La Nature Restoration Law è un regolamento europeo che riguarda il ripristino degli ambienti naturali, un’occasione fondamentale per cambiare il paradigma che ha portato alla crisi ambientale che stiamo vivendo.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
La Nature Restoration Law è un regolamento europeo che riguarda il ripristino degli ambienti naturali, un’occasione fondamentale per cambiare il paradigma che ha portato alla crisi ambientale che stiamo vivendo.
L’assemblea cittadina è un interessante strumento deliberativo che si sta diffondendo anche in Italia per dare una svolta alle politiche per il clima. Tommaso Amico ci racconta dove si stanno svolgendo e come stanno andando.
Il festival Artemisia unisce crisi idrica, emozioni e strumenti pratici: dalle scuole alla comunità, l’ecoansia diventa un tema pubblico, con Italia che Cambia parte attiva.
Anche quest’anno il WWF invita tutti coloro che vogliono festeggiare il Natale a farlo nella maniera più ecologica e meno inquinante possibile. Dai regali all’albero, fino al cenone, ecco come alleggerire il nostro impatto sul Pianeta producendo meno scarti, evitando sprechi e mangiando sostenibile
Le campagne italiane sono ostaggio delle multinazionali e delle loro monocolture intensive finalizzate alla massimizzazione dei profitti e fonte di gravi minacce alla biodiversità. Ecco la denuncia dell’attivista e saggista indiano Satish Kumar, fondatore della storica rivista The Ecologist.
A Bordighera quattro anni fa è nato un progetto che cerca di gettare le basi per una nuova società più consapevole ed evoluta, capace di andare oltre al sistema capitalistico basando le proprie transazioni sul dono e migliorando la qualità delle relazioni. Li abbiamo intervistati per raccontarvi la loro storia.
Una mappa in mano e le tappe della mostra diffusa di presepi realizzati a mano. “Segui la capanna” è il nuovo progetto che valorizza questo angolo di Piemonte selvaggio, con un programma vivace e ricco di eventi organizzati da una rete di realtà e associazioni locali.
Una porzione di un vecchio forte militare è oggetto di uno spettacolare intervento di ristrutturazione a 2000 metri di quota, nel cuore del Cadore. Il Club Alpino locale, sostenuto dalla comunità, ha infatti lanciato questo progetto per valorizzare e promuovere il territorio in modo rispettoso e consapevole.
All’interno di un progetto di comunità allargata nasce un LGL, acronimo di Lavabile Gradevole e Leggero, ma anche dei tre nomi delle fondatrici: Livia, Giorgia e Lucrezia. Insieme queste tre amiche decidono di creare prodotti lavabili per le donne per sensibilizzarle sulla riduzione dei prodotti usa e getta, ma anche sulla consapevolezza del proprio corpo, andando ad abbattere con piccole azioni concrete i tabù ancora diffusi sul ciclo mestruale e sull’essere donna in generale.
Davide Provenzano è un giovane contadino e “custode del suolo” che vive in Val Varaita: dopo aver lavorato diversi anni in ambiti che poco avevano a che fare con il mondo agricolo, ha deciso di riavvicinarsi alla terra e di impegnarsi a trasformare questa passione nel suo lavoro. Oggi pratica l’agricoltura bio-intensiva e contribuisce a creare una comunità che nella valle semina per raccogliere il futuro che desidera.
Un’esperienza di vita, apprendimento attivo e servizio in una comunità che sperimenta e propone un nuovo rapporto con sé stessi, con la vita, con la natura e con la Terra. Entro il 30 dicembre è possibile candidarsi per partecipare al progetto residenziale OLIVing-II, rivolto a giovani tra i 22 e 32 anni.
Come redazione di Italia che Cambia abbiamo deciso di attivare un nuovo filone di lavoro, quello sulle inchieste e i reportage. Lo abbiamo chiamato “spotlight”, in onore dell’omonima redazione che ha fatto la storia del giornalismo d’inchiesta americano. La nostra prima inchiesta non poteva che incentrarsi sul tema del momento (storico): covid, vaccini, green pass. Cercheremo quindi di affrontare questo tema in modo approfondito e complesso. Una vera sfida per un giornale web che subisce i flussi e riflussi dei commentatori spasmodici e degli algoritmi variabili. Una sfida che abbiamo deciso di affrontare con passione e dedizione. Buona informazione a tutte e tutti!
