti umani. Per la Rete de sos istudentes de Sardigna il provvedimento è liberticida, con un forte impatto nelle lotte sarde contro la speculazione energetica e l’antimilitarismo.
È iniziata da due giorni l’operazione di terra dell’esercito israeliano in territorio libanese, a cui per adesso ha risposto un lancio di missili dall’Iran. Cerchiamo di capire cosa può succedere. Parliamo anche del nuovo report di Legambiente sullo stato di salute dell’edilizia scolastica – spoiler, non è buono – e di cosa fare per migliorarlo, delle ultime uscite di papa Francesco sull’aborto e infine di come Louisville, citta americana, ha sconfitto il temuto effetto isola di calore piantando migliaia di alberi. Infine parliamo di guardie zoologiche e biblioteche degli oggetti.
In un position paper dedicato, l’Associazione Italiana Turismo Responsabile propone una serie di azioni atte a contrastare il fenomeno dell’overtourism. Secondo il Presidente Maurizio Davolio – che ci illustra le proposte in questo articolo –, esiste un modo per mitigare l’impatto del turismo di massa sui territori tutelando al tempo stesso sia le comunità locali sia gli attori del comparto turistico. Vediamo qual è.
Dal 19 al 23 settembre a Enna, all’interno del progetto Kore Siciliae, imprese e aziende agroalimentari del Consorzio Sapori di Demetra si raccontano in un viaggio tra cibi, tradizioni e identità con eventi, masterclass e degustazioni. L’obiettivo è far conoscere il territorio e contribuire alla sua scoperta attraverso esperienze uniche e autentiche.
Salvina Elisa Cutuli
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19 Settembre 2024
Un parco eolico con 32 turbine da 200 metri sta spaventando l’imperiese e non solo. Ma di cosa si tratta? E quali sono i punti su cui si concentra il dibattito pubblico e tecnico?
Ma parliamo anche delle manifestazioni di cittadini che si stanno opponendo al taglio di alberi secolari a Genova, della proposta dell’amministrazione di Finale Ligure su fuochi d’artificio insonorizzanti e in chiusura facciamo il punto sui candidati per le elezioni regionali di ottobre.
Emanuela Sabidussi
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5 Settembre 2024
Negli ultimi anni i flussi turistici verso i borghi italiani hanno avuto un aumento vertiginoso. A prima vista questa può sembrare una buona notizia, ma in realtà non lo è poiché espone queste aree già caratterizzate da fragili equilibri al rischio dell’overtourism. Come fare dunque a rivitalizzarli senza soffocarli? Ecco alcune proposte di Rosanna Mazzia dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile.