Trent’anni di Mediterraneo Dossier: Girolomoni celebra la sua storica rivista e il biologico che resiste
Isola del Piano ha ospitato un convegno su invito per i trent’anni della rivista della Fondazione Girolomoni. Un momento di bilancio e visione per una filiera che si rinnova.
Trent’anni di Mediterraneo Dossier. La Fondazione Girolomoni ha celebrato il traguardo della sua rivista quadrimestrale con un incontro su invito ad Isola del Piano, nelle Marche, rivolto alle persone che nel tempo hanno fatto parte dell’ecosistema Girolomoni, provenienti da vari mondi: agricoltura, ricerca, divulgazione, movimento biologico e culturale italiano. Presente anche Daniela Bartolini, presidente della cooperativa e impresa sociale Italia che Cambia.
Nata nel 1996, Mediterraneo Dossier è pubblicata dalla Fondazione Girolomoni e affronta temi di agricoltura biologica e biodinamica, ambiente, biodiversità, energia, ma anche filosofia e teologia. La rivista è pensata e redatta in parte nel Monastero di Montebello, luogo di incontro tra l’Europa e le regioni del Mediterraneo, e nel corso degli anni ha ospitato contributi di figure come Guido Ceronetti, Ivan Illich e José Bové.
La rivista è anche “emanazione” di una delle realtà storiche del biologico italiano. Gino Girolomoni è stato tra i pionieri dell’agricoltura biologica in Italia, comprendendo già negli anni Settanta i rischi dell’agricoltura intensiva. Nel 1977 fondò la cooperativa che sarebbe poi diventata, dopo la sua scomparsa nel 2012, la Gino Girolomoni Cooperativa Agricola. Oggi la cooperativa coordina una filiera che parte dalla semina e arriva alla pasta, con circa 8.000 ettari coltivati e 500 agricoltori soci.
Per Gino Girolomoni, l’agricoltura biologica non era solo un metodo tecnico ma un atto culturale e politico. Il suo obiettivo era chiaro fin da giovane: riconquistare i presupposti sociali e culturali di quella civiltà contadina che tutti stavano abbandonando a favore di città e fabbriche. La rivista nasce e si sviluppa anche in quest’ottica.
Il convegno ha offerto uno spaccato ampio e plurale delle sfide che attraversano oggi questi mondi. Antonello Pasini, fisico climatologo del CNR e docente di Fisica del clima all’Università Roma Tre, ha portato un contributo sullo stato dei cambiamenti climatici e il loro impatto sulle coltivazioni, rendendo comprensibili dati e modelli complessi. Sabrina Bonomi, professoressa associata di Organizzazione aziendale e cofondatrice della Scuola di Economia Civile, ha affrontato il tema del rapporto tra impresa, bene comune e trasformazione economica.
Fabio Brescacin, fondatore e presidente di EcorNaturaSì – principale polo distributivo italiano del biologico e biodinamico – ha parlato del futuro del settore, del valore del cibo e delle distorsioni di un mercato in cui il biologico industriale rischia di svuotare di senso quello etico.
Presente anche Bruno Sebastianelli, fondatore di La Terra e il Cielo, cooperativa marchigiana con cui Girolomoni si è unita nel 2024 per resistere alle distorsioni dei mercati.






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