Un percorso che coinvolge istituzioni, cittadinanza, artisti internazionali e mondo associativo con un unico obiettivo: diffondere e dare concretezza ai temi proposti dall’Agenda 2030 in materia di inclusione, salvaguardia dell’ambiente e rafforzamento dei legami sociali.
Il forest bathing è una pratica sempre più diffusa anche in Italia, grazie anche a reti di professionisti che promuovono questa attività favorendo un approccio alla Natura consapevole e profondo, capace anche di apportare notevoli benefici tanto al corpo quanto allo spirito di chi vi si avvicina.
Proposte concrete e condivise, nate dal basso e strutturate per dare corpo al sogno di far rinascere le aree interne d’Italia, una grande ricchezza svalutata da spopolamento e urbanizzazione. È questo ciò che emerso da un percorso attivato dall’Officina Giovani Aree Interne che ha coinvolto 400 under 40 provenienti da tutto il Paese.
La pandemia e l’isolamento, come testimoniano i dati, hanno aumentato le situazioni di solitudine, violenza domestica e perdita di lavoro per molte donne. Per questo motivo l’associazione Cambalache di Alessandria ha dato vita al progetto Green4Women, che accompagna le donne selezionate in un percorso di inserimento lavorativo attraverso un progetto di agricoltura sociale e di realizzazione di prodotti alimentari che valorizzano il territorio.
Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di un uomo che vive a Genova e che da inizio dicembre non può prendere mezzi pubblici, andare a cena fuori o al cinema perché privo di green pass e super green pass. E, soprattutto, non lavora da oltre un mese: cosa spinge una persona ad autosospendersi dal lavoro? Ne abbiamo parlato con lui.
Il giornalista Mosè Carrara, che da anni si occupa di temi legati ai diritti e ai soprusi internazionali, ci racconta qual è la situazione del giornalismo in Afghanistan, soffermandosi in particolare sulla condizione in cui si trovano le donne giornaliste, già in grande difficoltà prima del ritorno dei talebani.
Centinaia di migliaia di cittadini, rappresentati da diverse associazioni internazionali, si sono espressi contro la partnership fra la FAO e CropLife, una sigla che unisce le più grandi multinazionali della chimica applicata all’agricoltura. Sul fronte dei gruppi di lobbying positiva sono schierati anche molti rappresentanti dei popoli indigeni e del mondo scientifico e accademico.
Davanti a torni, seghe e pialle siamo tutti uguali. Quale luogo migliore dunque di un’officina artigianale per valorizzare le differenze e creare ponti fra culture? Vi portiamo a visitare la falegnameria sociale K_Alma, uno spazio aperto a tutti in cui l’artigianato e l’economia circolare si sposano alla perfezione con percorsi di inclusione di stranieri e inoccupati.
Pubblichiamo un riassunto, con alcuni estratti, del documento in cui Christian Felber, fondatore del movimento Economia del Bene Comune, spiega le 30 ragioni per cui, almeno per il momento, ha deciso di non vaccinarsi. L’attivista austriaco conclude la sua analisi auspicando di avviare un dialogo aperto e nonviolento con persone che non la pensano come lui.
Finanza etica, buone pratiche, solidarietà, inclusione e lotta agli sprechi alimentari racchiuse tutte in un unico progetto. È quello del Community Coin, una moneta di comunità lanciata da Exar, impresa sociale torinese che parallelamente ha avviato una sperimentazione con la Casa del Quartiere di San Salvario.
La recente notizia della chiusura di una delle più grandi centrali a carbone d’Europa si sta diffondendo in Liguria e si intravedono nuove opportunità per un futuro più sostenibile a La Spezia. L’importante è saperle cogliere e proseguire con decisione lungo la strada della transizione ecologica.